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Se lasci un bimbo troppo tempo in auto è abbandono di minore

12 Ottobre 2014
Se lasci un bimbo troppo tempo in auto è abbandono di minore

Non è necessaria l’intenzione di esporre al pericolo il minore; sufficiente la consapevolezza dell’azione e la percezione del pericolo.

Se mentre fai shopping lasci tuo figlio in auto per un tempo non trascurabile stai commettendo un grave reato. Parola di Cassazione.

Secondo la sentenza della Suprema Corte di giovedì scorso [1], le impervie condizioni climatiche (troppo caldo o troppo freddo) unite al decorso di un apprezzabile tempo sono condizioni sufficienti a far scattare l’illecito penale.

L’abbandono di minore

“Dimenticare” un bambino, un minore d’età o qualsiasi altro soggetto incapace di provvedere a sé stesso (per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa) è reato: il codice penale, infatti, mira a garantire la sicurezza dei soggetti bisognosi di assistenza.

Per far scattare l’illecito, non c’è bisogno che l’incapace sia effettivamente in stato di bisogno attuale: il pericolo, infatti, può essere anche solo potenziale.

Non è richiesta neanche una volontà specifica, da parte dell’adulto, di abbandonare il minore. Si pensi al caso in cui, prevedendo di impiegare solo qualche minuto, questi trovi poi una fila particolarmente lunga. Neanche il fatto che il bimbo sia in una situazione di apparente calma come, per esempio, se sta dormendo.

Insomma, non c’è bisogno che l’agente abbia davvero intenzione di esporre al pericolo il minore. È sufficiente il fatto oggettivo di un abbandono per un periodo di tempo non trascurabile e in condizioni tali da mettere a rischio l’incolumità fisica del bambino.

Quello che la legge richiede, infatti, è solo la coscienza di abbandonare (di lasciare) a se stesso il minore (i giuristi lo chiamano “dolo generico”) che non abbia la capacità di provvedere alle proprie esigenze in una situazione di pericolo per la propria integrità fisica di cui si abbia esatta percezione.

Secondo la Cassazione per aversi, dunque, reato di abbandono di persona incapace è sufficiente qualsiasi azione (o omissione) contrastante con il dovere giuridico di custodia che grava sull’adulto, da cui derivi uno “stato di pericolo” anche potenziale, per l’incolumità della persona incapace [2].

 

È però necessario che l’adulto abbia una esatta percezione del pericolo. E di certo, purtroppo, le regole di esperienza ci dicono che lasciare un minore in auto in condizioni climatiche precarie – freddo o caldo – è fatto che provoca danni all’integrità fisica dell’incapace, spesso con conseguenze letali, ben note a tutti.

Il caso. Una donna, madre di una bambina di soli quattro anni, lasciava la figlia per almeno 45 minuti in un’autovettura per andare a fare compere al centro commerciale nel centro di Milano. Era dicembre e alcuni passanti si accorgevano della bimba sola, in stato di agitazione e in lacrime sui sedili e allertavano le forze dell’ordine. Arrivava la Polizia locale e un’ambulanza. Poiché la bimba non riusciva ad aprire l’auto, veniva richiesto l’aiuto dei Vigili del Fuoco che infrangevano il vetro del finestrino dell’auto per liberare la piccola infreddolita.


note

[1] Cass. sent. n. 42254/14 del 9.10.2014.

[2] Cass. sent. n. 30409/2011.

Autore immagine: 123rf com


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