Lavoro e Concorsi | Articoli

Dove guadagna di più un laureato?

6 Giugno 2022 | Autore:
Dove guadagna di più un laureato?

L’Italia paga molto meno chi è appena uscito dall’università rispetto a molti altri Paesi europei. Ecco la classifica dei più «generosi».

Anni di studio e di fatica, di sacrifici (anche da parte dei genitori) fatti con la speranza di raccoglierne i frutti un domani, di avere la consapevolezza che valeva la pena impegnarsi al massimo per avere un titolo universitario. Poi, una volta ricevuto quel «pezzo di carta», passata l’ubriacatura della festa di laurea con parenti e amici, spesso i ragazzi sono destinati a scontrarsi con la cruda realtà: avere un posto di lavoro che abbia a che fare con il titolo ottenuto non è così scontato. E quando il lavoro arriva e si guarda la busta paga, si dà un’occhiata in giro e ci si rende conto che in altri Paesi il merito viene premiato. Fare i bagagli e andarsene altrove è questione di tempo, di quel tempo che basta a perdere la pazienza e mettersi a disposizione di chi, oltreconfine, offre occasioni di futuro migliori di quelle che si trovano in Italia. C’è da chiedersi, a questo punto, dove guadagna di più un laureato, quale destinazione conviene scegliere sul biglietto aereo per non tenere a vita la laurea in un cassetto.

A questa domanda ha risposto recentemente un’indagine dell’Osservatorio sul capitale umano di Mercer, la società di consulenza che da circa un quarto di secolo monitora quel che succede nel mercato del lavoro in Italia e nel mondo. Il risultato non ci rende proprio orgogliosi di come vengono trattati a livello economico i nostri laureati. Non, almeno, se si fa un confronto con quello che succede in altri Paesi europei, anche in quelli a noi più vicini. Vediamo.

Quanto guadagna un laureato in Italia?

Secondo la citata ricerca, i settori in cui, tutto sommato, vale la pena «buttarsi» in Italia sono quello farmaceutico, che supera del 7% la media nazionale, ed il comparto del largo consumo, che registra un +2%. Va decisamente peggio nei servizi non finanziari, nel settore energetico ed in quello manifatturiero. L’high tech e l’automotive restano nella media.

Stando agli ultimi dati disponibili, che si riferiscono al 2021, un laureato guadagna mediamente in Italia 29mila euro all’anno quando è alle prime armi. Tre anni prima, cioè nel 2018, guadagnava 28mila euro. Significa che in tre anni la differenza retributiva è stata di 1.000 euro.

Quanto guadagna un laureato all’estero?

Uno potrebbe dire: «Beh, quasi 30mila euro per cominciare non è male. Verranno tempi migliori». Ragionamento che potrebbe filare meglio se non ci fosse il confronto con altri Paesi. Confronto che, purtroppo, c’è.

Un neolaureato può sentirsi soddisfatto dello stipendio che prende se guarda i colleghi spagnoli (25.813 euro nel 2021 contro 25mila giusti-giusti nel 2018) e soprattutto quelli polacchi, che prendono attorno ai 13mila euro annui, 1.100 in più rispetto al 2018.

Se, però, il neolaureato italiano volge lo sguardo altrove, comincia a sentire la voglia di emigrare. Dove guadagna di più un laureato? Se vuole prendere una retribuzione superiore in un Paese europeo, ecco le possibili destinazioni:

  • Svizzera: 74.621 euro;
  • Germania: 52.229 euro;
  • Belgio: 44.550 euro;
  • Olanda: 39.990 euro;
  • Svezia: 38.986 euro;
  • Francia: 35.000 euro;
  • Inghilterra: 30.837.

In fin dei conti, non è una grossa novità: la crescita della produttività del lavoro in Italia negli ultimi decenni è stata piuttosto scarsa (0,4% contro l’1,6% di media europea tra il 1995 e il 2018).

Dove guadagna di più un laureato in Italia?

Ammesso e non concesso, come direbbe Totò, che chi ha appena o da poco conseguito un titolo universitario resti in Italia e si accontenti di quei circa 29mila euro all’anno, dove guadagna di più un laureato? Su quale settore gli conviene puntare?

I comparti che registrano una differenza in positivo rispetto alla media nazionale sono:

  • il settore del life science, cioè quello che si occupa di ricerca, sviluppo e produzione di beni legati alla salute, dove si sfiorano i 31mila euro;
  • la grande distribuzione, dove si può arrivare a poco più di 29.600 euro;
  • l’high tech, in cui si guadagna circa 29.300 euro.

I settori sotto la media nazionale, invece, sono:

  • i servizi non finanziari (27.550 euro);
  • l’industria (27.937 euro);
  • l’energia (27.850 euro).

Resta, come anticipato, nella media il settore automotive (29.050 euro).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube