Cronaca | News

Taser vietato alla Polizia locale

26 Maggio 2022
Taser vietato alla Polizia locale

La Consulta dichiara incostituzionale dotare gli agenti della Municipale dei dissuasori elettrici. L’esempio della Lombardia.

Taser vietato alla Polizia locale quando a mettere in mano agli agenti della Municipale il dissuasore elettrico è un ente diverso dallo Stato. In altre parole, la Regione che fornisce taser o stungun alla Polizia locale viola la Costituzione, che attribuisce al potere centrale ogni competenza in materia di difesa e Forze armate, sicurezza, armi, munizioni ed esplosivi.

Si è pronunciata così la Corte costituzionale a proposito della delibera approvata dal Consiglio regionale della Lombardia [1] in virtù della quale gli agenti che fanno capo ai Comuni del territorio sarebbero stati dotati di taser per una più «efficace difesa» dei cittadini. Ora, però, a distanza di pochi mesi da quello che per alcuni era un grande successo, la Consulta ha stoppato tutto: la fornitura dei «dissuasori di stordimento a contatto» (ossia taser e stungun) agli agenti di Polizia municipale è incostituzionale.

Le motivazioni della decisione della Consulta creano un importante precedente per le altre Regioni, che dovranno allinearsi al pronunciamento della Corte se non vorranno incorrere negli stessi errori della Lombardia.

Per la Corte, la norma introdotta a Milano viola i primi due commi dell’articolo 117 della Costituzione, secondo i quali è lo Stato a dover decidere in materia di «difesa e Forze armate, sicurezza dello Stato, armi, munizioni ed esplosivi». Taser e stungun – si legge nella sentenza – sono da considerarsi come «armi comuni ad impulso elettrico» che, al pari di un coltello o di una pistola, se utilizzati contro qualcuno rischiano di ferire la persona colpita, in questo caso mediante il rilascio di una scarica elettrica di stordimento nel momento in cui vengono a toccare fisicamente un soggetto. Per questo non possono essere considerati come «strumenti di autotutela» ma «armi improprie» sulle quali la competenza, come espressamente previsto dal dettato costituzionale, è esclusivamente dello Stato.

Sulla scia di quanto avviene in altri Paesi, dove gli agenti sono regolarmente muniti di taser e pistole elettriche, anni fa il Governo aveva affrontato il tema con un decreto legge [2]. Il provvedimento, regolamentando le armi elettriche, prevede la possibilità, nei Comuni di grosse dimensioni, di poter avviare una sperimentazione per assegnare anche agli agenti di Polizia locale questi strumenti. Una sperimentazione che, però, può essere avviata solo previa autorizzazione della Conferenza unificata delle autonomie. Iter completamente bypassato dalla Lombardia.


note

[1] Reg. Lomb. art. 5 l. 8/2021.

[2] Dl n. 113/2018.


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