Cronaca | News

Cambia il rapporto scuola-lavoro: le novità

27 Maggio 2022
Cambia il rapporto scuola-lavoro: le novità

Siglato un protocollo che ha l’obiettivo di garantire agli studenti un «percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento» in totale sicurezza.

Dopo i recenti fatti di cronaca, che hanno portato alla luce le numerose falle del sistema di «alternanza scuola – lavoro» attualmente previsto, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, quello dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il  direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro Bruno Giordano, e il  presidente dell’Inail Franco Bettoni, hanno siglato un protocollo avente ad oggetto il miglioramento di questa misura.

Forse le voci delle migliaia di studenti scesi in piazza per chiedere maggiori sicurezze e tutele sono state ascoltate, forse davvero dagli errori commessi in questi anni il Governo è pronto ad imparare. Sì, «forse»: perché di questo protocollo annunciato nelle scorse ore, si sa ancora troppo poco per giudicare se sarà l’efficace strumento per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che si pone.

Ma quali sono questi obiettivi, e come cambierà l’alternanza-scuola lavoro?

Innanzitutto, partiamo dalla «grande» rivoluzione: non si chiamerà più «alternanza scuola-lavoro» ma «percorso  per le competenze trasversali e per l’orientamento». Lo scopo principe del protocollo sarà quello di favorire tramite specifiche iniziative una maggiore consapevolezza in ambito di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, utile sia agli studenti che alle aziende che li seguiranno. Non va dimenticato, infatti, che il problema degli infortuni lavorativi non si limita ai momenti di stage o alternanza ma, anzi, è purtroppo presente anche in quegli ambienti pieni di adulti formati che dovrebbero insegnare proprio agli studenti come tutelarsi al meglio.

Il protocollo prevede l’istituzione di un comitato composto da cinque rappresentati dei soggetti firmatari. Il suo scopo è duplice:

  • predisporre annualmente i piani delle attività e dei progetti da promuovere,
  • monitorare l’attuazione dei programmi stabiliti.

Anche le Regioni verranno coinvolte per dar vita alle misure  previste: tra gli strumenti che dovranno utilizzare ci saranno la formazione professionale, i tirocini curriculari, l’istruzione e gli stage.

Ciascuno dei rappresentati dei firmatari del protocollo avrà una specifica funzione.

Il ministero dell’Istruzione dovrà predisporre gli strumenti operativi utili a rendere efficace il processo formativo in materia di salute e sicurezza. Il tutor esterno avrà il compito di indicare i rischi generali e specifici delle mansioni svolte, la formazione da erogare e indicare i dispositivi di protezione individuale obbligatori per legge.

Il ministero del Lavoro si occuperà in sostanza di fare formazione: dovrà promuovere il protocollo organizzando incontri formativi con tutti i soggetti coinvolti nella macchina dei percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento.

L’Ispettorato nazionale del lavoro avrà, invece, una doppia funzione: da un lato inserire nel documento di programmazione dell’attività di vigilanza una parte dedicata ai tirocini extracurricolari e ai percorsi scuola-lavoro. Dall’altra svolgere verifiche finalizzate a controllare il rispetto delle normative di sicurezza disposte dal protocollo, previa segnalazione o reclamo di irregolarità.

Infine, l’Inail dovrà selezionare i docenti con i requisiti necessari a erogare la formazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, andando ad aggiornarli e formarli in merito al protocollo.  All’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro spetterà anche il compito di aggiornare il percorso formativo “Studiare il lavoro”, disponibile anche in e-learning, che consente di testarsi sulle proprie conoscenze tramite questionari sulle regole da rispettare durante l’attività svolta nelle aziende.

Secondo quanto auspicato dal ministro Orlando il protocollo vedrà coinvolte imprese e lavoratori così da creare una consapevolezza del rischio.

Volendo riassumere, il protocollo servirà per tutelare l’esperienza formativa e di orientamento legate ai percorsi educativi, che ciascun ragazzo ha il diritto di svolgere nella massima sicurezza possibile.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube