Diritto e Fisco | Articoli

Come sapere se c’è un pignoramento in corso?

27 Maggio 2022
Come sapere se c’è un pignoramento in corso?

La verifica dell’avvio di un pignoramento può essere effettuata in qualsiasi momento dal debitore così come da un terzo estraneo per quanto riguarda casa e auto.

A volte, si scopre di avere un pignoramento in corso solo quando si va a fare un estratto conto o nel momento in cui arriva l’accredito della busta paga o della pensione. Interessato a sapere di eventuali pignoramenti in corso potrebbe però essere non solo il debitore ma anche un terzo che con questi voglia concludere un affare, come ad esempio l’acquisto di una casa. Ed allora come sapere se c’è un pignoramento in corso?

Tutto dipende dalla situazione in cui ci si trova. Agli estranei non è consentito accedere ad informazioni riservate come quelle relative ai debiti altrui, salvo quando, in gioco, vi sono interessi di rilievo superiore come, ad esempio, le vicende relative a beni immobili o mobili registrati. Viceversa, il debitore deve sempre essere messo al corrente di tutto ciò che possa incidere definitivamente sul proprio patrimonio, come appunto l’esecuzione forzata.

Cerchiamo di stabilire allora come sapere se c’è un pignoramento in corso a seconda del fatto che l’istanza provenga dal debitore stesso o da un terzo.

Come fa il debitore a sapere se è stato pignorato?

Partiamo dal lato del debitore. Ad eccezione solo del pignoramento mobiliare – ossia quello dei beni mobili presenti a casa – l’avvio della procedura esecutiva deve essere anticipata dalla notifica di un atto: appunto l’atto di pignoramento, che a sua volta è stato preceduto dal cosiddetto «atto di precetto», un’intimazione a pagare entro il termine di 10 giorni.

L’atto di pignoramento viene portato a conoscenza del debitore a mezzo dell’ufficiale giudiziario o tramite il servizio postale ma con le apposite buste verdi tipiche degli atti giudiziari. Esso indica quale tipo di pignoramento è stato prescelto dal creditore. Può trattarsi, ad esempio del:

  • pignoramento del quinto dello stipendio;
  • pignoramento del quinto della pensione;
  • pignoramento dei beni immobili (di solito anticipato dall’iscrizione di un’ipoteca);
  • pignoramento dei canoni di locazione percepiti da un appartamento in affitto;
  • pignoramento di azioni o quote societarie;
  • pignoramento di automobile o altri beni mobili registrati.

Il pignoramento mobiliare invece non richiede la notifica di un atto (salvo, come detto, l’atto di precetto). Pertanto, il debitore si vedrà comparire a casa l’ufficiale giudiziario (non oltre 90 giorni dal ricevimento del precetto) per effettuare il pignoramento.

Come posso sapere se ho il conto pignorato

La legge stabilisce che l’atto di pignoramento del conto corrente deve essere notificato tanto al debitore quanto alla banca, ma non indica l’ordine con cui tale adempimento deve essere svolto. Di norma, il creditore consegna gli atti da notificare, all’ufficiale giudiziario, nello stesso giorno ed è poi questi a stabilire – nel caso di notifica a mani – da quale soggetto passare per prima. Se invece la notifica avviene per posta, è presumibile che le buste arriveranno lo stesso giorno se si tratta del medesimo luogo di destinazione.

Dunque, il debitore può sapere del conto pignorato ricevendo l’atto di pignoramento. Ma semmai tale atto non dovesse essere ancora arrivato per disguidi postali, per deposito in giacenza o per difetti di notifica o perché comunque l’ufficiale giudiziario ha deciso di consegnarlo prima alla banca, il debitore scoprirà che ha il conto pignorato facendo l’estratto conto dal bancomat. In esso, infatti, non risulterà più la somma precedentemente depositata sul conto ma quella al netto delle somme per le quali è stato avviato il pignoramento. In pratica, viene operata in automatico una decurtazione. Tali somme restano ancora nella disponibilità della banca, in attesa che il giudice – in apposita udienza – l’autorizzi a versarle al creditore. Chiaramente, se il conto ha una disponibilità minore rispetto a quella vantata dal creditore, l’intera disponibilità viene bloccata e, con essa, anche i successivi bonifici che dovessero affluire sul medesimo conto.

Come posso sapere se mi hanno pignorato lo stipendio o la pensione?

Simile discorso vale per il pignoramento di stipendio e pensione. Anche in questo caso, il debitore deve ricevere la notifica dell’atto di pignoramento stesso. In assenza di tale notifica, del resto, il pignoramento sarebbe nullo.

In ogni caso, la conferma del pignoramento arriverà al momento del versamento della busta paga o della pensione sul conto: il pignoramento non può mai essere superiore a un quinto (anche se c’è già una cessione volontaria del quinto), sicché il lavoratore o il pensionato si vedranno accreditare una somma inferiore del 20% rispetto a quella riportata sul cedolino.

Come sapere se la casa è pignorata?

La casa è un bene immobile, al pari di un terreno, una villetta e via dicendo. I pignoramenti degli immobili devono essere per forza trascritti nei pubblici registri immobiliari. Ragion per cui non solo il debitore che ancora non abbia ricevuto la notifica dell’atto di pignoramento vero e proprio può rivolgersi all’Agenzia delle Entrate – Ufficio del Territorio, per sapere se sulla casa è stato trascritto il pignoramento, ma può farlo chiunque altro. Anche gli estranei infatti hanno diritto a chiedere visure ipocatastali per verificare la presenza di pesi sull’immobile, come ipoteche, cause o pignoramenti in corso.

In questo modo, si vogliono tutelare eventuali acquirenti che potrebbero essere lasciati all’oscuro dell’esecuzione forzata in atto sulla casa in trattativa.

Come sapere se l’auto è pignorata?

Anche per l’auto vale quanto detto per gli immobili: esiste infatti il Pra, il pubblico registro automobilistico, che consente a chiunque – e non solo al titolare – di sapere se il mezzo è sottoposto a pignoramento in corso.

Come sapere se una persona è fallita?

Se su un imprenditore pende un fallimento, la relativa sentenza dichiarativa di fallimento viene trascritta nei pubblici registri del tribunale. È pertanto possibile recarsi presso la sezione fallimentare del tribunale ove aveva sede l’azienda per verificare se questa è fallita. L’istanza può essere presentata da chiunque ed è completamente gratuita.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube