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In quanto tempo si prescrivono il bollo auto e il fermo amministrativo?

24 Gennaio 2019 | Autore:
In quanto tempo si prescrivono il bollo auto e il fermo amministrativo?

Prescrizione e decadenza dal diritto della riscossione di Agenzia Entrare Riscossione: entro quanto tempo si possono far valere davanti al giudice o allo sportello di Agenzia Entrare Riscossione stessa.

Come già abbiamo fatto per il caso delle multe auto (leggi “In quanto tempo si prescrivono le multe”), ci occuperemo ora dei casi in cui Agenzia Entrare Riscossione notifichi al contribuente una cartella di pagamento nella quale richieda arretrati per omesso versamento del bollo auto.

La prima cosa da verificare, dunque, anche in questa ipotesi, è se la pretesa dell’Agente della riscossione sia tardiva, perché si è prescritto il diritto al pagamento del tributo oppure si è verificata la decadenza del diritto alla riscossione: due autonome ipotesi che cercheremo di illustrare, in modo semplice, qui di seguito, tenendo distinti i due casi.

La prescrizione

Il bollo auto può essere richiesto entro massimo 3 anni che iniziano a decorrere dall’anno successivo a quello in cui il tributo scade. In termini più semplici, bisogna contare tre anni da quello dopo la scadenza del pagamento del bollo [1].

Per esempio, se a dicembre 2014 scade il bollo auto e il termine di pagamento è gennaio 2015, i tre anni iniziano a partire dal 2016 e, quindi, l’imposta non è dovuta a partire dal 2019 (cioè dal terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento). Quindi, se il Comune o Agenzia Entrare Riscossione consegnano all’Ufficio Postale la richiesta di pagamento dopo la data del 31 dicembre 2018, il bollo non va pagato perché prescritto.

Ciò vale, però, ad una sola condizione: che, in tale triennio (nell’esempio di sopra, tra il 2016 e il 2018), l’amministrazione finanziaria o Agenzia Entrare Riscossione non invii un atto interruttivo della prescrizione come, per esempio, un sollecito di pagamento o la cartella esattoriale. Infatti, dopo la notifica di ogni atto interruttivo della prescrizione, il termine di tre anni ritorna a decorrere da capo. Così, per esempio, se il pagamento del bollo auto scade nel 2015 ed Agenzia Entrare Riscossione invia la cartella di pagamento nel 2016, la prescrizione si compie dopo 3 anni esatti dalla notifica della predetta cartella.

L’eventuale fermo amministrativo dell’auto – una misura assai utilizzata da Agenzia Entrare Riscossione nei confronti di chi non paga il bollo – sarà quindi illegittimo in due casi:

  • 1. se, come detto, sono decorsi tre anni dall’anno successivo a quello di scadenza del pagamento del bollo;
  • 2. se non è mai stata notificata una cartella esattoriale al contribuente (oppure la notifica non è regolare perché firmata, per esempio, da soggetto non delegato a ricevere la posta o inviata ad un indirizzo non corretto).

Attenzione: la scadenza del pagamento del bollo dipende sia dalla Regione di appartenenza del contribuente, sia dalla data di immatricolazione del mezzo.

Molto importante: la prescrizione del bollo va contestata davanti al giudice tributario (Commissione Tributaria Provinciale) entro il termine di impugnazione della cartella esattoriale (60 giorni dalla notifica). Questo significa che se il contribuente omette di impugnare la cartella entro i termini, non potrà più contestare la prescrizione del bollo auto in quanto la cartella diviene definitiva e la tassa andrà pagata.

In alternativa – ma sempre facendo attenzione a non far decorrere il predetto termine di ricorso – il contribuente potrebbe procedere con una istanza di sgravio presentata alla stessa Agenzia Entrare Riscossione seguendo la procedura speciale prevista dalla legge di stabilità 2012. Per fare ciò, potrà compilare i modellini distribuiti presso gli sportelli dell’Esattore. Sull’iter di questa procedura, tuttavia, vi rinviamo all’approfondimento: “Chiedere a Equitalia l’annullamento dell’ipoteca gratis”. Agenzia Entrare Riscossione, però, ha 220 giorni per rispondere all’istanza del cittadino. Per cui, se dovesse arrivare risposta negativa, il contribuente che, contemporaneamente, non abbia anche presentato ricorso alla CTP, non potrebbe più far valere alcuna difesa.

Decadenza di Agenzia Entrare Riscossione

Se anche il pagamento del bollo non si è prescritto, non è detta l’ultima parola. Potrebbe infatti essere sopravvenuta la decadenza del diritto alla riscossione da parte di Agenzia Entrare Riscossione e, anche in tal caso, nulla dovrebbe l’automobilista.

Agenzia Entrare Riscossione, infatti, è tenuta a notificare al contribuente la cartella esattoriale entro due anni da quando è stato notificato l’avviso di accertamento da parte della Regione. Questo è l’importante chiarimento fornito da una recente ordinanza della Cassazione [2].

Facciamo un esempio: se il pagamento del bollo scade a gennaio 2015 e, nello stesso anno, il Comune invia il ruolo ad Agenzia Entrare Riscossione (ossia nel 2015), qualora la cartella venga notificata al contribuente nel 2018, il pagamento non si è ancora prescritto (si prescriverà, infatti, solo nel 2019), ma è intervenuta la decadenza (appunto due anni dopo il 2015, ossia nel 2017) e pertanto, anche in questo caso, il pagamento del bollo non è dovuto.

La Regione deve quindi rinunciare a riscuotere il bollo auto anche se ha iscritto a ruolo il tributo, con tanto di visto di esecutività, dopo tre anni. E ciò perché la cartella di pagamento emessa senza prima notificare l’accertamento non stoppa il decorso del termine: ha effetto interruttivo soltanto l’avviso di accertamento che mette il destinatario al corrente della pretesa dell’ente territoriale.  E da tale avviso di accertamento decorrono massimo 2 anni per la notifica della cartella.

Nessuna cartella sana la prescrizione o la decadenza

Sia nel caso di intervenuta prescrizione del diritto al pagamento che di decadenza dal diritto di riscossione, il contribuente che abbia fatto valere l’eccezione davanti al giudice e da questi avrà ottenuto l’annullamento della cartella o del fermo auto, sarà poi definitivamente libero da qualsiasi richiesta di pagamento. In altre parole, non potrà mai intervenire una successiva cartella a sanare la situazione.


L’azione di recupero del bollo auto da parte della Regione si prescrive decorso il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. Se è stato notificato al contribuente un atto di accertamento cui il contribuente non si è opposto, la prescrizione triennale si interrompe e la Regione ha 10 anni di tempo per richiedere il dovuto.

Invece la decadenza della cartella esattoriale si compie dopo due anni dalla consegna del ruolo ad Agenzia Entrare Riscossione.

note

[1] Art. 5, comma 51, DL n. 953/1982.

[2] Cass. ord. n. 2014/18 del 24.01.2019.

Autore immagine: 123rf com


15 Commenti

  1. Tutto questo varrebbe se la Legge venisse applicata e non INTERPRETA dai giudici. Un mio amico si è visto rigettare dal giudice un ricorso per difetto di notifica da parte di Equitalia pur dimostrando, carte alla mano, che alla data della notifica non era residente a quell’indirizzo. Il giudice ha ritenuto comunque valida la notifica perché, secondo lui, avrebbe potuto avere l’atto notificato.

    Non esiste alcuna certezza in Italia tutto è relativo e l’interesse dello Stato prevale sempre.

  2. Vorrei sapere se io dovrò pagare il bollo del 2008 arrivata con equitalia, ho 60 giorni di tempo..mi potreste aiutare per questa informazione…la ringrazio…Maria

  3. a me in data 20 11 2014 mi e arrivata una cartella equitalia x il pagamento di un bollo auto del 2005 come mi devo comportare?

  4. MI E STATA RECAPITATA UNA CARTELLA DOPO 7 ANNI IN MERITO ALLA TASSA DI CIRCOLAZIONE DEL 2005 DI CUI IO IN QUEL PERIODO FUI LICENZIATO E NON POTE’ PAGARE LA TASSA, UN AMICO DEL CAFF. MI HA CONSIGLIATO DI INVIARE ALL’EQUITALIA UNA RACC, CON RICEVUTA DI RITORNO SPECIFICANDO CHE ERA ANDATA IN PRESCRIZIONE ED ANNULLARE LA CARTELLA VORREI SAPERE SE HO SBAGLIATO

  5. BUNGIORNO,
    PIU’ CHE UN COMMENTO, VORREI PORRE UN QUESITO CIRCA L’INGIUNZIONE FATTAMI DALLA REGIONE PER PAGARE IL BOLLO DEL 2011 E 2012 DI UNA AUTOVETTURA DI MIA PROPRIETA’ POSTA SOTTO SEQUESTRO DAI CARABINIERI NELL’ANNO 2010 PER CIRCOLAZIONE INDEBITA DA PARTE DI UNA CONCESSIONARIA CUSTODE DELLA MIA VETTURA IN QUANTO LO LASCIATA IN PERMUTA SENZA PERO’ AVER ESEGUITO LA PERDITA DI POSSESSO (MIO MALGRADO PERCHE’ CREDEVO FOSSE APPANNAGGIO DELLA STESSA CONCESSIONARIA).
    PERTANTO, CHIEDO SE POSSO CONTESTARE QUANTO RICHIESTOMI E COME, EVENTUALMENTE FARLO.
    RINGRAZIANDO ANTICIPATAMENTE
    DISTINTI SALUTI

  6. mi è stato notificato venerdì 10/04/2015 un fermo amministrativo relativo al bollo moto non pagato del 2008. Posso appellarmi e non pagare nulla ??
    Grazie

  7. se ho un fermo amministrativo ad una moto e dopo ne compro un’altra mi fanno il fermo anche a quella? grazie

  8. Buonasera,
    mi è arrivato un sollecito di pagamento da parte di equitalia per dei bolli non pagati nel 2003 e 2004 ma la cartelle sono state notificate in data 2010.Cosa posso fare?

    1. @Ilaria: ti rispondiamo domani in un articolo. Il problema sta riguardando numerosi lettori. Urge quindi un chiarimento immediato.

  9. Quando si prescrive il fermo amministrativo indipendentemente dalla prescrizione del titolo di credito? In sostanza se è equiparato al precetto o al pignoramento dovrebbe prescriversi trascorsi 90 giorni ove non fosse attivata azione esecutiva vera e propria (pignoramento e sua iscrizione a ruolo). Altrimenti diventerebbe un provvedimento coercitivo perenne, salvo la prescrizione del titolo (cartella di pagamento non azionata entro 5 anni dalla notifica), che caduca anche il fermo. Chi sa rispondere al quesito? Grazie

  10. Io ho una moto del 2005 con un fermo amministrativo di quasi 2000 euro scritto sul Cdp,la moto l’ho venduta a mio padre nel 2010 e riacquistata da lui nel 2013,equitalia mi ha detto che non è loro e sul Cdp non compare chi lo ha messo. attualmente il mezzo è fermo.. E ha 10 anni,c’è un termine di decadenza o prescrizione? Grazie

  11. sono venuto a conoscenza, tramite il sito di equitalia, di una cartella relativa alla tassa smaltimento rifiuti e tributo provinciale abitazioni. la tassa è del 2001 la cartella è del 2003 la notifica (mai ricevuta) è del 2003. a seguito di richiesta all’agenzia mi hanno riferito di non avere più la copia della notifica e della cartella, ma solo un estratto elettronico. sembra ci sia anche una procedura di fermo amministrativo in corso. oggi 2016 non ho niente di tutto questo se non solo le informazioni del sito. volevo sapere se è prescritta e posso chiedere la cancellazione. grazie

  12. Seguo sempre La Legge per Tutti e trovo sempre articoli chiari e comprensibili. Ho alcune domande da farvi. Quando si applica il fermo amministrativo? Quali sono le differenze tra fermo amministrativo e sequestro? Si può vendere l’auto prima del fermo amministrativo ma dopo aver ricevuto il preavviso? Aspetto le vostre risposte. Grazie mille.

    1. Grazie a te! Il fermo amministrativo è una “misura cautelare”, iscritta al pubblico registro automobilistico (PRA), che comporta il divieto di circolare con l’auto su cui viene imposto il fermo medesimo. Non ci sono importi minimi al di sotto dei quali non è possibile iscrivere il fermo. In ogni caso il fermo può essere iscritto solo se:
      -non sono passati 60 giorni dalla notifica della cartella;
      -al contribuente è stato spedito un preavviso di fermo che gli dia almeno 30 giorni di tempo per pagare. In alternativa il debitore può presentare una istanza di rateazione che blocca la procedura di fermo.
      Sicuramente avrai sentito parlare di sequestro e di fermo amministrativo, soprattutto a proposito delle autovetture; entrambi sono provvedimenti negativi, nel senso che limitano la disponibilità di un bene (normalmente, come detto, si tratta dell’automobile). Tra fermo e sequestro, però, corrono delle differenze: in effetti, in entrambi i casi non potrai più utilizzare la cosa oggetto del provvedimento sanzionatorio e, nel caso in cui trasgredirai al divieto, andrai incontro a sanzioni pecuniarie salate. Questi elementi comuni, però, non devono far passare in secondo piano le profonde diversità tra i due istituti giuridici. Ecco le principali differenze tra sequestro e fermo: il primo è provvedimento finalizzato alla confisca del bene, confisca che comporta la sottrazione definitiva dello stesso (una sorta di espropriazione a favore dello Stato, in pratica). Il fermo amministrativo, invece, ha una durata temporanea, di solito compresa tra i trenta e i sessanta giorni. Va aggiunta, inoltre, un’altra cosa. Il sequestro è una sanzione accessoria tipica del codice della strada; il fermo invece è la conseguenza se non paghi le cartelle esattoriali. Si può vendere l’auto prima del fermo amministrativo ma dopo aver ricevuto il preavviso? Una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Novara ci offre lo spunto per spiegare come avviene il fermo auto, se è possibile vendere la propria macchina prima che arrivi il cosiddetto preavviso di fermo o anche dopo, o addirittura se si può vendere o donare il veicolo dopo l’iscrizione dello stesso fermo. Puoi trovare tutte le informazioni nel nostro articolo: Fermo amministrativo e passaggio di proprietà https://www.laleggepertutti.it/272201_fermo-amministrativo-e-passaggio-di-proprieta

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