Cronaca | News

Manovre in corso, Mosca si prepara alla guerra nucleare

1 Giugno 2022
Manovre in corso, Mosca si prepara alla guerra nucleare

La Russia ha dato il via a un’esercitazione delle forze dell’esercito addette agli armamenti nucleari: una semplice prova generale che mette tutti sull’attenti.

Sono oltre tre mesi, dall’inizio della guerra, che si parla di nucleare e si teme quasi a pronunciare questa parola ad alta voce, nella speranza che sia e resti solo un lontano ricordo di una guerra compiuta decenni fa.

Purtroppo, però, più passa il tempo e lo scontro Russia-Ucraina non trova soluzione (e, anzi, si intensifica con il crescere della povertà e della disperazione delle popolazioni colpite), più il rischio di un’ipotesi nucleare si fa concreto, seppur resti solo un’eventualità. A confermarlo è la notizia che questa notte, nella zona di Ivanovo, è iniziata un’esercitazione delle forze dell’esercito russo addette agli armamenti nucleari.

A diffondere la notizia è l’agenzia di stampa Interfax, citando il ministero della Difesa di Mosca. Nella regione a nord di Mosca da ore sarebbero impegnati oltre mille uomini e cento veicoli tra i quali gli Yars in grado di lanciare missili balistici intercontinentali.

Naturalmente, non è tardata ad arrivare la risposta del Presidente americano Joe Biden che, appresa la notizia dell’esercitazione, ha subito affermato di ritenere inaccettabile l’utilizzo di armi nucleari in questa guerra, preannunciando «gravi conseguenze» nel caso in cui ciò avvenisse.

I funzionari statunitensi «al momento non vedono alcuna indicazione del fatto che la Russia abbia intenzione di usare armi nucleari in Ucraina, sebbene la retorica occasionale di Mosca per agitare lo spettro nucleare sia di per sé pericolosa ed estremamente irresponsabile». A scriverlo, in un lungo editoriale pubblicato dal New York Times, è proprio Biden.

«Lasciatemi essere chiaro», avverte quindi. «Qualsiasi uso di armi nucleari in questo conflitto su qualsiasi scala sarebbe completamente inaccettabile per noi, così come per il resto del mondo, e comporterebbe gravi conseguenze».

Nel suo editoriale, Biden ha chiarito: «Non cerchiamo una guerra tra la Nato e la Russia. Per quanto non sia d’accordo con Putin e consideri le sue azioni un oltraggio, gli Stati Uniti non cercheranno di provocare la sua cacciata».

«Finché gli Stati Uniti o i nostri alleati non saranno attaccati, non saremo direttamente coinvolti in questo conflitto, né inviando truppe americane a combattere in Ucraina né attaccando le forze russe», ha scritto Biden, sottolineando che gli Stati Uniti «non stanno incoraggiando o consentendo all’Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Non vogliamo prolungare la guerra solo per infliggere dolore alla Russia».

«Gli Stati Uniti – ha quindi reso noto – stanno fornendo all’Ucraina sistemi missilistici e munizioni più avanzati» mentre la guerra con la Russia prosegue. L’obiettivo di Washington è «vedere un’Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera in possesso dei mezzi per scoraggiare e difendersi da ulteriori aggressioni». Il nuovo carico di armi «consentirà loro di colpire con maggiore precisione obiettivi chiave sul campo di battaglia in Ucraina».



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