Cronaca | News

Usa-Russia: sale la tensione

2 Giugno 2022
Usa-Russia: sale la tensione

Dopo l’annuncio dell’invio dei nuovi missili, la Russia ha attivato esercitazioni delle forze nucleari. 

Si cammina sul filo. Soprattutto ora che gli Usa invieranno i nuovi micidiali missili agli ucraini. «C’è il rischio del coinvolgimento di un Paese terzo nel conflitto» ha fatto sapere Lavrov, il ministro degli esteri russo, fedele di Putin. Eppure Biden aveva inizialmente fatto un passo indietro sui missili a media gittata, considerati dal Cremlino una linea rossa oltre la quale gli Stati Uniti non sarebbero dovuti andare. Come a dire che le amministrazioni delle due superpotenze continuano a parlarsi, nonostante la guerra e i toni aspri. 

Ma la marcia indietro dell’amministrazione americana è durata poco. Ora che il Pentagono sta per inviare all’Ucraina i nuovi sistemi missilistici, le cose potrebbero cambiare: sia in termini di strategia della guerra che, soprattutto, di equilibri internazionali. 

Dura la reazione di Putin, che si è già attivato per avviare le esercitazioni delle forze nucleari. 

Nuovi super missili: cosa sono e cosa comporteranno?

Ma di cosa si tratta? Cosa sono questi nuovi super missili? Sono un’arma che i leader ucraini ritengono fondamentale per bloccare l’avanzata russa, anche nel Donbass. I sistemi missilistici mobili (possono essere montati su camion) fanno parte di una nuova tranche da 700 milioni di dollari di sostegno militare all’Ucraina da parte di Washington che includerà elicotteri, sistemi anticarro Javelin, veicoli tattici e pezzi di ricambio. Si tratta dell’undicesimo pacchetto approvato dagli Usa, il primo a sfruttare i 40 miliardi di dollari in sicurezza e assistenza economica recentemente votati dal Congresso.

I sistemi Himars, che verranno forniti nei prossimi giorni ed entreranno in funzione dopo alcune settimane di addestramento, sono in grado di lanciare razzi a medio raggio, entro gli 80 chilometri, ma hanno anche la capacità potenziale di sparare missili a più lungo raggio, fino a 300 chilometri: Biden tuttavia, lunedì scorso ha assicurato che gli Stati Uniti non avrebbero fornito all’Ucraina «sistemi missilistici in grado di colpire la Russia». 

Biden ha dunque confermato di aver deciso di «fornire agli ucraini sistemi missilistici e munizioni più avanzati che consentiranno loro di colpire con maggiore precisione obiettivi chiave sul campo di battaglia in Ucraina» ma per non innescare un’escalation della guerra ha imposto alle autorità ucraine di utilizzare le armi per la difesa e non per attacchi in territorio russo. «Non cederemo nessuno dei nostri territori: è la nostra indipendenza, la nostra sovranità», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Ma – ha aggiunto – non abbiamo intenzione di attaccare la Russia, non siamo interessati alla Federazione Russa. Non stiamo combattendo sul loro territorio».

La dura reazione di Mosca

«Riteniamo che gli Stati Uniti stiano deliberatamente e in modo mirato gettando altra benzina sul fuoco», ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, a proposito dei nuovi armamenti garantiti all’Ucraina da Washington. «Queste forniture – ha aggiunto Peskov – non contribuiscono a risvegliare il desiderio dei leader ucraini di riprendere i colloqui di pace». Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha affermato che «si tratta di una provocazione diretta, da parte dell’Ucraina, volta a coinvolgere l’Occidente in un’azione militare». Lo stesso Lavrov ha poi dichiarato che «esiste sicuramente» il rischio, dopo la mossa degli Stati Uniti, che un Paese terzo venga coinvolto nel conflitto.

Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere ieri che le forze nucleari russe stanno svolgendo esercitazioni nella provincia di Ivanovo, a nord-est di Mosca, utilizzando anche lanciamissili balistici intercontinentali Yars. La Russia ha inoltre comunicato di avere completato il test del missile ipersonico Zircon che sarà dispiegato entro la fine dell’anno su una nuova fregata della Flotta del Nord.



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