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Divorzio dall’avvocato: la circolare sui tre anni di attesa dalla separazione

8 Ottobre 2014
Divorzio dall’avvocato: la circolare sui tre anni di attesa dalla separazione

Il Ministero dell’Interno chiarisce da quando decorre il termine per poter divorziare.

Aumento delle crisi familiari o solo voglia di degiurisdizionalizzazione? Che la ragione sia l’una o l’altra, di fatto i media non fanno che parlare della nuova forma di divorzio e separazione senza il tribunale. Un “processino” fatto allo studio dell’avvocato oppure al Comune, presso l’ufficiale di stato civile. Di tanto abbiamo parlato nell’approfondimento: “Divorziare all’ufficio anagrafe o dall’avvocato: come si fa”.

Fatto sta che oggi interviene anche una circolare del ministero dell’interno [1] a chiarimento di un aspetto tralasciato dalla legge.

Il problema è quanto tempo deve passare, oggi, tra la separazione e il divorzio e, soprattutto, da quando decorre tale termine.

Sulla prima questione, non è cambiato nulla rispetto a prima (salvo che il Parlamento approverà – chissà quando – la legge sul divorzio breve): bisogna sempre attendere tre anni dopo la separazione. Scaduto tale termine, si può divorziare.

Ma se il computo di tale termine era prima noto a tutti (e decorreva dalla prima udienza di separazione innanzi al Presidente del Tribunale) che succede ora che la procedura si svolge lontano dai giudici?

La circolare chiarisce che i tre anni per divorziare scattano dalla data certificata nell’accordo scritto con l’assistenza dell’avvocato.

Tale data, prosegue la circolare, è quella che dovrà essere riportata nelle annotazioni ed indicata nella scheda anagrafica individuale degli interessati.

Come già detto, dal 13 settembre 2014 è ormai possibile fare ricorso a un legale per separarsi o divorziare (o modificare le precedenti condizioni di separazione e divorzio), senza andare in tribunale. La possibilità di farlo invece attraverso l’ufficiale di stato civile sarà operativa decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge di riforma [2]). Questo a condizione che non vi siano figli minori o disabili o maggiorenni ma non economicamente autonomi. È compito dell’avvocato mandare l’accordo raggiunto all’ufficiale dello stato civile.

L’avvocato, dopo aver assistito le parti, deve trasmettere copia dell’accordo, entro 10 giorni, all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui fu iscritto (o trascritto) il matrimonio.
La mancata trasmissione – viene sottolineato – può costare cara all’avvocato che, se inadempiente, si vedrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria, da 5mila a 50mila euro, «per la cui irrogazione è competente il Comune in cui devono essere eseguite le annotazioni.


L’avvocato non deve fare alcuna istanza all’ufficio di stato civile

L’ufficiale dello stato civile, quindi, in applicazione delle nuove norme, “deve procedere alla registrazione dei provvedimenti di cui trattasi e alla conseguente annotazione a margine dell’atto di matrimonio e di nascita di entrambi i coniugi ed alla comunicazione in anagrafe per i conseguenti aggiornamenti”.
Infine, la circolare precisa che, in tema di decorrenza del termine di durata della separazione, necessario ai fini della domanda di divorzio, «la data dalla quale decorreranno gli effetti degli accordi in esame è quella della “data certificata” negli accordi stessi». “Tale data” – viene ulteriormente chiarito – è “quella che dovrà essere riportata nelle annotazioni ed indicata nella scheda anagrafica individuale degli interessati”.

Che fanno gli avvocati?

Benché la prima parte della riforma sia già operativa, gli studi legali non sembrano ancora attrezzati per questa novità, poiché tanti sono ancora i quesiti e i dubbi posti dagli avvocati, primo tra tutti le modalità di trasmissione e deposito dell’atto all’ufficio di stato civile (il quale, verosimilmente, ne saprà a sua volta ancor meno dello stesso avvocato, secondo buon costume della nostra pubblica amministrazione).


note

[1] Circolare del Ministero dell’Interno n. 16/14 dell’1.10.2014.

[2] DL 132/2014.

Autore immagine: 123rf com


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