Diritto e Fisco | Editoriale

Autonomi e professionisti: stop accertamenti e giudizi dopo la sentenza della Consulta

7 Ottobre 2014
Autonomi e professionisti: stop accertamenti e giudizi dopo la sentenza della Consulta

Guida a come comportarsi e difendersi dinanzi alla pretesa dell’Agenzia delle Entrate per ostacolare l’accertamento dei presunti maggiori compensi.

Finalmente, dopo quasi dieci anni dall’entrata in vigore della legge 311/2004 (Finanziaria 2005), la Corte costituzionale ha posto rimedio alla “svista” del legislatore, stabilendo che i prelevamenti dei lavoratori autonomi non possono considerarsi automaticamente compensi “in nero” se non sono indicati i beneficiari.

La sentenza di ieri della Corte Costituzionale è stata accolta con comprensibile sollievo da decine di migliaia di professionisti e lavoratori autonomi: da oggi, infatti, qualsiasi movimentazione sul conto corrente, anche se non giustificata, non potrà più essere considerata automaticamente dal Fisco come compenso in nero (leggi “Addio presunzione fiscale: il prelievo in banca non è più ricavo in “nero). In altre parole, cessa la cosiddetta “presunzione fiscale di reddito” per i movimenti bancari privi di giustificazione che, inizialmente prevista dalla legge per i titolari di reddito di impresa, era stata estesa nel 2005 anche ai titolari di reddito autonomo.

Da oggi, quindi, il Fisco non potrà mai più contestare, in modo automatico (salvo la presenza di prove fondate), maggiori compensi in riferimento alle somme prelevate dal conto corrente e ritenute, da Fisco stesso, prive di pezze giustificative.

Questa sentenza, per come tra breve si illustrerà, avrà delle pesanti ripercussioni su tutti gli accertamenti effettuati dal fisco, sia che gli stessi siano stati contestati dal contribuente, sia invece che ancora non lo siano. È bene quindi analizzare ogni singola ipotesi per suggerire agli interessati come muoversi correttamente.

1 | Le liti in corso

Innanzitutto è bene chiedersi che fine faranno le liti in corso, quelle cioè che attualmente pendono presso le commissioni tributarie, derivanti dall’applicazione della norma appena dichiarata incostituzionale. La cosa più giusta sarebbe che il giudice chiuda il giudizio rigettando la pretesa del fisco (per maggiori compensi) perché non provata. Il contribuente, comunque, dovrà sempre sollevare l’eccezione, rammentando al collegio la sentenza della Consulta. A tal scopo, sarà opportuno depositare una breve memoria illustrativa. Le CTP dovrebbero essere ben informate della sentenza (anche per via del principio secondo cui la curia ben conosce il diritto), tuttavia sarà sempre meglio allegarne copia.

2 | Se la sentenza è già stata emessa

Più problematica, invece, è l’ipotesi in cui la sentenza sia stata già emessa. In tal caso converrà proporre appello alla Commissione Tributaria Regionale, eccependo, appunto, l’avvenuta dichiarazione di incostituzionalità.

3 | Se ancora non c’è stata impugnazione

Invece, per gli accertamenti già spiccati, ma non ancora impugnati, dovrebbe essere l’Agenzia delle Entrate a fare dietro front. Cosa che ci sembra piuttosto utopistico. Così dovrà essere il contribuente a fare ricorso in autotutela o, eventualmente, chiedere in adesione la revisione nella parte in cui si contestano le presunzioni fiscali oggi dichiarate incostituzionali.

4 | Per gli accertamenti ancora da emettere

Se l’ufficio non ha ancora emesso l’accertamento, ben farà ad astenersi completamente dal farlo. Insomma, per tutti i controlli futuri dovrà essere la stessa Agenzia delle Entrate a non contestare più i maggiori compensi a seguito di prelevamenti di prelievi ritenuti non giustificati.


LA SENTENZA

La sentenza della Corte costituzionale ha precisato che è arbitrario sostenere che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari effettuati da un lavoratore autonomo siano destinati a un investimento nell’ambito della propria attività professionale e che questo a sua volta sia produttivo di un reddito.

La presunzione nei confronti di un lavoratore autonomo è lesiva del principio di ragionevolezza nonché della capacità contributiva. Ne deriva, quindi, l’illegittimità costituzionale della norma [1].

L’APERTURA AL CONFRONTO

Nell’ambito dell’attività di controllo tramite indagini finanziarie la circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2014 [2] evidenzia l’importanza che assume il ricorso al contraddittorio preventivo con il contribuente da parte degli uffici

Questo per permettere che le presunzioni fissate [3] a salvaguardia della pretesa erariale siano applicate dagli uffici secondo logiche di proporzione e ragionevolezza giovandosi della collaborazione del contribuente al fine di ricostruire l’effettiva disponibilità reddituale di quest’ultimo.

LA GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITÀ

Per la Cassazione [4] la legittimità dell’utilizzazione dei dati raccolti dall’ufficio in sede di accesso ai conti correnti bancari di un imprenditore o di un professionista non è condizionata dalla previa instaurazione del contraddittorio con il contribuente in quanto la legge [5] prevede il contraddittorio come oggetto di una mera facoltà del fisco e non come un obbligo per quest’ultimo.

LA DIMOSTRAZIONE

Il contribuente in fase di contraddittorio e/o in fase contenziosa è chiamato a dimostrare che i versamenti contestati siano da ricondurre a redditi esenti dalla formazione imponibile oppure sui quali sia stata già versata l’imposta oppure che non erano operazioni imponibili.

 

LA PREVENZIONE

È opportuno che il contribuente opti per conti correnti separati: uno per l’attività e l’altro per la sfera privata.

Allo stesso tempo è preferibile che le somme versate sui conti personali siano costituite da trasferimenti tracciabili dal conto professionale o d’impresa o comunque da passaggi documentati o documentabili.

note

[1] Art. 32, comma 1, n. 2), secondo periodo, del Dpr 600/1973 limitatamente alle parole “o compensi”.

[2] Ag. Entrate circolare n. 25/E/2014.

[3] Dall’articolo 32 Dpr 600/1973.

[4] Cass. sent. n. 20420/2014.

[5] Art. 32 del Dpr 600/1973 e Art. 51 del Dpr 633/1972.

Autore immagine: 123rf com


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