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Assicurazione del capofamiglia

15 Ottobre 2022 | Autore:
Assicurazione del capofamiglia

Assicurazione sulla responsabilità civile per i danni causati dal nucleo familiare: come funziona e qual è la copertura della polizza?

Quando si parla di assicurazione il pensiero corre subito alla Rc auto, cioè alla polizza che si stipula per i danni commessi mentre si è alla guida della propria vettura. In realtà, esistono tantissime forme di assicurazione, le quali possono essere utili per quanti temono che dalla propria condotta possa derivare un danno ad altri. Di tanto parleremo nel presente articolo analizzando l’assicurazione del capofamiglia.

Come vedremo, si tratta di una particolare polizza contro i danni che, contrariamente alla denominazione, non copre solamente una persona. In altre parole, nonostante il nome, il contratto risarcisce non solo i danni causati dal “capofamiglia” ma anche quelli attribuibili agli altri componenti della famiglia. Se l’argomento ti interessa, magari perché sei intenzionato a stipulare una polizza del genere, prosegui nella lettura: scopriremo insieme come funziona l’assicurazione del capofamiglia.

Cos’è l’assicurazione?

L’assicurazione è un contratto con cui si trasferiscono le conseguenze economiche di un possibile evento dannoso in capo a una società (l’assicuratrice).

Ciò è evidente nell’assicurazione sulla responsabilità civile tipica della circolazione dei veicoli: al verificarsi di un incidente non è l’assicurato a pagare bensì la sua compagnia. In pratica, l’assicurazione si sostituisce al danneggiante.

In cambio di questa copertura, l’assicurato paga un prezzo periodico che prende il nome di “premio”.

Quanti tipi di assicurazione ci sono?

Esistono sostanzialmente due tipi di assicurazione:

  • l’assicurazione contro i danni, con cui la società si impegna a pagare i danni subiti dall’assicurato. Si pensi all’assicurazione furto e incendio, che provvede a risarcire l’assicurato nel caso di furto del proprio veicolo. All’interno di questo particolare tipo di assicurazione rientra anche la cosiddetta assicurazione sulla responsabilità civile, con cui l’assicuratrice paga i danni causati dall’assicurato stesso. È il caso della Rc auto;
  • l’assicurazione sulla vita, con cui l’assicuratrice si impegna a pagare una certa somma all’assicurato al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Rientra in questa tipologia l’assicurazione caso morte, con cui l’assicuratrice paga una somma una tantum oppure una rendita al verificarsi della morte dell’assicurato.

Assicurazione del capofamiglia: cos’è?

L’assicurazione del capofamiglia è una polizza contro i danni che copre l’intero nucleo familiare. In altre parole, si tratta di una forma di assicurazione sulla responsabilità civile che interviene solamente per i danni provocati dal contraente oppure dalla sua famiglia.

A dispetto della denominazione, quindi, l’assicurazione del capofamiglia protegge tutti i familiari di chi sottoscrive la polizza, sostituendosi a loro nel caso di danni. Ovviamente, in cambio di tale copertura, dovrà essere corrisposto un premio periodico, più o meno cospicuo a seconda dell’estensione della garanzia.

Assicurazione del capofamiglia: come funziona?

Come anticipato, l’assicurazione del capofamiglia è utile nei casi in cui il contraente o un membro della sua famiglia (animali domestici compresi, volendo) provochino danni a terze persone.

Si pensi al bambino che, correndo in casa dei vicini, faccia cadere un prezioso vaso, mandandolo in frantumi, oppure al cane che, sfuggito momentaneamente dalla custodia del padrone, dia un morso al passante.

Proprio in circostanze simili interviene l’assicurazione del capofamiglia, sostituendosi al danneggiante nel pagamento del risarcimento.

Il funzionamento di questa polizza, dunque, è del tutto simile a quello della Rc auto: l’assicuratrice paga al posto del responsabile.

La caratteristica principale dell’assicurazione del capofamiglia è di essere una polizza collettiva di tipo familiare: a essere coperto, infatti, non è solo il contraente (il capofamiglia, in pratica), ma tutti i familiari espressamente indicati nel contratto.

È chiaro quindi che il premio da versare sarà tanto maggiore quanto più numerosi sono gli assicurati: una cosa è l’assicurazione del capofamiglia che tutela solo marito e moglie, altro è la stessa polizza che però copre anche i danni eventualmente causati dai figli e dall’animale di compagnia.

Assicurazione del capofamiglia: cosa copre la polizza?

Le parti sono libere di stabilire la concreta copertura offerta dall’assicurazione del capofamiglia. Come detto in precedenza, è il contraente a dover scegliere se coprire, ad esempio, anche i danni causati dagli animali d’affezione e dai collaboratori domestici.

Condizione fondamentale perché l’assicurazione risarcisca i danni è che questi ultimi non siano stati causati volontariamente. In altre parole, la polizza non copre i danni fatti apposta, come ad esempio quelli derivanti da una rissa.

L’assicurazione del capofamiglia copre ovviamente anche i danni causati dai minorenni: è il caso dei figli piccoli dell’intestatario della polizza.

L’assicurazione non è legata all’ambiente domestico ma alle persone, quindi la copertura si applica anche quando la famiglia si trova a casa di un vicino.

Se ad esempio, durante un incontro, il proprio figlio rompe senza dolo un oggetto del vicino, è possibile azionare la polizza e la compagnia risarcirà le persone danneggiate senza che l’assicurato debba pagare di tasca propria.



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