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Un’app per verificare se sei un buon avvocato telematico

10 Ottobre 2014
Un’app per verificare se sei un buon avvocato telematico

Processo telematico: la Fondazione italiana per l’innovazione forense, fondazione del CNF, ha lanciato oggi l’iniziativa nel corso del XXXII Congresso forense che si celebra a Venezia.

#losaipct è la nuova iniziativa lanciata dal gruppo di lavoro della FIIF- Fondazione del Consiglio Nazionale Forense per l’innovazione forense, coordinata da Lucio Del Paggio – per promuovere il passaggio all’avvocatura 2.0.

Come funziona l’app?

Il programma è in grado di testare le conoscenze dell’avvocato sul processo telematico attraverso 15 domande su scadenze e possibilità per la gestione del procedimento civile in via telematica da parte degli avvocati.

Con la risposta giusta ad ogni domanda, si passa allo step successivo e, quindi, a una progressione nella classifica (quella totale è consultabile a fine percorso). In caso di errore, si può consultare la relativa “pillola” di Pct.

La app può essere scaricata dal sito della FIIF www.fiif.it. Tuttavia, per ora già scaricabile per il sistema Android e a breve per IoS e quindi Apple.

La FIIF ha organizzato, per tutta la giornata di oggi, sessioni formative sul Processo civile telematico, con una partecipazione di circa 400 avvocati.

L’obbligo di deposito telematico degli atti da parte degli avvocati è in vigore da giugno scorso e già i vantaggi – in termini di tempo e riduzione di costi – sono stati tali da spingere il Ministero della Giustizia a considerare il processo civile telematico un progetto strategico.

A luglio, dopo un mese di vigenza dell’obbligo di deposito telematico degli atti, questi ultimi erano 78.871 di cui 20.953 ricorsi per decreti ingiuntivi.

Il 15 dicembre prossimo, poi, sono previste le comunicazione via Pec nel processo penale.

Per sapere le date degli incontri con la FIIF consulta il sito www.pergliavvocati.it



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