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Ausiliari traffico: multa ok solo se c’è l’incarico del Comune

8 Ottobre 2014
Ausiliari traffico: multa ok solo se c’è l’incarico del Comune

Valida la contravvenzione dell’ausiliario per divieto di sosta ma solo se ha l’incarico ad hoc dell’ente locale.

Si può essere multati dagli ausiliari della sosta anche se si posteggia in un’area pedonale. Lo competenza limitata alle strisce blu e alle loro immediate vicinanze vale solo per i dipendenti delle società concessionarie dei parcheggi a pagamento, mentre nel caso in questione l’ausiliario era un dipendente comunale, che come tale può sanzionare la sosta vietata su tutto il territorio del Comune.. Gli ausiliari del traffico devono essere autorizzati da una delibera apposita del Comune. Diversamente, la multa per divieto di sosta non è valida. Parola di Cassazione.

La Suprema Corte, con una sentenza di qualche ora fa [1], ha chiarito che l’ausiliario può accertare violazioni alle norme del codice della strada solo se le infrazioni riguardano disposizioni in materia strettamente connessa alle aree oggetto di concessione da parte dell’amministrazione comunale.

La legge [2] stabilisce che i Comuni possono, “con provvedimento del sindaco”, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione. Le funzioni sono conferite anche “al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico”.

Non solo. A questo personale sono conferite le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico.

Ne consegue che gli ausiliari del traffico hanno il potere di prevenire e accertare infrazioni al codice della strada in alcune ipotesi tassative. Una prima ipotesi è costituita dalle infrazioni concernenti la sosta di autoveicoli nelle aree soggette a concessione di parcheggio, in ordine alla quale le funzioni di prevenzione e accertamento possono essere svolte dagli stessi dipendenti della società concessionaria.

Una seconda ipotesi, concernente la sosta nell’ambito del territorio del Comune, è quella in cui le funzioni di prevenzione e accertamento delle relative infrazioni sono attribuite ai dipendenti comunali.

Una terza, si riferisce agli ispettori delle aziende di trasporto pubblico urbano, ai quali è conferito il controllo della sosta non solo sulle corsie riservate ai mezzi pubblici, ma anche nell’intero territorio comunale.


note

[1] Cass. sent. n. 21268/14 dell’8.10.2014.

[2] Art. 17, comma 132, della legge 127/97.


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