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Il preventivo ha una data di scadenza?

1 Giugno 2022
Il preventivo ha una data di scadenza?

Offerta contrattuale: si può modificare il preventivo? Per quanto tempo ha valore e vincola l’offerente?

Semmai dovessi ricevere un preventivo e prenderti del tempo prima di accettarlo, potrebbe il proponente dirti che il prezzo è ormai cambiato e che l’iniziale preventivo non è più valido? Un comportamento del genere potrebbe nascondere un intento speculativo, volto cioè a sottrarre il cliente alla concorrenza per modificare le condizioni contrattuali. Bisognerà chiedersi allora se il preventivo ha una data di scadenza o se, invece, è a tempo indeterminato ed è quindi irrevocabile. Ma procediamo con ordine.

Cos’è il preventivo?

Il preventivo, tecnicamente, è una proposta contrattuale: la dichiarazione cioè con cui una parte offre all’altra, a determinate condizioni, la conclusione di un contratto indicandone il contenuto. Quest’ultima può accettarlo e, in tal caso, il contratto si considera concluso non appena il proponente ha avuto notizia dell’accettazione; oppure può proporre una modifica e, in tal caso, il contratto sarà concluso solo se l’originario proponente accetta tale modifica.

La proposta può essere rivolta ad una persona determinata oppure ad una cerchia più o meno vasta di persone, o al pubblico in generale. Rientrano in questo caso l’esposizione in vetrina o su un sito Internet di un prodotto con l’indicazione del prezzo, o il disporre la merce prezzata sugli scaffali di un supermercato, o ancora, l’installazione di macchine che distribuiscono bevande, merende e simili. In questo secondo caso si parla, più che di “proposta”, di “offerta al pubblico”.

Come deve essere comunicato il preventivo?

La legge non prevede una particolare forma per la comunicazione del preventivo, limitandosi solo a stabilire che esso impegna il proponente nel momento in cui il destinatario ne viene a conoscenza visto che basterà la sua accettazione per far sì che il contratto si consideri concluso in automatico.

Pertanto, il preventivo può essere formulato oralmente o per iscritto, inviando per esempio al destinatario un fax o una e-mail.

Il preventivo con una data di scadenza

Il preventivo può avere un termine di scadenza o meno. In genere, è lo stesso proponente a indicare per iscritto per quanto tempo il preventivo è valido. Detta comunicazione deve essere trasmessa con lo stesso preventivo o con ulteriore comunicazione fatta nelle medesime forme del primo.

Con l’indicazione di un termine entro cui il preventivo si considera fermo, l’offerente non fa altro che attribuire all’altra parte un diritto di opzione, dandole la possibilità di aderire o meno alla proposta contrattuale e impegnandosi, nel frattempo, a non modificarla. Scaduto il termine, il proponente è libero dall’impegno. Di conseguenza, la manifestazione della volontà del secondo di aderire all’offerta, se sopravviene tardivamente, equivale a una nuova proposta che non vincola l’originario offerente.

Preventivo senza data di scadenza

Se invece non viene indicata una data di scadenza, il preventivo si considera “a tempo indeterminato”. Questo però non significa che l’offerente non possa mai più recedere dall’offerta. Gli impegni a vita infatti non sono ben visti dal nostro ordinamento. Il proponente può pertanto revocare la proposta fatta, senza bisogno di alcuna motivazione o giustificazione [1], fino a quando il contratto non si è concluso. Il che significa che il preventivo può essere revocato finché il cliente non ha manifestato la sua accettazione. Ma una volta comunicata l’accettazione al proponente, questi non può più modificare il preventivo e sarà tenuto ad offrire le medesime condizioni contrattuali indicate nel preventivo in questione.

Per la revoca del preventivo prima dell’intervenuta accettazione è sufficiente che essa sia stata trasmessa all’indirizzo dell’accettante prima che sia giunta a conoscenza del proponente l’accettazione [2].

In ogni caso, la scadenza della proposta contrattuale, anche se non espressamente indicata nel contratto, può desumersi dalla natura dell’affare: si pensi a un preventivo per il noleggio di un veicolo con un grosso sconto fatto in occasione di una fiera cittadina e dell’arrivo di turisti.

Quando il preventivo è irrevocabile?

Il preventivo è dunque irrevocabile quando vi è:

  • una dichiarazione del proponente, con cui si impegna a tenere ferma la proposta fino ad un determinato termine da indicare espressamente;
  • un accordo tra le parti, in forza del quale esse convengono che una resti vincolata alla propria dichiarazione per un certo tempo e che l’altra abbia la facoltà di accettare o no: in tal caso, si parla di patto di opzione.

Se il termine di irrevocabilità non è scaduto la proposta non può essere revocata, neppure in caso di morte o sopravvenuta incapacità del proponente, salvo che risulti diversamente dalla natura dell’affare o da altre circostanze.


note

[1] Cass. 9.02.1985 n. 1072

[2] Cass. 15.04.2016 n. 7543


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