Diritto e Fisco | Articoli

Ipoteca Equitalia: come difendersi prima e dopo

13 Ottobre 2014
Ipoteca Equitalia: come difendersi prima e dopo

Tutte le tutele del contribuente prima e dopo la notifica del preavviso; la domanda di rateazione blocca la misura cautelare.

Chi ha detto che, contro l’ipoteca di Equitalia sulla casa (non necessariamente la “prima”), non c’è nulla da fare? Anzi. La legge offre numerose tutele al cittadino, alcune delle quali possono essere attivate anche senza bisogno dell’avvocato, direttamente allo sportello dell’Agente della riscossione.

In questo articolo vedremo tutte le tutele che possono essere attivate dal contribuente, sia prima che dopo l’iscrizione del vincolo in questione.

Quando il contribuente è in mora verso il fisco, prima di poter iscrivere ipoteca Equitalia è obbligata a inviargli un preavviso in quanto si tratta di una misura lesiva dei suoi diritti. Tuttavia, l’iscrizione di ipoteca conserva efficacia anche se eseguita senza l’invio del preavviso, fino a quando il giudice non ne ordina la cancellazione. In altre parole, se non si va in tribunale a far valere i propri diritti, l’ipoteca resta ed è valida. Lo ha detto la Cassazione in una recente sentenza [1].

Come ormai noto, in caso di mancato pagamento della cartella esattoriale entro 60 giorni dalla notifica o dell’avviso esecutivo almeno entro 90 giorni dalla notifica, Equitalia può iscrivere nei registri immobiliari l’ipoteca sugli immobili del debitore al fine di tutelare il credito erariale e garantire l’effettività della riscossione, avendo il diritto di essere soddisfatta con preferenza nel caso di espropriazione. A seguito del decreto del Fare, però, se si tratta di prima casa di residenza a uso abitativo, all’iscrizione dell’ipoteca non può seguire il pignoramento, ossia la messa in vendita all’asta per il tramite del tribunale.

Tuttavia, prima di iscrivere l’ipoteca, l’agente della riscossione è obbligato a notificare al debitore il cosiddetto “preavviso di ipoteca” per invitarlo a pagare le somme dovute entro 30 giorni, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, si procederà all’iscrizione di ipoteca [2].

Cosa fare dopo il preavviso

In realtà, anche quando il preavviso viene inviato, il contribuente non è privo di contromisure.

Innanzitutto, è stato previsto il blocco delle iscrizioni di ipoteca in caso di presentazione di un’istanza di dilazione del debito a causa di una temporanea difficoltà finanziaria [3]. Pertanto, entro 30 giorni dalla notifica del preavviso, il contribuente potrebbe presentare direttamente ad Equitalia un’istanza di rateazione delle somme dovute al fine di evitare l’ipoteca.

L’ipoteca, dunque, potrà scattare solo in caso di mancato accoglimento della domanda di dilazione oppure in caso di decadenza dal beneficio della rateazione (per mancato pagamento, ad esempio, di otto rate non consecutive).

Cosa fare dopo l’iscrizione

Una volta iscritta, l’ipoteca potrebbe essere impugnata dinanzi al giudice tributario o ordinario e dichiarata illegittima per varie ragioni, quali, ad esempio:

– mancato decorso del termine dilatorio di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o di 90 giorni dalla notifica dell’accertamento “esecutivo”;

1 – difetto di motivazione;

2 – assenza dell’indicazione del responsabile del procedimento;

3 – omessa o irrituale notifica della cartella di pagamento/accertamento;

4 – mancato rispetto dei limiti previsti dalla legge;

5 – prescrizione o decadenza del diritto di credito del fisco, intervenuta in data anteriore a quella in cui il ruolo è stato reso esecutivo;

6 – un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

7- una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;

8 – una sospensione concessa dal giudice oppure una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emessa in un giudizio in cui il concessionario non ha preso parte;

9 – un pagamento effettuato in data anteriore alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore;

10 – qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

Per i casi da 5 a 10, l’interessato può far valere la procedura prevista dalla legge di stabilità del 2013, attivandosi personalmente senza bisogno dell’avvocato, direttamente allo sportello di Equitalia, anche grazie al beneficio del “silenzio assenso”. Per maggiori informazioni leggi “Chiedere a Equitalia l’annullamento dell’ipoteca gratis”.

Ipoteca sì, pignoramento no

Va ricordato che Equitalia procede all’iscrizione di ipoteca anche sulla prima casa, laddove il debito nel complesso superi i 20mila euro. Ma non potrà comunque procedere all’espropriazione, a meno che il debito complessivo non superi i 120mila euro.

Pertanto, ferma restando la facoltà di intervenire nell’espropriazione avviata da altri (per esempio la banca), a prescindere dal valore del debito non pagato, Equitalia non potrà espropriare l’immobile se è l’unico di proprietà del debitore e lo stesso vi risieda anagraficamente, a meno che non si tratti di fabbricati classificati come immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), anche se prima casa.

Restano comunque esclusi dal divieto di pignoramento tutti gli immobili con categoria non abitativa, quali uffici e studi privati (A/10) e pertinenze accatastate autonomamente, come box o cantine (C/6 o C/2).


note

[1] Cass. sent. n. 19667 del 18.10.2014.

[2] Dl 70/2011.

[3] Per effetto del Dl 16/2012.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Ho un’ipoteca su quattro ventiquattresimi di una prima cada che ho affittato. I venti ventiquattresimi sono di mia moglie in separazione dei beni.
    Come posso fare per togliere l’ipoteca di oltre 200.000euro?Tutta la casa vale 120.00 euro.
    Grazie

    1. L’ipoteca, in quanto garanzia accessoria, si estinguerà con l’integrale pagamento del debito, ma è bene sapere che, a prescindere dall’obbligazione garantita, l’ipoteca non può durare per sempre. Difatti, la legge prevede un determinato termine, oltre il quale la garanzia perde efficacia, a meno che il creditore non rinnovi l’iscrizione. Per maggiori informazioni puoi leggere il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/267367_inefficacia-ipoteca
      Se vuoi sottoporre il tuo caso all’attenzione degli esperti del nostro portale puoi richiedere una consulenza cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube