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Segnalatori di autovelox: quali sono illegali

2 Giugno 2022
Segnalatori di autovelox: quali sono illegali

App, Gps, navigatori satellitari e mappe che indicano in quali posti è presente la polizia con l’autovelox: quando si rischia la multa. 

Esistono app per smartphone e navigatori satellitari che indicano la mappa degli autovelox. Ma non tutti sono legali. Alcuni di questi sono vietati dal Codice della strada e, in caso di controllo, possono essere sequestrati con conseguente applicazione di una sanzione amministrativa da 827 a 3.312 euro nei confronti del conducente. Vediamo dunque quali segnalatori di autovelox sono illegali e quali invece sono consentiti dalla legge. 

A fornire le indicazioni in merito è stata la Cassazione e, soprattutto, una circolare del 2006 emessa dal ministero degli Interni. Ma procediamo con ordine.

Segnalatori di autovelox illegali: cosa dice la legge?

Partiamo dal dato normativo che è, come sempre, il primario riferimento per comprendere cosa è legale e cosa non lo è come, nel nostro caso, i segnalatori autovelox. 

Ebbene, l’articolo 45 del Codice della strada vieta la produzione, la vendita e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature elettroniche di rilevamento della velocità dell’auto utilizzate dalla polizia stradale per il controllo delle violazioni. Come anticipato, la violazione di tale disposizione è punita con la multa da 827 a 3.312 euro e la confisca del dispositivo con cui è stata posta in essere la violazione. Quando si parla di «confisca» si intende qualcosa di diverso dal semplice «sequestro»: difatti, in caso di confisca, l’oggetto diventa di proprietà dello Stato e non viene più restituito al titolare, anche se si tratta del suo smartphone con dentro i dati personali (comprensivi di fotografie). Quindi, bisogna fare molta attenzione a questa disposizione.

Segnalatori autovelox su Google: sono illegali?

Stando così le cose, potrebbero sembrare illegali tutti quei numerosi sistemi, presenti anche sulle mappe di Google o sui navigatori satellitari, che indicano i luoghi e il chilometro esatto dove si trovano le colonnine con gli autovelox. In verità, si tratta di situazioni diverse ed alcuni sistemi possono ritenersi consentiti. Lo comprenderemo meglio qui di seguito e vedremo, insomma, quali segnalatori autovelox sono illegali e quali invece quelli consentiti. Possiamo tuttavia già dire, anticipando di poco ciò che a breve spiegheremo, che i sistemi satellitari usati da Google con cui vengono indicate le postazioni ove la polizia effettua i controlli elettronici della velocità sono legittimi. Ma allora qual è la differenza?

Quali segnalatori autovelox sono illegali? 

Sono legali tutti i segnalatori autovelox che indicano non già il posto ove la polizia effettivamente si trova in quel preciso momento, ma quello ove potenzialmente potrebbe collocarsi per fare i controlli, che poi non è altro che il luogo ove è presente il cartello con l’avviso «Attenzione: controllo elettronico della velocità». Del resto, tanto la Polizia quanto la Prefettura offrono agli automobilisti la mappatura dei luoghi ove sono ammessi i controlli e dove quindi possono posizionarsi tanto gli agenti con l’autovelox mobile quanto gli apparecchi funzionanti in “modalità automatica” (autovelox fissi). E ciò perché – dice la Costituzione – l’amministrazione deve agire in modo trasparente. 

Il fatto quindi di avvisare l’automobilista della possibilità del controllo elettronico della velocità non è illegale. In questo caso, parliamo di generici «assistenti alla guida», ammessi dalla legge.

Ad essere illegali sono i segnalatori autovelox che segnalano dove, in concreto, si trova la polizia. Del resto, non dimentichiamo che è vietato agli automobilisti fare segnalazioni con fari e altri sistemi per scambiarsi l’un l’altro informazioni circa la presenza degli organi di controllo. 

Secondo la Cassazione, per stabilire la differenza tra segnalatori di autovelox legali e illegali bisogna guardare come in concreto questo funziona e quali sono le sue caratteristiche. 

La circolare del ministero degli Interni del 2007 [2] ha specificato che i navigatori satellitari per auto-motoveicoli sono leciti se idonei solo a registrare preventivamente le localizzazioni dei presunti siti ove si svolgono i servizi di controllo della velocità, ovvero delle apparecchiature in postazione fissa ed a restituire tali informazioni in occasione del transito nei pressi delle località precedentemente memorizzate.

Sono invece illegali gli strumenti appositamente realizzati (o modificati) per segnalare la presenza o consentire la localizzazione dell’apparecchiatura nell’attualità del servizio di controllo della velocità.

Si tenga infine conto che esistono decreti Prefettizi a indicare dove la polizia può posizionare gli autovelox senza la materiale presenza degli agenti: si tratta di provvedimenti pubblici che chiunque può conoscere e leggere. Ma nessuna forza di polizia ti dirà invece se e dove, in un determinato giorno e ad una specifica ora, la polizia si trova ai margini della strada con l’autovelox. 

Segnalatori autovelox: differenze tra apparecchi legali e illegali

Per sintetizzare quanto appena detto possiamo così concludere: 

  • sono consentiti gli apparecchi che segnalano dove, potenzialmente, l’autovelox potrebbe essere collocato: tali luoghi infatti vengono comunicati dalle stesse forze dell’ordine o dal decreto del Prefetto che individua strade e chilometri ove sono leciti i controlli automatizzati, quelli cioè senza agenti e senza necessità di contestazione immediata. Inoltre, si tratta degli stessi luoghi ove è presente il cartello con l’avviso agli automobilisti «controllo elettronico della velocità»; 
  • sono illegali invece i sistemi che indicano dove, concretamente, la polizia si trova in quel preciso istante ossia in quale luogo l’autovelox è in funzione e sta operando. 

È legittimo – prosegue sempre la Cassazione – l’uso del dispositivo in grado di localizzare l’autovelox denominato Hermes Plus III solo nel caso in cui, come un normale navigatore satellitare, svolga la funzione di assistente alla guida segnalando le postazioni in cui potrebbero essere in funzione i controlli, e non gli apparecchi effettivamente in funzione. 

Sempre conformemente a tale linea, sono passibili di multa gli automobilisti che, attraverso segnali taciti (ad esempio il lampeggiare dei fari), comunichino l’un l’altro la presenza della polizia ai bordi della strada. 

Approfondimenti

È reato segnalare posti di blocco?

App che segnalano gli autovelox: ecco quali sono leciti e quali invece no


note

[1] Cass. ord. n. 3853/2014.

[2] Min. Interni Circolare, circolare n. 300 del 6.07.2007 (prot. n. /A/1/24236/144/5/20/).

Autore immagine: depositphotos.com


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