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No accertamento fiscale sul contribuente che ha avuto un’eredità

9 Ottobre 2014
No accertamento fiscale sul contribuente che ha avuto un’eredità

Stop al redditometro se il contribuente riesce a dimostrare che le maggiori somme sono derivate da eredità.

Conservate bene tutta la documentazione dell’eredità che vi ha visto diventare beneficiari di un cospicuo gruzzoletto. Questo perché, se con tali soldi doveste acquistare dei beni incompatibili con il reddito da voi dichiarato all’Agenzia delle Entrate e dovesse, per ciò, scattare la luce rossa del redditometro, potrete sempre difendervi da un eventuale accertamento fiscale. Secondo infatti una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Udine [1], è nullo l’accertamento da “redditometro” se il contribuente può contare su disponibilità finanziarie cospicue avute in eredità da un parente prossimo.

Per far scattare l’accertamento, infatti, non basta solo la titolarità di beni indici di capacità contributiva (come la casa, l’auto o la polizza assicurativa). Al contrario, va sempre concesso al contribuente l’onere della prova contraria sulle cause che hanno consentito l’acquisto di maggiori beni rispetto alle sue capacità contributive.

Detto in termini pratici, se da una attività istruttoria dell’Agenzia delle Entrate il contribuente dovesse risultare titolare di beni “di valore”, quali autovetture, residenza principale e secondaria, premi assicurativi, ecc., questi potrebbe sempre giustificarsi sostenendo che tali acquisti sono avvenuti attraverso denaro ottenuto in eredità (o magari in donazione). A tal fine, ovviamente, occorrerà dimostrare tale circostanza con documenti alla mano. Solo in questo modo si potrà assolvere all’onere della prova circa la disponibilità di somme sufficienti a ricoprire gli incrementi patrimoniali, oggetto di contestazione.

La logica che sta alla base dell’accertamento sintetico è che ogni esborso finanziario deve essere preceduto dalla necessaria provvista finanziaria di liquidità e che le spese sostenute o investite devono trovare delle contropartite con i redditi tassati, con i redditi esenti, con i disinvestimenti, con i finanziamenti da terzi, con donazioni o eredità.


note

[1] CTP Udine, sent. n. 421/02/2014.

Autore immagine: 123rf com


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