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Lo sai che? L’assemblea di condominio non può obbligarti a rifare i balconi

Lo sai che? Pubblicato il 9 ottobre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 ottobre 2014

Nulla la delibera all’unanimità che addebita al condomino il rifacimento di elementi della facciata che, invece, ricadono nella proprietà esclusiva del titolare dell’appartamento.

Non avete pagato le quote condominiali per la manutenzione straordinaria della facciata del palazzo dove abitate? Questo articolo potrebbe tornarvi molto utile: alcune di queste somme richiestevi dall’amministratore, infatti, non sono dovute. Ci riferiamo, in particolare, a quella parte dei lavori che riguardano il terrazzo del vostro appartamento. Infatti, per giurisprudenza costante, questi ultimi rientrano nelle parti dell’immobile di titolarità del solo condomino e non fanno parte, dunque, della comunione. Per cui nessuno – neanche l’assemblea, con voto all’unanimità – potrà costringervi a ristrutturare parti del vostro appartamento che ricadono nella vostra proprietà esclusiva, come appunto i balconi.

La conseguenza pratica di questo principio è una sola: nessuno può dirvi cosa fare a casa vostra, né tantomeno può imporvi spese.

A dare questo importante suggerimento è una sentenza della Cassazione di qualche minuto fa [1].

Si legge in sentenza: tutte le volte in cui la delibera dell’assemblea di condominio e il conseguente piano di ripartizione delle quote (secondo millesimi) hanno ad oggetto oneri ed opere relative a ristrutturazioni su beni non condominiali, ma individuali, la richiesta di pagamento – inoltrata anche a mezzo di decreto ingiuntivo – è nulla, così come è illegittimo il riparto di tali spese.

In tal caso, al condominio che sia stata notificata una richiesta di pagamento, spetterà andare dal giudice e ottenere la decurtazione, da tali spese, di quelle inerenti il terrazzo.

Non ha infatti alcun valore, per la nostra legge, la delibera adottata dall’assemblea per ripartire le spese dei lavori se, oltre ai beni di natura condominiale, come la facciata dell’edificio, si riferisce anche a elementi architettonici di proprietà esclusiva, come i balconi degli appartamenti. E ciò anche quando la decisione risulta adottata all’unanimità.

In generale, sono illegittime la decisione e la ripartizione delle spese quando hanno ad oggetto opere e oneri relativi a ristrutturazioni non condominiali ma individuali: esattamente come avviene nel caso dei rifacimenti dei balconi, che ricadono nella titolarità esclusiva dei proprietari degli appartamenti cui accedono.

In definitiva, tutte le volte in cui gli oneri per la ristrutturazione dei balconi risultano comunque inseriti nel totale del computo delle spese da dividere, esse vanno sottratte e non possono essere né addebitate, né imposte al condomino.  È, infatti, evidente che si tratta di opere di natura individuale e non di proprietà comune.

note

[1] Cass. sent. n. 21343/14 del 9.10.2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Uno dei problemi che abbiamo, nel nostro stabile, e che vogliamo no rripristinare la terrazza, con smantellamento totale, ma di fatto esistono dei proprietari del lastrico, e sicccome l amministratore dice di non reperili,io sono solo d accordo x la guaina in quanto non vedo l obbligo di rifare pavimentazione di una terrazza che non sono proprietaria. Mi può dire se per legge mi posso rifiutare? Grazie vi seguo sempre nei vostri articolii.

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