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Si può sbloccare subito il Tfr in azienda o nel fondo pensione

11 Ottobre 2014
Si può sbloccare subito il Tfr in azienda o nel fondo pensione

Sanità, casa, lavoro: tutti i motivi per monetizzare la “liquidazione” con un occhio al futuro.

La distribuzione mensile del Tfr, su cui sta lavorando il Governo Renzi, sicuramente sarà un aiuto per le famiglie in difficoltà economiche. Un’ipotesi che però mette a serio rischio, seppur lasciando libertà di scelta al lavoratore, il ruolo di ammortizzatore sociale che fino ad oggi è stato ricoperto dal Tfr. Una forma di risparmio forzoso che, solo per fare un esempio, ha consentito a molte persone di avere un salvagente in caso di licenziamento.

Non solo. Il lavoratore già oggi può chiedere un sostanzioso anticipo del Tfr, in alternativa alla richiesta di prestiti, per comprare casa o per necessità di cure mediche urgenti. Una soluzione che ha il vantaggio di mettere a disposizione una somma che non va restituita e che consente inoltre di poter continuare a disporre di una linea di credito con la banca.

La via dell’anticipazione di parte della retribuzione, che oggi è accantonata forzosamente, può essere percorsa anche da chi ha scelto di versare il Tfr a una forma di previdenza complementare e, per di più, con maggiore flessibilità.

Se da un lato, per il TFR rimasto in azienda, le richieste possono essere soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi diritto e comunque del 4% del totale dei dipendenti, invece, chi aderisce al fondo negoziale di categoria può chiedere anticipazioni senza il tetto del numero di dipendenti.

Per l’acquisto della prima casa e per gravi motivi di salute il lavoratore può chiedere all’azienda fino al 70% del Tfr, una percentuale che sale al 75% della posizione maturata nella previdenza complementare. In quest’ultimo caso, per far fronte a spese sanitarie impreviste, può essere chiesto l’anticipo al fondo pensione senza l’anzianità di servizio di 8 anni richiesto invece per il Tfr.

Inoltre, nei fondi, il 30% della posizione individuale maturata è sempre a disposizione dell’iscritto per generiche esigenze, in questo caso dopo almeno 8 anni di iscrizione.

Chiedere in anticipo una parte del gruzzoletto finora accantonato obbligatoriamente, è anche più conveniente dal punto di vista fiscale se si è iscritti a un fondo pensione. Tutti fattori che vanno considerati e ben valutati, prima di prendere la decisione sulla destinazione del proprio Tfr.

ALCUNI CASI

 

 

1 | Spese mediche

 

Tfr

Per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche è possibile ottenere fino al 70% del Tfr.

La condizione è che il lavoratore possa far valere almeno otto anni di servizio presso il datore di lavoro al quale chiede l’anticipo.

Fondo pensione

Per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge o ai figli è possibile ottenere fino al 75% della posizione. Non è richiesta alcuna condizione di anzianità di iscrizione

2 | Prima casa

Tfr

Per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli è possibile ottenere fino al 70% del Tfr maturato.

Il diritto all’anticipazione sussiste anche nel caso di acquisto da parte del coniuge ove vi sia comunione dei beni [1].

In ogni caso occorrono però almeno 8 anni di servizio presso il datore di lavoro al quale si chiede l’anticipo.

Fondo pensione

Per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli e per la realizzazione, sulla prima casa di abitazione, degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, è possibile ottenere fino al 75% della posizione maturata. Occorrono però almeno 8 anni dalla prima iscrizione a un fondo di previdenza.

3 | Decesso

Tfr

In caso di morte del lavoratore, il datore del lavoro è tenuto a corrispondere le indennità di fine rapporto al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore, ai parenti entro il terzo grado.

Fondo pensione

In caso di decesso, l’intera posizione individuale maturata è riscattata dagli eredi o dai diversi beneficiari indicati dall’aderente, sia persone fisiche sia persone giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione resta acquisita alla forma pensionistica complementare se si tratta di forma negoziale o, qualora si tratti di forma pensionistica individuale, viene devoluta per la realizzazione di finalità sociali.

4 | Perdita Lavoro

 

Tfr

l lavoratore che versa il Tfr all’azienda ha a disposizione l’intera somma accantonata.

Fondo pensione

Il lavoratore che perde il posto ma trova un’altra occupazione nel giro di 12 mesi, può chiedere il trasferimento della posizione maturata al nuovo fondo pensione. Se rimane senza lavoro da 12 a 48 mesi o se messo in mobilità, cassa integrazione può invece riscattare il 50%. Il riscatto totale della posizione individuale è ammesso in caso di invalidità permanente e in caso di inoccupazione superiore ai 48 mesi.

5 | Altre anticipazioni

Tfr

Possibile ottenere anticipi per congedi parentali e formativi.

In generale possono essere previste condizioni di miglior favore dai contratti collettivi o da patti individuali tra lavoratore e datore di lavoro.

I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l’accoglimento delle richieste di anticipazione.

Fondi pensione

Nei fondi è possibile chiedere fino al 30 per cento del maturato genericamente “per ulteriori esigenze”, dopo almeno 8 anni di iscrizione.

6 | Limitazioni

Tfr

Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi diritto e comunque del 4% del totale dei dipendenti.

L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.

Le aziende con meno di 25 dipendenti possono erogare l’anticipo del Tfr ma non sono obbligate a farlo [2].

Fondo pensione

Non sono previsti limiti per il numero di dipendenti che può chiedere anticipazioni a chi aderisce al fondo negoziale di categoria.

Nessun limite al numero delle richieste di anticipazione della posizione individuale maturata presso il fondo ma unicamente vi sono le limitazioni all’entità da erogare riportate negli altri casi.

7 | Crisi aziendale

Tfr

Non è possibile erogare l’anticipo del Tfr ai lavoratori quando l’azienda si trova in stato di crisi [3].

Fondo pensione

Di per sé lo stato di crisi aziendale non impedisce al lavoratore di ottenere l’anticipo per una delle motivazioni a lato riportate (acquisto prima casa, motivi di salute, etc).

Ma la firma di un contratto di solidarietà, con conseguente riduzione dell’orario di lavoro, non è un’ulteriore motivazione per aver diritto al riscatto della posizione maturata.

8 | Trattamento fiscale

Tfr

L’imposta è applicata con l’aliquota determinata con riferimento all’anno in cui è maturato il diritto alla percezione, corrispondente all’importo che risulta dividendo il suo ammontare, aumentato delle somme destinate alle forme pensionistiche di cui al Dlgs 124/1993 e al netto delle rivalutazioni già assoggettate a imposta sostitutiva, per il numero degli anni e frazione di anno preso a base di commisurazione e moltiplicando il risultato per 12.

Fondo pensione

Per le anticipazioni richieste per spese sanitarie l’imponibile è tassato al 15%, un’aliquota che però si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione successivo al 15esimo, fino a una riduzione massima del 6 per cento. In ogni caso, dopo 35 anni si applica un’aliquota del 9 per cento.

Per altre spese, come l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa, l’aliquota è del 23% .


note

[1] Cass. sent. n.1037 del 3.12.1994.

[2] Cass. sent. n. 2849 del 06.03.1992.

[3] Ai sensi della L. 12.08.1977, n. 675.


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