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Niente sanzioni al contribuente se normativa e circolari non sono chiare

12 Ottobre 2014
Niente sanzioni al contribuente se normativa e circolari non sono chiare

Se la disciplina è incerta e manca una prassi amministrativa, non è possibile applicare le sanzioni al cittadino che sbaglia.  

Se c’è incertezza sull’interpretazione delle norme fiscali, al contribuente che sbaglia non si possono applicare sanzioni. E ciò specie se la norma violata sia di prima applicazione (ossia sia stata emanata da poco) e non si sia ancora formata una prassi amministrativa consolidata per chiarire come orientarsi.

A salvare i cittadini che vorrebbero “mettersi in regola ma non sanno come farlo (in assenza, magari, di chiare indicazioni anche da parte degli uffici) è la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce [1] che segue un orientamento ormai condiviso da molti tribunali.

Attenzione: la non punibilità è prevista solo per la sola violazione di norme obiettivamente equivoche, per le quali cioè sussista un’oggettiva incertezza. Tali sono le norme che ammettono interpretazioni diverse e che non consentono, in un determinato momento, l’individuazione certa di un significato preciso (ad esempio: leggi di recente emanazione rispetto alle quali non si sia formato un orientamento interpretativo definito, oppure coesistano orientamenti contraddittori).

Dovrà essere il contribuente a fornire la prova di tale incertezza interpretativa: per esempio – come nel caso di specie – allegando le circolari con cui l’Amministrazione fiscale tenta invano di spiegare come comportarsi.

In definitiva, in caso di totale mancanza di una prassi amministrativa o di orientamenti interpretativi certi e di precedenti giurisprudenziali, si deve perdonare.


note

[1] CTP Lecce sent. n. 3192/14.

Autore immagine: 123rf com


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