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Cosa succede se non pago il bollo e mi fermano?

12 Giugno 2022
Cosa succede se non pago il bollo e mi fermano?

Bollo auto: quali poteri hanno la polizia o i carabinieri in caso di controllo? Si può sequestrare l’automobile?

Un nostro lettore ci chiede: cosa succede se non pago il bollo auto e mi fermano? Il timore del lettore è che la polizia, in caso di un controllo su strada, possa sequestrargli il mezzo o sottoporlo a fermo e magari multarlo. 

In realtà, il dubbio del lettore è piuttosto frequente. Più volte, sono arrivate in redazione domande come: la polizia può elevare la multa se non pago il bollo auto? Che succede a chi non paga il bollo o è semplicemente in ritardo? Cosa può fare la Regione dopo aver inviato il sollecito di pagamento?

Gran parte di queste domande avevano trovato risposta in un nostro recente articolo dedicato appunto alle conseguenze dell’omesso versamento del bollo. In questa sede ritorneremo proprio sui poteri di controllo che la legge riconosce alle istituzioni e, in particolar modo, alla polizia o ai carabinieri.

Cosa comporta non pagare il bollo auto?

Per capire cosa succede se non pago il bollo e mi fermano dobbiamo innanzitutto ricordare che il bollo auto è solo un’imposta (una delle tante che il nostro ordinamento prevede). Come tale, non è quindi un requisito per la circolazione del veicolo e per la sicurezza degli altri automobilisti, come invece lo è l’assicurazione (che, per inciso, oggi va pagata anche quando l’auto viene parcheggiata in un’area privata, secondo le indicazioni fornite dalla Cassazione a Sezioni Unite).

Ebbene, tanto la polizia stradale, quanto la polizia municipale non hanno alcun potere in materia fiscale: non sono cioè tenuti a verificare il corretto versamento dei tributi, invece affidati alle amministrazioni titolari dei tributi stessi. 

Quindi, i controlli in materia di bollo auto vengono fatti dalla Regione e, solo per il Friuli Venezia Giulia e Sardegna, dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa può fare la polizia se mi ferma e non ho pagato il bollo auto?

A ben vedere la polizia non ha neanche le capacità per verificare se l’automobilista ha pagato o meno il bollo auto. Si tratta infatti di dati a cui non hanno accesso le forze dell’ordine. Ma anche ammesso – e non concesso – che il poliziotto si accorga che l’auto non è in regola con il bollo non potrà né multarla, né tantomeno sequestrarla, né sottoporla a fermo amministrativo. Insomma, alcuna sanzione sarà comminata al titolare del veicolo che circola senza aver pagato il bollo auto.

Si può circolare se non si è pagato il bollo auto?

Chi non ha pagato il bollo auto può comunque utilizzare l’auto e circolare, al pari di chi, se non paga l’Imu, può continuare ad abitare all’interno della propria abitazione. L’utilizzo del bene è una cosa, l’assolvimento degli obblighi fiscali è un’altra. Come vedremo a breve, però, nel momento in cui si mette in moto la procedura di riscossione, l’esattore ben potrebbe disporre il fermo amministrativo del veicolo. Ma affinché ciò accada è necessario che ricorrano alcuni presupposti.

Che succede se non pago il bollo auto?

L’omesso versamento del bollo auto implica solo sanzioni di carattere amministrativo, in particolare ciò che molti chiamano “mora” o “sovrattassa”. Si tratta cioè di una maggiorazione che aumenta con l’aumentare del ritardo. In pratica, prima si paga, meno si paga.

Le sanzioni vengono irrogate dalla Regione o dall’Agenzia delle Entrate.

In particolare: 

  • chi paga il bollo entro i primi 14 giorni oltre la scadenza della tolleranza, subisce una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo. Pertanto, chi adempie al quattordicesimo giorno dovrà versare una sanzione dell’1,4%;
  • chi paga il bollo dal 15° al 30° giorno dopo la scadenza, subisce una sanzione pari all’1,5%;
  • dal 30° al 90° giorno la sanzione è dell’1,67%;
  • dal 90° giorno a 1 anno la sanzione è del 3,75%.

Una volta constatato l’inadempimento nel pagamento del bollo da parte del contribuente, l’amministrazione incarica l’Agente per la riscossione esattoriale di recuperare le somme non corrisposte dal cittadino. Deve farlo entro massimo 3 anni, dopo i quali il bollo cade in prescrizione. Attenzione però: il termine inizia a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo era dovuto.

A questo l’Esattore procede – spesso molto lentamente – ai tentativi di pignoramento dei beni del contribuente come il conto corrente, il quinto dello stipendio o della pensione. Ed, eventualmente, può disporre il fermo amministrativo del veicolo. Non si tratta di un sequestro (perché il bene resta nella disponibilità materiale del suo proprietario), né di una confisca (perché il bene non viene espropriato) ma di un semplice divieto di circolare. In pratica, l’auto soggetta a fermo non può più essere messa su strada. Prima però del fermo, è necessario che l’esattore invii al contribuente un preavviso di 30 giorni per dargli la possibilità di pagare o chiedere una dilazione.

Che succede se la polizia si accorge che circolo nonostante il fermo auto?

Se è vero che la polizia non può controllare se l’automobilista ha pagato o meno il bollo auto, può invece verificare se il veicolo è stato sottoposto a fermo (fermo, come visto, iscritto per omesso versamento del bollo auto). E in tal caso possono multarlo. 

Insomma, la polizia può certamente fare i controlli ed elevare sanzioni a chi viene scoperto alla guida di un’auto soggetta a fermo. 

Vediamo ora cosa succede se ti fermano con auto con fermo amministrativo. Il conducente viene multato. Si tratta di una sanzione molto elevata. Per chi circola con l’auto sottoposta a fermo scatta

  • la multa da 1.984 a 7.937 euro;
  • la revoca della patente;
  • la confisca del veicolo.

La confisca però non viene quasi mai attuata.

Mi possono pignorare la casa se non pago il bollo auto?

Quando abbiamo parlato delle misure che può adottare l’Esattore per recuperare il bollo auto non abbiamo fatto riferimento né all’ipoteca, né al pignoramento sulla casa. La ragione è semplice: l’ipoteca può essere iscritta solo per debiti superiori a 20mila euro mentre il pignoramento scatta per debiti superiori a 120mila euro ed è comunque escluso per l’unica abitazione, luogo di dimora e residenza del contribuente. 



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