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Quanto può durare la registrazione della telecamera bancomat?

15 Ottobre 2022 | Autore:
Quanto può durare la registrazione della telecamera bancomat?

Per quanto tempo possono essere conservate le immagini della videosorveglianza agli sportelli ATM? Quando è possibile chiedere il prolungamento al Garante?

Tutti coloro che si sono recati almeno una volta nella vita presso lo sportello ATM posto all’esterno di una banca o di un ufficio postale si saranno certamente accorti della telecamera in alto che registra gli utenti. La telecamera non serve, ovviamente, per riprendere il codice segreto bensì per sorvegliare nel caso in cui qualche malintenzionato manometta il dispositivo o commetta una rapina. Con questo articolo risponderemo a una domanda specifica: quanto può durare la registrazione della telecamera bancomat?

Il video che viene effettuato dalla telecamera viene conservato per un certo periodo di tempo; ciò serve nel caso in cui, in presenza di movimenti sospetti, debbano intervenire le forze dell’ordine, le quali possono così acquisire il filmato per compiere le loro indagini. Per ragioni di riservatezza, però, il video non può essere conservato a tempo indeterminato dall’istituto di credito. Quanto può durare la registrazione della telecamera bancomat? Scopriamolo insieme.

Sportello ATM: cos’è e a cosa serve?

Gli sportelli ATM (meglio noti come “bancomat”, che in realtà è la carta di debito che si inserisce all’interno) sono dispositivi elettronici che consentono di effettuare molte delle principali operazioni bancarie direttamente all’esterno, senza dover entrare nell’istituto di credito.

In pratica, lo sportello ATM è una sorta di banca “self service”, in quanto il cliente può gestirsi autonomamente, a qualsiasi ora del giorno o della notte, senza la necessità che l’istituto di credito sia aperto e che all’interno ci sia del personale.

Un tempo, tramite bancomat era possibile solamente prelevare denaro contante dal proprio conto corrente; oggi, invece, è possibile compiere moltissime operazioni, come ad esempio effettuare un bonifico, pagare bollette, MAV e fare perfino ricariche telefoniche.

Telecamere bancomat: a cosa servono?

Le telecamere poste in direzione dei bancomat servono non solo a sventare possibili rapine, ma anche a evitare manomissioni del dispositivo stesso. Molti truffatori, infatti, sono capaci di modificare lo sportello ATM in modo tale da clonare le tessere che vengono inserite per il prelievo oppure da rubare il codice pin utilizzato per accedere ai conti correnti.

Registrazione telecamera bancomat: quanto tempo può essere conservata?

Veniamo ora al cuore dell’articolo. Per quanto tempo può essere conservata la registrazione della telecamera bancomat?

In linea di massima, una videoripresa non può essere conservata per più di 24 – 48 ore, il tempo necessario per verificare se è stato commesso un illecito e segnalarlo alla polizia.

Nell’ipotesi della videosorveglianza bancaria, invece, i tempi di conservazione dei filmati possono arrivare fino a 7 giorni. Una settimana intera, insomma.

Il Garante per la privacy [1] ha stabilito che per gli istituti bancari e gli impianti di videosorveglianza con funzioni di pubblica sicurezza, la conservazione delle riprese si estende fino a 7 giorni.

Ad esempio, anche le telecamere installate sul territorio comunale per riprendere le vie pubbliche possono conservare le immagini per una settimana intera.

Al termine di questo periodo, tutti i dati video devono essere cancellati dal sistema di videosorveglianza.

Tempi di conservazione: si possono prolungare?

È consentito conservare le videoregistrazioni anche per un periodo più lungo, se ne è fatta richiesta al Garante e questi presta il consenso. I prolungamenti decisi liberamente sono illegali. In pratica, c’è un vero e proprio obbligo di interpellare il Garante. Ciò significa che la banca può chiedere la conservazione dei dati oltre i 7 giorni stabiliti, purché però ci sia un fondato motivo che giustifichi la richiesta.

Ad esempio, se un istituto di credito è stato vittima di una rapina e ha ragione di credere che, dalle immagini registrate, sia possibile risalire all’autore del reato oppure a uno dei complici, allora la richiesta sarà più che fondata.

Insomma: le richieste di estensione dei tempi di conservazione delle immagini devono fare riferimento a problematiche documentabili.

Ovviamente, non è esclusa la possibilità di consentire deroghe alla conservazione anche per altre tipologie di imprese diverse dalle banche qualora vengano evidenziate circostanze particolari.

Ad esempio, il Garante ha consentito di conservare per 90 giorni le immagini registrate mediante l’impianto di videosorveglianza ad una società che opera nel settore della componentistica elettronica [2].

Secondo il Garante, il prolungamento dei tempi di conservazione dei dati oltre i canonici 7 giorni, giustificabile solo in casi eccezionali, deve essere adeguatamente motivato «con riferimento ad una specifica esigenza di sicurezza perseguita, in relazione a concrete situazioni di rischio riguardanti eventi realmente incombenti e per il periodo di tempo in cui venga confermata tale eccezionale necessità» [3].


note

[1] Garante Privacy, provvedimento dell’8 aprile 2010.

[2] Garante Privacy, provvedimento del 14 luglio 2011.

[3] Garante Privacy, provvedimento del 21 marzo 2012.

Autore immagine: pixabay.com


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