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Multe da tutor: ecco il ricorso se la società autostrade non ha l’autorizzazione

9 Ottobre 2014
Multe da tutor: ecco il ricorso se la società autostrade non ha l’autorizzazione

Sei ti è stato notificato un verbale per eccesso di velocità e l’infrazione è stata rilevata con un Tutor SICVe- Vergilius contestalo innanzi al giudice proponendo ricorso senza avvocato.

I tutor che rientrano nel sistema di controllo SICVe (cosiddetto Vergiulius) sono da tempo al centro di forti polemiche, perché sprovvisti delle autorizzazioni necessarie ad operare in capo all’attuale titolare. In passato ci siamo già occupati dell’argomento, dedicando un articolo specifico al quale vi rimandiamo per un approfondimento esaustivo (leggi: “Multe coi tutor dati da autostrade per l’Italia a autostrade Tech Spa”). Abbiamo così deciso di lasciarvi il modello di ricorso e tutte le informazioni necessarie per ottenere l’annullamento della multa senza rivolgervi a un avvocato. Prima però, è opportuno rinfrescarsi sommariamente la memoria.

Sintetizzando, l’omologazione del tutor è stata chiesta e rilasciata dal ministero dei Trasporti alla società Autostrade per l’Italia S.p.a. [1]. Quest’ultima però ha ceduto la licenza a una nuova società, l’Autostrade Tech S.p.a. nonostante la legge lo vieti espressamente. Difatti, l’omologazione e l’approvazione di prototipi di controllo elettronico della velocità sono valide solo a nome del richiedente: autorizzazione che, quindi, non è trasmissibile o cedibile a soggetti diversi [2]. Affinché la nuova società (l’Autostrade Tech S.p.a.) potesse operare legittimamente avrebbe dovuto richiedere una nuova omologazione dei tutor in gestione. Invece non lo ha fatto e si è limitata a stipulare un contratto di cessione con Autostrade per l’Italia Spa, precedente intestataria dell’autorizzazione.

Per queste ragioni le multe per eccesso di velocità rilevato con questi sistemi sono illegittime e possono essere annullate con un ricorso davanti al giudice di pace.

Chi ha interesse a proporre ricorso deve seguire tutti i passi di seguito elencati.

Premessa

Anzitutto, e indipendentemente dalla proposizione del ricorso, è consigliabile comunicare i dati del conducente. Infatti sul punto ci sono tesi controverse. Alcune amministrazioni sostengono che la contestazione della multa davanti al giudice di pace esoneri dall’obbligo di comunicare i dati del trasgressore, altre, al contrario, ritengono che l’obbligo della comunicazione entro i 60 giorni scatterebbe solo dopo la definitività dell’accertamento che, nel caso di opposizione, coinciderebbe con l’emissione della sentenza di rigetto del ricorso. Quindi nel dubbio è meglio effettuare la comunicazione, compilando il modulo prestampato che è allegato alla contravvenzione, entro i 60 giorni dalla notifica della multa, onde non dover poi trovarsi ad impugnare anche la seconda contravvenzione.

 

Tempi e costi proposizione ricorso

Il ricorso si presenta entro 30 giorni dalla data di notifica della contravvenzione. Il termine deve essere conteggiato dalla data della consegna della multa da parte del portalettere. Il ricorso presentato in ritardo è inammissibile, quindi deve essere prestata particolare attenzione. Inoltre bisogna pagare il c.d. contributo unificato che è una tassa per accedere alla giustizia. Quindi prima di proporre il ricorso è necessario recarsi in tabaccheria e chiedere un contributo unificato di 43,00 €; il commesso rilascerà un tagliando simile ad una marca da bollo che dovrà essere presentato insieme agli altri documenti quando si depositerà il ricorso in cancelleria.

Come presentare il ricorso

Il ricorso deve essere presentato alla cancelleria del giudice di pace, in triplice copia, con il contributo unificato e con tutti i documenti che serviranno per provare quanto asserito nella memoria difensiva (può essere anche spedito alla cancelleria con raccomandata a.r.).

Conviene acquistare un fascicolo in cartolibreria ed inserire tre copie del ricorso firmate.

Dopodiché, sempre nello stesso fascicolo, si deve inserire il verbale notificato, la raccomandata con la quale è stato spedito (in modo tale da provare che non sono decorsi i termini per la proposizione del ricorso) e poi gli altri documenti allegati che trovate nel corpo di questo articolo, ossia:

1. il decreto dirigenziale n. 97818 del 09.12.10 (scaricabile da questo link)

2. la sentenza a voi favorevole del 20 febbraio 2013 del Giudice di pace di Pozzuoli.

 

Ulteriori adempimenti

Dopo aver depositato il ricorso in cancelleria, bisogna attendere la notifica del decreto con cui il Giudice di Pace fissa l’udienza di comparizione. Il ricorrente dovrà obbligatoriamente presentarsi innanzi al giudice alla data ed ora indicati nel decreto, altrimenti la multa sarà convalidata e il debito dovrà essere pagato.

ATTENZIONE:

La rivoluzionaria sentenza del giudice di Pace di Pozzuoli resta pur sempre un precedente giurisprudenziale che gli altri giudici potrebbero non condividere: in Italia, infatti, ogni tribunale è libero di interpretare il diritto secondo il proprio libero convincimento. La conseguenza è che, sebbene vi sia questa sentenza favorevole al cittadino, per quanto condivisibile, essa non garantisce la certezza di accoglimento dei ricorsi da parte degli altri giudici di pace.

—————–

 

MODELLO RICORSO (DA COMPILARE CON I PROPRI DATI) E DOCUMENTI DA ALLEGARE

 

GIUDICE DI PACE DI _____________

Ricorso in opposizione ex art. 22 e ss, l. n. 689/81

 

Il sottoscritto ______________, C.F. ____________, nato a __________ il __________ e residente in _______________, alla via _______________ e ivi domiciliato, quale obbligato in solido, già proprietario della autovettura targata _________

PREMESSO

1)            Che in data __________(inserire il giorno in cui le è stata recapitato il verbale), gli veniva recapitata una raccomandata contenente il verbale di accertamento n. ___________ di Registro Generale nr. ______, redatto in data ______ dalla polizia Stradale di _______ ai sensi dell’art. 142/8 comma del C.d.S., a seguito della rilevazione effettuata il giorno _________, nel tratto avente lunghezza ____________ Km e che ha termine al Km _______ direzione _____________________ (riportare tutti i dati riguardanti l’identificazione della strada percorsa), sito nel Comune di _________;

2)            Che la violazione è stata accertata attraverso il sistema di misurazione della velocità SICVe, omologato con decreto n. 3999 del 24.12.2004;

3)            Che l’omologa del sistema di misurazione velocità SICVe Tutor è illegittima perché trasferita da Autostrade per l’Italia spa (concessionaria originaria) ad Autostrade Tech spa, con Decreto dirigenziale 9 dicembre 2010 n. 97818 del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti;

Propone ricorso avverso il verbale di accertamento n. ___________________, della Polizia Stradale di _________, per i seguenti motivi di

DIRITTO

Violazione art. 192, comma 5, DPR n. 495 del 16 dicembre 1992

In via preliminare, si eccepisce la nullità dell’omologazione del sistema di misura della velocità SICVe sito _______________________ perché acquisita in violazione dell’art. 192, comma 5 del DPR n. 495 del 16 dicembre 1992. Infatti, l’omologazione del sistema Sicve-Tutor è stata trasferita illegittimamente dalla società Autostrade per L’Italia spa a Autostrade Tech spa, con il “Decreto dirigenziale 9 dicembre 2010 n.97818” (che si allega in copia).

Pertanto, il verbale emesso in seguito all’infrazione rilevata dal sistema Sicve-Tutor dalla Polizia Stradale, che lo ha in uso, è nullo perché contrario alle disposizioni di legge che regolamentano l’omologazione delle apparecchiature, ossia l’art. 45 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni el’art. 192  del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni.

In particolare, l’art. 192, comma 5, del DPR n. 495 del 16.12.1992 dispone che “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. Nel caso di specie vi è stata la trasmissione delle omologazioni mediante l’emanazione del Decreto dirigenziale 9 dicembre 2010 n. 97818, sopravvenuto a seguito della stipula del contratto d’affitto di ramo d’azienda del 23 dicembre 2009, Rep n.43886, Raccolta n.14498, redatto dal Dott. Mario Scattone, iscritto nel ruolo dei distretti notarili riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, con il quale è stato deliberato il conferimento di un ramo d’azienda dalla società Autostrade per l’Italia spa alla soc. Autostrade Tech S.p.A.

Dunque, poiché l’omologazione non è in uso al richiedente, il  trasferimento/trasmissione della stessa, avvenuta con il Decreto Dirigenziale testè riportato, ha violato quanto stabilito dalla legge. Infatti la “Cessione d’azienda” rappresenta un evidente “aggiramento” della norma che dispone la intrasmissibilità della omologazione. In senso conforme si è espresso di recente anche l’ufficio del Giudice di Pace di Pozzuoli che, con la sentenza del dott. avv. Italo Bruno, depositata il 20 febbraio 2013 (in allegato), ha evidenziato che l’apparecchiatura SICve (Sistema Informativo Controllo velocità)-VERGILIUS sarebbe stata omologata e approvata con Decreto Dirigenziale n.3999 del 24/12/04 dal Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base della relativa richiesta fatta da Autostrade per l’Italia Spa. Detto provvedimento di omologa, però, si riferisce al sistema SICve-TUTOR con cui la Autostrade per l’Italia Spa ha operato ed opera sulle strade di sua pertinenza. In seguito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con Decreti Dirigenziali n. 1007 del 09-11-2006; n. 56082 dell’8-07-2008; n. 28251 del 29-03-2010; n. 97818 del 09-12-2010, su richiesta di Autostrade per l’Italia Spa, ha esteso l’approvazione del sistema SICve a versioni con variazioni di software e di processori. Successivamente, con Decreto Dirigenziale n.97818 del 9/12/10, dette omologazioni/approvazioni concesse alla Autostrade per l’Italia Spa, sono state trasferite a nome della Autostrade Tech Spa, subentrata dall’1/1/10 ad Autostrade per l’Italia Spa nelle attività ed in tutti i rapporti attivi e passivi relativi alla gestione di zone a traffico limitato ed ai sistemi di controllo della velocita (SICve). In seguito, con Decreti Dirigenziali n. 1406 del 15-03-2011; n. 4411 del 05-09-2011; 4413 del 05-09-2011; n. 5183 del 21-10-2011; n. 1254 del 06-03-2012; n. 1255 del 06-03-2012, è stata estesa l’approvazione/omologazione del sistema SICve a versioni con variazioni di software e di processori richieste da Autostrade Tech Spa. In tutte le omologazioni/approvazioni non risulta, però, l’omologa del sistema SICve-Vergilius. Il trasferimento di dette omologazioni/approvazioni concesse alla Autostrade per l’Italia Spa a nome della Autostrade Tech Spa, avvenuto con Decreto Dirigenziale n. 97818 del 09-12-2010, si deve ritenere nullo a norma del comma 5 dell’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (omologazione ed approvazione) del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada che, recita testualmente: “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. Difatti, le omologazioni rilasciate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono esclusive del richiedente Autostrade per l’Italia Spa e non possono essere trasmesse a soggetti diversi da essa quale la Autostrade Tech Spa, essendo la citata disposizione inderogabile.Quest’ultima società, infatti, pur facendo parte del gruppo Autostrade per l’Italia Spa, è una società di servizi distinta dalla prima, con organi societari diversi. La Autostrade Tech Spa non ha mai richiesto, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alcuna omologazione/approvazione a proprio nome. Pertanto, tutte le omologhe concesse per trasferimento devono ritenersi nulle.”

P.Q.M.

Ricorre all’ill.mo Giudice di Pace adito, affinché, previa sospensione – ai sensi dell’art. 22, 22 bis e 23, L. 689/81 della efficacia esecutiva – voglia accogliere il presente ricorso e per l’effetto:

– In via principale dichiarare invalido e/o nullo il verbale di accertamento qui opposto per i motivi di cui sopra;

– richiedere la documentazione tecnica del Sistema SICVe-Tutor ed in particolare quella relativa all’installazione delle postazioni di rilevamento, quella dei verbali di conformità prescritti dalle omologhe, quella dei verbali di controllo periodico del sistema e delle apparecchiature di rilevamento transiti.

Con riserva dei mezzi istruttori necessari e pertinenti, anche all’esito delle difese di controparte.

Si allega unitamente al presente ricorso:

1)    Copia originale dell’impugnato verbale di accertamento n. _____________;

2)    Decreto Dirigenziale n. 97818 del 09-12-2010;

3)    Sentenza del Giudice di pace di Pozzuoli (NA) dott. Avv. Italo Bruno, del 14.01.2013 e depositata il 20.02.2013.

Si comunica che ai fini del pagamento del contributo unificato, il valore della controversia è di euro __________ (inserire l’ammontare della multa).

Salvo ogni diritto con vittoria di spese.

Il Ricorrente

——–

ALLEGATO A

Decreto Dirigenziale n. 97818 del 09-12-2010

Da scaricare al seguente indirizzo: “Decreto Dirigenziale n. 97818/2010

 

ALLEGATO B

Sentenza del Giudice di pace di Pozzuoli (NA) dott. Avv. Italo Bruno, del 14.01.2013 e depositata il 20.02.2013 (v. qui sotto)

 

 

SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI POZZUOLI (NA) DOTT. AVV. ITALO BRUNO, DEL 14.01.2013 E DEPOSITATA IL 20.02.2013

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

L’avv. Italo BRUNO, di Pace di Pozzuoli, ha pronunciato la seguente,

S E N T E N Z A

nella causa iscritta al n.6731/12 R.G. – Affari Contenziosi Civili – avente ad oggetto:

Opposizione a sanzione amministrativa.

T R A

TIZIO, nato a (…) il (…) e res.te in (…) alla Via (…) – c.f. (…);                                                                                  RICORRENTE-PRESENTE

E

UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI NAPOLI, in persona del Prefetto pro-tempore, dom.ta in Napoli alla Via A. Vespucci, 172;                                                                                    RESISTENTE-CONTUMACE

CONCLUSIONI

Per il ricorrente: annullare il processo verbale per: a) illegittimità del sistema di rilevamento della velocità per violazione dei principi di uguaglianza; b) inapplicabilità al sistema SICve della tolleranza del 5% ai sensi dell’art. 345, comma 2, del DPR 495/92; c) Mancanza di omologazione e di taratura del sistema “Vergiulis”; d) mancata segnalazione della postazione di rilevamento della velocità.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

TIZIO, con atto depositato il 5/10/12 proponeva opposizione avverso il p.v. n.VRG0000010438 del 30/7/12, notificato il 21/9/12, emesso nei suoi confronti dalla Polizia Stradale di Napoli, con il quale gli veniva ingiunto il pagamento della sanzione di € 212,00 per violazione della norma di cui all’art. 142, comma 8, del C.d.S.

Deduceva il ricorrente:

– che, il processo verbale doveva ritenersi nullo per:

a) illegittimità del sistema di rilevamento della velocità per violazione dei principi di uguaglianza; b) inapplicabilità al sistema SICve della tolleranza del 5% ai sensi dell’art. 345, comma 2, del DPR 495/92; c) mancanza di omologazione e di taratura del sistema “Vergiulis”; d) mancata segnalazione della postazione di rilevamento della velocità.

Veniva fissata, con decreto notificato alle parti, l’udienza di comparizione delle stesse, alla quale rimaneva contumace l’UTG.

All’esito dell’udienza del 14 gennaio 2013, il Giudicante decideva la causa dando lettura del dispositivo ai sensi dell’art. 23 della l.689/81 e della sentenza della Corte Costituzionale n.534/90.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Nel devolvere alla competenza del giudice ordinario i procedimenti di opposizione avverso le ordinanze-ingiunzioni, la legge 24 novembre 1981 n.689, consente espressamente all’A.G.O., di incidere in senso caducatorio o modificativo sugli atti amministrativi irrogativi di sanzioni.

L’opposizione ex art. 23 legge citata, d’altro canto, non configura un’impugnazione dell’atto amministrativo, ma introduce un ordinario giudizio di accertamento negativo della pretesa dell’autorità amministrativa, nel quale le vesti sostanziali di attore e convenuto, anche ai fini della ripartizione dell’onere della prova (salvo il potere istruttorio officioso previsto dal sesto comma del citato articolo) spettano, rispettivamente, alla p.a. ed all’opponente (Cass. 2323/89) e, l’oggetto del contendere è delimitato, per l’opponente, dalla causa petendi dedotta in ricorso e per l’amministrazione dal divieto di dedurre motivi o circostanze a sostegno della sanzione, diversi da quelli enunciati con l’ingiunzione (Cass. 5446/95). In ogni caso, a seguito dell’opposizione, il giudice ha il potere-dovere di verificare la legittimità del provvedimento amministrativo contestato, alla stregua di una valutazione complessiva che concerna sia i profili sostanziali (controllando la fondatezza della pretesa azionata dalla P.A., in ordine all’esistenza storica dei fatti, alla loro riferibilità all’opponente, alla correttezza della qualificazione giuridica operata, nonché ad eventuali fatti sopravvenuti, quali la prescrizione del diritto della P.A. alla riscossione della somma) sia gli aspetti formali (riscontrando eventuali vizi procedurali, ancorché relativi al procedimento culminato nell’atto sanzionatorio).

Ciò premesso, il ricorso è fondato e va accolto e, pertanto, il processo verbale impugnato va annullato.

L’unico motivo, tra i tanti eccepiti dal ricorrente, che trova fondamento e che assorbe tutti gli altri è: nullità del processo verbale per difetto di omologazione dell’apparecchio SICve-Vergilius.

Invero, dalla documentazione deposita dalla P.A. si evince che l’apparecchiatura SICve (Sistema Informativo Controllo velocità)-VERGILIUS sarebbe stata omologata e approvata con Decreto Dirigenziale n.3999 del 24/12/04 dal Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base della relativa richiesta fatta da Autostrade per l’Italia Spa.

Detto provvedimento di omologa, però, si riferisce al sistema SICve-TUTOR con cui la Autostrade per l’Italia Spa ha operato ed opera sulle strade di sua pertinenza. In seguito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con Decreti Dirigenziali n. 1007 del 09-11-2006; n. 56082 dell’8-07-2008; n. 28251 del 29-03-2010; n. 97818 del 09-12-2010, su richiesta di Autostrade per l’Italia Spa, ha esteso l’approvazione del sistema SICve a versioni con variazioni di software e di processori.

Successivamente, con Decreto Dirigenziale n.97818 del 9/12/10, dette omologazioni/approvazioni concesse alla Autostrade per l’Italia Spa, sono state trasferite a nome della Autostrade Tech Spa, subentrata dall’1/1/10 ad Autostrade per l’Italia Spa nelle attività ed in tutti i rapporti attivi e passivi relativi alla gestione di zone a traffico limitato ed ai sistemi di controllo della velocita (SICve).

In seguito, con Decreti Dirigenziali n. 1406 del 15-03-2011; n. 4411 del 05-09-2011; 4413 del 05-09-2011; n. 5183 del 21-10-2011; n. 1254 del 06-03-2012; n. 1255 del 06-03-2012, è stata estesa l’approvazione/omologazione del sistema SICve a versioni con variazioni di software e di processori richieste da Autostrade Tech Spa.

In tutte le omologazioni/approvazioni non risulta, però, l’omologa del sistema SICve-Vergilius.

Il trasferimento di dette omologazioni/approvazioni concesse alla Autostrade per l’Italia Spa a nome della Autostrade Tech Spa, avvenuto con Decreto Dirigenziale n. 97818 del 09-12-2010, si deve ritenere nullo a norma del comma 5 dell’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (omologazione ed approvazione) del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada che, recita testualmente: “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”.

Difatti, le omologazioni rilasciate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono esclusive del richiedente Autostrade per l’Italia Spa e non possono essere trasmesse a soggetti diversi da essa quale la Autostrade Tech Spa, essendo la citata disposizione inderogabile.

Quest’ultima società, infatti, pur facendo parte del gruppo Autostrade per l’Italia Spa, è una società di servizi distinta dalla prima, con organi societari diversi.

La Autostrade per l’Italia Spa è stata costituita con atto del 29/4/03 ed iscritta alla CCIAA di Roma con atto del 12/5/03 – N.REA 1037417 – c.f. 07516911000 – Amministratore Unico CERCHIAI Fabio.

La Autostrade Tech Spa è stata costituita con atto del 6/12/07 ed iscitta alla CCIAA di Roma il 14/12/07 – N.REA 1186349 – c.f. 09743081003 – Legale rapp.te pro-tempore LANGER Giuseppe.

La Autostrade Tech Spa non ha mai richiesto, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alcuna omologazione/approvazione a proprio nome. Pertanto, tutte le omologhe concesse per trasferimento devono ritenersi nulle.

I motivi che hanno indotto questo Giudice ad accogliere il ricorso e la non opposizione del ricorrente, giustificano la compensazione delle spese del procedimento.

La sentenza è esecutiva ex lege.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Pozzuoli, definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da TIZIO nei confronti dell’UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO di NAPOLI, in persona del Prefetto pro-tempore, disattesa ogni altra istanza ed eccezione, così provvede:

1) accoglie l’opposizione e, per l’effetto, annulla il p.v. n.VRG0000010438 del 30/7/12 elevato dalla Polizia Stradale di Napoli nei confronti di TIZIO;

2) compensa tra le parti le spese del procedimento;

3) sentenza esecutiva ex lege.

Così decisa in Pozzuoli il 14 gennaio 2013 e depositata in originale il giorno 20 febbraio 2013.

IL GIUDICE DI PACE

                                                                                                                  (Avv. Italo BRUNO)


note

[1]Con Decreto Dirigenziale n. 3999 del  24.12.2004.

[2] Art. 192, comma 5 del DPR n. 495 del 16.12.1992.


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3 Commenti

  1. Gentilissimi esperti
    A tal riguardo, volevo segnalare un’altra recente Sentenza di accoglimento del G.d.P. di Terni avvenuta, lotto febbraio del 2016, vi volevo chiedere se riuscireste ad indicare gli estremi di questa Sentenza, atteso che nessun sito dettaglia gli estremi.

  2. ciao giacomo per caso hai saputo gli estremi dell altra sentenza del 2016?
    ioho appena avuto un verbale per la velocita del tutor sicve !! sulla a16 napoli-canosa
    3 3 8 6135 4 6 2

  3. ciao michele anche io sono stato colpito dal tutor sulla stessa tratta sita nel comune di Mercogliano. hai notizie nuove in merito ad eventuale ricorso? Ciao Antonio

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