Cronaca | News

Joe Biden si trova a combattere un’altra guerra

25 Maggio 2022 | Autore:
Joe Biden si trova a combattere un’altra guerra

Il Presidente Usa chiede di combattere la lobby delle armi dopo il massacro della scuola elementare del Texas in cui un 18enne ha ucciso una ventina di bambini.

Non basta il braccio di ferro in atto con la Russia sulla guerra in Ucraina e con la Cina sul futuro dell’isola di Taiwan, che potrebbe generare un nuovo conflitto militare. Ora Joe Biden si trova a dover combattere un’altra guerra che continua a mietere vittime innocenti. E, cosa alla quale gli americani non sono abituati, una guerra esplosa a casa sua. L’ultima battaglia si è consumata in una scuola elementare del Texas, dove una ventina di bambini e qualche adulto sono stati massacrati da un poco più che adolescente di 18 anni, entrato nell’istituto scolastico armato di fucile e di pistola semiautomatica. Ha fatto fuoco prima di essere ucciso dalle forze dell’ordine. Pochi giorni fa, dall’altra parte del mondo, un suo quasi coetaneo è stato condannato all’ergastolo per crimini contro l’umanità per avere obbedito a un ordine e sparato ad un anziano in bicicletta durante la guerra in Ucraina. Bambini e anziani che cadono per mano di ragazzini, in contesti diversi e per motivi diversi. Ma pur sempre vittime di chi doveva fare altro nella vita a quell’età.

Biden ammette che la guerra a casa sua va combattuta a colpi di legge. Di una legge su cui nessuno dei suoi predecessori ha voluto metterci le mani fino in fondo perché si tratta della più impopolare che potrebbe mai essere varata negli Stati Uniti d’America: quella che limiterebbe la vendita delle armi come se fossero dei cioccolatini. «Sono stanco», ha detto la scorsa notte il capo della Casa Bianca al suo ritorno della missione in Giappone. «L’idea che un 18enne possa entrare in un negozio e acquistare un fucile è sbagliata».

«Quante decine di bambini, che hanno assistito a quello che è accaduto, vedono i loro amici morire come se fossero su un campo di battaglia?», si è interrogato il Presidente. «Come Paese dobbiamo chiederci: quando, in nome di Dio, ci opporremo alla lobby delle armi?».

Questo genere di sparatorie di massa raramente accade altrove nel mondo, ammette Biden. «Perché? Perché siamo disposti a convivere con questa carneficina?», ha detto ancora, aggiungendo che «non tutto può essere fermato con leggi più severe sulle armi ma è ora di trasformare questo dolore in azione».

E ancora: «Speravo quando sono diventato Presidente di non dover fare questo ancora una volta. Per l’amor del cielo dov’è la nostra spina dorsale?».



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