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Incidente senza assicurazione ma con ragione: c’è risarcimento?

5 Giugno 2022
Incidente senza assicurazione ma con ragione: c’è risarcimento?

L’automobilista rimasto privo di copertura assicurativa Rc-auto che viene urtato o tamponato può ugualmente chiedere il risarcimento all’assicurazione della controparte? 

Secondo i dati Ania (l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), ad oggi in Italia circolano circa 2,6 milioni di auto senza assicurazione, pari al 5,9% del totale dei veicoli. Una percentuale enorme che si riflette anche sulle procedure di risarcimento in caso di sinistro stradale. 

Come a tutti noto, se un automobilista senza polizza provoca un incidente, la parte danneggiata viene rimborsata dal Fondo Garanzia Vittime della Strada. A sua volta, il Fondo si rivale poi sul responsabile. Ma che succede nell’ipotesi inversa? In caso cioè di incidente senza assicurazione ma con ragione, c’è risarcimento? 

Poniamo ad esempio il caso di un automobilista che non abbia rinnovato la polizza obbligatoria Rc-auto. Questi viene urtato o tamponato da un altro conducente che, invece, non ha rispettato il Codice della strada. Il primo può comunque vantare il risarcimento per i danni al mezzo e le eventuali lesioni fisiche? Ed a quale assicurazione dovrà rivolgersi? La questione è stata affrontata già dalla giurisprudenza [1]. Vediamo cosa hanno detto, in proposito, i giudici. 

Auto senza assicurazione: se viene urtata ha diritto al risarcimento?

Secondo alcune sentenze, l’automobilista sprovvisto di polizza Rc-auto ma che subisce un incidente stradale per colpa altrui ha diritto al risarcimento. La ragione di tale regola è facilmente intuibile. Una cosa è la violazione delle regole amministrative, regole che – come noto – impongono a tutti gli automobilisti di stipulare una polizza assicurativa contro la responsabilità civile (oggi anche quando il veicolo resta parcheggiato in un’area privata come un cortile condominiale); un’altra cosa sono invece le norme di natura civile che stabiliscono il diritto al risarcimento del danno in caso di atti illeciti tra privati. Le due normative operano su un piano tra loro diversi e autonomi. 

Quindi, l’automobilista senza assicurazione che viene urtato o tamponato potrà tutt’al più rischiare una multa stradale per la mancata copertura Rc-auto, multa che va da un importo minimo di 868 euro ad un massimo di 3.464 euro. Tuttavia, vanterà comunque il diritto al risarcimento per i danni al veicolo e alla sua stessa persona. 

Auto senza assicurazione: cosa rischia se chiede il risarcimento? 

È chiaro però che la contravvenzione gli verrà inflitta solo se la polizia dovesse intervenire sul luogo del sinistro per accertare la violazione in commento. Ragion per cui, se il danno subito dal conducente privo di assicurazione dovesse essere inferiore a 868 euro, a questi converrà non procedere a istruire la pratica di risarcimento perché equivarrebbe ad auto-accusarsi, col rischio di ricevere una sanzione ancora più pesante del risarcimento stesso. Vero è che, in ipotesi del genere, l’assicurazione non ha l’obbligo di “denunciare” il conducente privo di assicurazione atteso che non si è in presenza di un reato; dunque, solo gli agenti accertatori possono procedere alla constatazione dell’infrazione.

Auto senza assicurazione: a chi deve chiedere il risarcimento?

Di regola, in caso di sinistro stradale tra due conducenti assicurati, il danneggiato deve rivolgere la domanda di risarcimento alla propria compagnia (che poi si rivale su quella del responsabile). Questo serve per agevolare la pratica di indennizzo (è la cosiddetta procedura di indennizzo diretto). Ma quando il danneggiato non è assicurato, la domanda dovrà necessariamente essere rivolta alla compagnia del responsabile, ossia quella dell’altro automobilista. 


note

[1] G.d.P. Napoli, sez. Pozzuoli, dott. Italo Bruno, sent. n. 5553/15.


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