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Con l’incidente, la multa può non essere contestata subito

8 Ottobre 2014
Con l’incidente, la multa può non essere contestata subito

Basta il richiamo all’incidente nel verbale a escludere la contestazione immediata da parte dei vigili: si possono verificare casi, ulteriori rispetto a quelli indicati dalla legge, nei quali la polizia non deve procedere subito, come quando sta ricostruendo la dinamica del sinistro.

Il codice della strada indica alcuni casi tipici in cui, in caso di infrazione, gli agenti non hanno l’obbligo di contestare immediatamente la multa al conducente (per es.: quando la macchina va troppo veloce, compie un sorpasso vietato o attraversa l’incrocio col rosso ecc.; per conoscere l’elenco completo leggi l’articolo “Multa: quando non è necessaria la contestazione immediata”). Tuttavia, secondo una sentenza della Cassazione di poche ore fa [1], l’elenco indicato nella legge non è tassativo. Pertanto ben si potrebbero configurare ipotesi, non rientranti formalmente in tali ipotesi, in cui, pur essendo mancata la contestazione immediata, la relativa multa è comunque valida.

Uno di questi casi ricorre quando, a seguito dell’infrazione stessa, si è verificato un incidente stradale e la polizia è impegnata nel ricostruire la dinamica del sinistro. In tale ipotesi, gli agenti non sono nella condizione di dedicarsi a rendere subito edotto il trasgressore degli estremi della violazione del codice della strada. E quindi possono farne anche a meno.

Attenzione però: per essere valido, il verbale deve contenere un seppur minimo accenno e riferimento all’incidente stradale verificatosi, circostanza che ha dispensato la polizia dalla contestazione immediata.

In questi casi, dunque, il verbale notificato al trasgressore può anche evitare di menzionare in modo esplicito i motivi dell’omessa contestazione immediata, ma può limitarsi a uno sbrigativo richiamo al numero del sinistro stradale accertato dai vigili urbani.

L’importanza della sentenza

Se la regola generale resta sempre quella secondo cui il verbale deve indicare le circostanze che hanno impedito agli accertatori di procedere (in modo immediato) alla contestazione delle infrazioni, le varie modifiche al codice della strada hanno ampliato il novero delle eccezioni, ossia i casi in cui la polizia stradale o municipale è esonerata dal dare subito gli estremi dell’infrazione al trasgressore. La riforma del 2010, per esempio, ha chiarito come tale onere non sia necessario per le multe degli autovelox fuori dai centri abitati sulle strade indicate dai prefetti perché mostrano un elevato tasso di incidenti.

La sentenza in commento è estremamente importante perché lascia una enorme porta aperta a tale potere degli agenti, in quanto precisa che detto elenco – sino ad oggi considerato tassativo dalla maggior parte dei giudici di pace – è invece indicativo e può essere esteso ad altri casi. E ciò perché nella circolazione stradale si possono configurare tante eventualità nelle quali “per motivi contingenti” gli agenti non possono provvedere: procedere ai rilievi necessari in caso di sinistro è uno di questi casi e lo stringato richiamo del verbale incriminato basta a confermare la regolarità dell’adempimento.


note

[1] Cass. sent. n. 21264/14 dell’8.10.2014.

Autore immagine: 123rf com


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