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Cosa si può fare con lo Spid?

9 Ottobre 2022 | Autore:
Cosa si può fare con lo Spid?

A che serve nella pratica il Sistema pubblico di identità digitale? Cosa fare se si perdono le credenziali? Le risposte a tutte le domande più frequenti.

Una sola identità digitale per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. Ecco la finalità dello Spid, il sistema che consente di dialogare con tutti i portali della Cosa pubblica e di risparmiare tempo evitando spostamenti e code diventati, a questo punto, inutili. Ma che cosa si può fare con lo Spid? Ed è proprio necessario ottenerlo oppure ci sono altri sistemi già in possesso dei cittadini che possono essere utilizzati per avere online un certificato o per risolvere una pratica via web? Volendo ci sono: si tratta della Carta d’identità elettronica e della Carta nazionale dei servizi. Due strumenti, però (soprattutto quest’ultimo) che richiede altri dispositivi per poter accedere ai siti della Pubblica Amministrazione. Cosa che, invece, si può evitare con lo Spid. Vediamo come e che cosa si può fare con il sistema di identità digitale.

Che cos’è lo Spid?

Lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) è uno sistema che consente di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione con un solo username e un’unica password. In pratica, evita di creare delle credenziali diverse de entrare nei vari portali dell’Amministrazione.

Il sistema è utilizzabile da smartphone, tablet o computer.

Chi può avere lo Spid?

Può chiedere lo Spid qualsiasi cittadino maggiorenne in possesso di una carta d’identità e di un codice fiscale rilasciati in Italia.

Quali documenti servono per avere lo Spid?

Chi vuole chiedere lo Spid dovrà fornire all’operatore:

  • un indirizzo di posta elettronica;
  • il proprio numero di cellulare;
  • un documento di identità in corso di validità;
  • la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Dove si fa lo Spid?

Gli operatori autorizzati a rilasciare il sistema di identità digitale sono:

  • Aruba;
  • InfoCert;
  • Intesa (Gruppo IBM);
  • Lepida;
  • Namirial;
  • Poste italiane;
  • Sielte;
  • SpidItalia (Register.it);
  • Tim (TI Trust Technologies).

Come si fa lo Spid?

In linea di massima, si può dire che la procedura per fare lo Spid comprende tre fasi:

  • l’inserimento dei dati del cittadino;
  • la creazione dello Spid vero e proprio, cioè delle credenziali;
  • il riconoscimento.

Quest’ultimo passaggio è il più delicato e non tutti gli operatori autorizzati al rilascio dello Spid lo effettuano allo stesso modo. A seconda dell’interlocutore scelto, viene richiesto di farlo:

  • di persona, presso l’ufficio dell’operatore, lo sportello del Comune con cui il gestore dello Spid è convenzionato o l’attività commerciale che ha un accordo con l’operatore per espletare questa pratica;
  • online, tramite il sito o l’app del gestore scelto e utilizzando una webcam o un collegamento in audio e video da registrare con il pc o con lo smartphone. Servirà mostrare un documento di riconoscimento e il codice fiscale;
  • tramite l’app del gestore accedendo con la Carta d’identità elettronica o passaporto elettronico;
  • da remoto con la Carta nazionale dei servizi (la tessera sanitaria) o con firma digitale, utilizzando un apposito lettore (smart card) dotato di Pin.

Che sicurezza offre lo Spid?

Sono tre i livelli di sicurezza dello Spid.

Il primo livello consente di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione con username e password scelti dal cittadino (la stessa identità digitale per tutti i portali).

Il secondo livello aggiunge a username e password un codice temporaneo di accesso, la cosiddetta One time password (Otp) inviata via Sms al cellulare dell’utente, oppure richiede l’utilizzo di un’app per confermare la propria identità.

Il terzo livello, infine, aggiunge a username e password la necessità di utilizzare un supporto fisico che gestisca delle chiavi crittografate. Può essere, ad esempio, una smart card come quella utilizzata per la Carta nazionale dei servizi o un dispositivo per la firma digitale. Tali strumenti vengono forniti dal gestore.

Di norma, per accedere alla maggior parte dei servizi online della Pubblica Amministrazione viene richiesto almeno il secondo livello di sicurezza.

Entro quando viene rilasciato lo Spid?

Il rilascio dello Spid è praticamente immediato. A seconda dell’operatore e delle modalità di riconoscimento, i tempi per portare a termine la procedura variano dai 5 ai 20 minuti.

Cosa si fa con lo Spid?

Come detto più volte, lo Spid consente di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Nello specifico, è possibile collegarsi con i siti di enti pubblici come:

  • Inps;
  • Inail;
  • Agenzia delle Entrate;
  • Aci;
  • Ministeri;
  • Regioni e Comuni.

Significa che con lo Spid si possono fare delle pratiche come ad esempio:

  • consultare il proprio cassetto fiscale o previdenziale;
  • pagare il bollo auto;
  • chiedere un certificato online all’Anagrafe comunale;
  • dare le dimissioni sull’apposito portale del ministero del Lavoro;
  • fruire dei servizi legati alla dichiarazione dei redditi;
  • gestire le pratiche della disoccupazione o della pensione;
  • pagare una tassa comunale;
  • consultare il fascicolo sanitario e cambiare il medico di famiglia;
  • chiedere l’assegno unico dei figli o altre prestazioni assistenziali.

Quanto costa fare lo Spid?

Come riporta il sito del Governo, il riconoscimento da remoto e l’invio del codice OTP anche via sms è gratuito con:

  • Intesa;
  • Namirial;
  • Poste Italiane;
  • Sielte.

Il riconoscimento da remoto resta, invece, a pagamento, anche se l’invio del codice OTP in alcuni casi è gratuito, con:

  • InfoCert;
  • Lepida;
  • Spid Italia;
  • Tim.

Cosa deve fare chi perde lo Spid?

Chi smarrisce le credenziali dello Spid può recuperarle collegandosi al sito dell’operatore che le ha rilasciate e seguire la modalità per riavere gli stessi username e password. Il gestore ha, di norma, anche un servizio di assistenza telefonica nel caso in cui il normale recupero via web presentasse dei problemi.

Lo stesso servizio può essere contattato quando ci sono dei problemi di accesso ai vari siti dell’Amministrazione con le credenziali rilasciate.

Chi ha lo Spid può utilizzare altri strumenti per accedere ai siti pubblici?

Per ora, sì. Chi ha lo Spid può accedere ai portali della Pubblica Amministrazione anche con la Carta d’identità elettronica o con la Carta nazionale dei servizi. Con il tempo, però, questi ultimi due strumenti verranno lasciati da parte per consentire l’accesso solo con lo Spid.



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