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Dove si può fare l’autostop?

2 Giugno 2022
Dove si può fare l’autostop?

Luoghi in cui è consentito chiedere un passaggio: tutte le regole sull’autostop. Chi rischia la multa e dove è legale fermarsi. 

Se qualcuno dovesse chiederti: fare l’autostop è legale o vietato? Probabilmente risponderesti pur senza sapere ciò che dice la nostra legge in proposito, influenzato piuttosto dal cinema, in particolar modo da quello americano, ove gli amanti della vita avventurosa vengono perennemente rappresentati ai margini della strada, con il pollice rivolto verso l’alto, alla ricerca di un passaggio che consenta loro di viaggiare gratis e attraversare l’intero Paese in lungo e in largo. Dalle scene dei film sembrerebbe quindi che chiedere l’autostop è legale. Ma non sempre la realtà corrisponde alle immagini che scorrono sugli schermi. Non sempre chiedere l’autostop è lecito. In alcuni luoghi, la legge lo vieta nel timore che la presenza di persone ai margini della strada possa costituire un pericolo per queste e un intralcio per la circolazione. Vediamo allora dove si può fare l’autostop, in quali luoghi invece è vietato e cosa si rischia in caso di infrazione.

Autostop: cosa dice la legge?

Partiamo col dire che, in generale, chiedere un passaggio è legale, così com’è legale accordarlo. Si tratta di un normale contratto di trasporto a titolo gratuito. Come più volte abbiamo spiegato in questo giornale, i contratti si possono stipulare anche verbalmente o con un comportamento concludente (si pensi a chi ferma l’auto a bordo strada non appena vede un pedone chiedere l’autostop). Con l’avvertimento però che degli eventuali danni fisici riportati dal passeggero, se causati da incidenti stradali, risponderà sempre l’assicurazione del conducente, anche se questi non ha alcuna responsabilità e il trasporto è avvenuto senza pagare alcun compenso. Ciò però non implicherà un aumento della classe di merito, la quale scatta solo quando all’automobilista viene assegnata un grado di colpa pari o superiore al 51%.

Invece, per quanto riguarda i danni alle cose che il passeggero porta con sé, di essi ne risponde il trasportatore, anche se il trasporto è avvenuto a titolo gratuito e salvo che questi dimostri di aver adottato tutte le misure per evitare il danno (si pensi a un bagaglio che, collocato sul tettuccio dell’auto, cada lungo il tragitto). A disporre tale previsione è l’articolo 1681 del Codice civile.

Autostop: cosa dice il Codice della strada?

Non sempre però chiedere l’autostop è legale. L’articolo 175 del Codice della strada  stabilisce infatti che «sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, sulle aree di servizio o di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale è vietato richiedere o concedere passaggi». La violazione di tale norma implica una sanzione amministrativa (una comune multa stradale) da 41 a 169 euro. La multa scatta sia per chi concede il passaggio, sia per chi lo chiede. Quindi, il semplice fatto di essere stati trovati dalla polizia ai margini della carreggiata di un’autostrada, su una piazzola di sosta, su un’area di rifornimento con il pollice alzato fa scattare la sanzione, a prescindere dal fatto che il passaggio non sia stato ancora ottenuto. È il semplice tentativo, almeno per il passeggero, che determina l’illecito mentre, per il conducente, la condotta vietata si perfeziona nel momento in cui questi ferma la vettura e accoglie il terzo.

Dov’è vietato fare l’autostop?

Da quanto appena visto è facile comprendere che l’autostop è vietato in autostrada, non solo ai margini della carreggiata ma anche nelle adiacenze della stessa, come appunto le rampe, gli svincoli, le aree di servizio o di parcheggio. Anche le piazzole dove normalmente si trovano le colonnine per il soccorso autostradale rientrano nel divieto. 

Dubbi invece possono sorgere per quanto riguarda il casello, la rotatoria in uscita e tutti gli altri elementi della strada che non sono espressamente indicati dall’articolo 175.

Si tenga poi conto del fatto che la legge esonera dalla responsabilità chi è costretto a violare il Codice della strada perché in stato di necessità o per forza maggiore. Ragion per cui, se un automobilista dovesse trovarsi in una condizione di estremo bisogno, perché magari l’auto è danneggiata o è rimasto senza benzina e non c’è modo di chiamare il soccorso stradale, sicché fare l’autostop è l’unica alternativa per evitare un pregiudizio ancora più grave, nessuna multa potrà essergli elevata. 

Dove si può fare l’autostop?

Ragionando “a contrario”, si può ritenere che in tutte le strade non elencate all’articolo 175 è lecito fare l’autostop. Si tratta quindi delle: 

  • strade urbane (in città si può chiedere un passaggio anche se la strada è priva di banchina), anche quelle a scorrimento; 
  • strade extraurbane principali (ad esempio, strade statali);
  • strade extraurbane secondarie (ad esempio, strade provinciali);
  • le tangenziali;
  • luoghi posizionati prima dell’autostrada, come ad esempio prima dello “svincolo” o del casello.

Il fatto di poter chiedere l’autostop non legittima però qualsiasi tipo di comportamento: il viandante non può infatti posizionarsi all’interno della carreggiata o a ridosso della stessa linea bianca continua che segna il confine con la banchina. Egli non deve costituire ostacolo o intralcio per la circolazione. A stabilire come chiedere l’autostop è, indirettamente, l’articolo 190 del Codice della strada che regola il comportamento dei pedoni. 

In particolare, i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; se questi non sono presenti, sono occupati, interrotti o insufficienti, i pedoni devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su un’unica fila.

È vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità.

La violazione di tali regole di comportamento è punita con una multa da 25 a 100 euro.  



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