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Il mondo al contrario: le nuove accuse della Russia a Kiev

30 Maggio 2022 | Autore:
Il mondo al contrario: le nuove accuse della Russia a Kiev

Un tribunale di Mosca emette ordini di cattura nei confronti di militari ucraini per «genocidio e uso di armi vietate» nel Donbass. Lavrov: Putin sta benissimo.

Genocidio. Ecco l’accusa che la Russia muove nei confronti dei militari ucraini impegnati da un centinaio di giorni a respingere l‘invasione dell’esercito di Mosca. Con una giravolta degna dei suoi più bravi atleti olimpionici, il Cremlino ribalta la situazione e fa partire da un tribunale due ordini di cattura contro altrettanti ufficiali delle Forze Armate ucraine, colpevoli – secondo la Russia – di «genocidio e uso di armi proibite dalle leggi di guerra».

L’agenzia di stampa Interfax riporta che l’ordine di arresto riguarda il comandante della 53ma Brigata meccanizzata Andrei Poliakov e il comandante di un battaglione di assalto identificato come Aleksei Majov, accusati di aver avuto un ruolo nel «genocidio» dei residenti della regione ucraina del Donbass.

L’impressione è che in questo modo Mosca voglia mettere le mani avanti su quello che è successo e che succede proprio nel Donbass, la zona che ancora oggi il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha identificato come la «priorità assoluta» insieme alla regione di Luhansk. Lavorv ha ribadito, insomma, che finché quei due territori non verranno «sganciati dall’Ucraina la guerra non avrà fine». Non a caso, secondo lo Stato maggiore delle forze di difesa di Kiev, l’esercito russo si prepara a sferrare un attacco su larga scala contro la zona di Slovyansk, base delle forze militari ucraine nel Donbass.

Le accuse di genocidio e di uso di armi proibite arrivano proprio mentre nella regione di Sumy «la Russia utilizzava bombe a grappolo vietate. Non detonano tutte e subito e rappresentano un pericolo per i civili anche in seguito», ha scritto questa mattina su Telegram il governatore della regione di Sumy, Dmytro Zhyvytskyy.

Lavrov, intanto, tiene a rassicurare il mondo sulle condizioni di salute del presidente russo Vladimir Putin: «Credo che nessuna persona sana di mente possa vedere in lui i segni di un qualche tipo di malattia o disturbo», commenta in un’intervista all’emittente francese Tf1 il ministro degli Esteri di Mosca. «Il presidente Putin appare in pubblico ogni giorno. Potete vederlo sugli schermi della tv, potete leggere i suoi discorsi, potete ascoltare i suoi discorsi». Putin, che compie 70 anni a ottobre, secondo fonti dell’intelligence britannica, sarebbe gravemente malato a causa di un tumore. Nei primi giorni dell’invasione russa dell’Ucraina si era anche detto che i farmaci antitumorali assunti da Putin avessero aumentato il suo livello di aggressività.

Il Cremlino, intanto, ha escluso che possa tenersi un colloquio trilaterale tra il presidente russo, il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan ed il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Nel corso di un punto stampa, il portavoce Dmitry Peskov ha confermato solamente che ci sarà la prevista conversazione tra Putin ed Erdogan. «Ci sono state molte domande da parte dei colleghi se potesse esserci una sorta di conversazione trilaterale. Abbiamo chiarito: no, parliamo di una conversazione tra Putin ed Erdogan, bilaterale», ha detto Peskov, riferendosi a una possibile partecipazione di Zelensky.



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