Diritto e Fisco | Articoli

Se il carabiniere suggerisce il nome di un avvocato al soggetto arrestato

8 Ottobre 2014
Se il carabiniere suggerisce il nome di un avvocato al soggetto arrestato

Abuso d’ufficio per il pubblico ufficiale che fornisce il bigliettino da visita di un legale al soggetto arrestato che non rientra tra i difensori d’ufficio.

Il carabiniere non può suggerire il nome di un avvocato “amico” al soggetto tratto in arresto. Diversamente commette il reato di abuso d’ufficio.

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

L’intermediazione – sottolinea la Corte – effettuata da un pubblico ufficiale, tra arrestato e difensore e finalizzata alla nomina di quest’ultimo quale difensore di fiducia del primo, è sempre un abuso d’ufficio, a prescindere da quale sia il movente intimo che spinge il carabiniere a dare il suggerimento (quindi, anche se avviene a fin di bene perché si tratta di un “principe del foro”).

Infatti, da tale intermediazione, scaturisce un vantaggio patrimoniale indebito per il legale, vantaggio che, peraltro, va contro il divieto di accaparramento di clienti imposto dal codice deontologico forense.

Il reato di abuso d’ufficio – si legge in sentenza – scatta quando il pubblico ufficiale impartisce ai cittadini consigli sulla nomina di un difensore in un contesto in cui l’agente abbia rapporti con il privato cittadino per ragioni inerenti alle proprie funzioni, qual è un appunto l’arresto.
E di certo, l’autorevolezza e la posizione di forza che riveste il carabiniere proprio all’atto in cui scattano le “manette” induce l’interessato a fidarsi del consiglio, non fosse altro per assecondare l’invito dell’ufficiale e, magari, ingraziarselo.


note

[1] Cass. sent. n. 41191/14 del 3.10.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube