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Attestazione polizza assicurazione professionale

16 Ottobre 2022 | Autore:
Attestazione polizza assicurazione professionale

Contratto assicurazione della responsabilità civile professionale: cos’è, come funziona, quando è obbligatorio e come si autocertifica?

L’assicurazione è quel contratto con cui si trasferisce il rischio del verificarsi di un evento lesivo in capo alla società assicuratrice. In pratica, con l’assicurazione si fornisce una copertura al cliente, un vero e proprio ombrello che lo ripara da eventi spiacevoli e, soprattutto, economicamente dannosi. È il caso della Rc auto, che si sostituisce al conducente che ha causato un sinistro, pagando al suo posto il risarcimento, oppure della polizza furto e incendio, che indennizza l’assicurato nel caso in cui sia stato derubato. Con questo articolo ci occuperemo di un particolare aspetto: vedremo cioè cos’è e come funziona l’attestazione della polizza assicurazione professionale.

È opportuno premettere che, già da qualche anno, la legge ha obbligato praticamente tutti i liberi professionisti ad assicurarsi per i danni che possono causare ai clienti nell’esercizio della propria attività. Ad esempio, gli avvocati devono stipulare una polizza che interviene nel momento in cui uno degli assistiti decide di chiamare in causa il proprio difensore lamentandosi del fatto di averlo difeso male in giudizio. Insomma: la polizza professionale è l’”ombrello” che protegge il professionista dagli errori che può aver commesso nello svolgere il suo lavoro. Cos’è e come funziona l’attestazione della polizza assicurazione professionale? Scopriamolo insieme.

Assicurazione professionale: cos’è?

Come anticipato, l’assicurazione professionale protegge l’assicurato per i danni causati nell’esercizio della propria attività lavorativa.

Per la precisione, la polizza professionale è un particolare tipo di assicurazione della responsabilità civile: l’assicuratrice interviene non per indennizzare l’assicurato, bensì per sostituirsi a lui nel pagamento dei danni causati nello svolgimento dell’attività lavorativa. In pratica, il meccanismo è lo stesso della Rc auto.

Possiamo quindi affermare che la polizza professionale è finalizzata a coprire i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale dell’assicurato.

Ad esempio, se l’avvocato dimentica di azionare il credito di un suo assistito, lasciandolo cadere in prescrizione, l’assicurazione professionale interviene risarcendo il danno al cliente al posto dell’avvocato/assicurato.

Lo stesso dicasi nell’ipotesi di responsabilità medica. Se il paziente muore a causa dello sbaglio del chirurgo, l’assicurazione pagherà il risarcimento ai familiari del paziente deceduto al posto del medico responsabile.

La polizza professionale è quindi un’assicurazione contro i danni e, per la precisione, una forma di assicurazione della responsabilità civile.

Polizza professionale: è obbligatoria?

Tutti i professionisti iscritti a un albo devono sottoscrivere l’assicurazione professionale.

Per la precisione, la legge [1] stabilisce che «Il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso».

Ma non solo: ogni professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della propria polizza professionale, il relativo massimale ed ogni variazione successiva.

Insomma: non solo ogni professionista deve assicurarsi per i rischi derivanti dall’esercizio del proprio mestiere, ma deve anche informare il cliente dell’esistenza della polizza e degli estremi che la identificano (numero, data di sottoscrizione, ecc.).

Chi viene meno all’obbligo di stipulare una polizza professionale commette un illecito disciplinare che ogni ordine di appartenenza può sanzionare in maniera più o meno severa, finanche con la sospensione o la radiazione dall’albo.

Chi deve stipulare una polizza professionale?

Ma chi sono, in concreto, i professionisti obbligati ad assicurarsi per i rischi derivanti dal loro lavoro?

Per espressa previsione di legge, l’obbligo riguarda le professioni regolamentate, per tali dovendosi intendere le attività il cui esercizio è consentito solo a seguito d’iscrizione in ordini o collegi, subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento delle specifiche professionalità.

Insomma: l’obbligo dell’assicurazione professionale riguarda tutti i professionisti iscritti a un albo, come ad esempio gli avvocati, i medici, i dentisti, i commercialisti, i geometri, gli ingegneri, gli architetti, ecc.

Tutti costoro devono necessariamente assicurarsi, pena la commissione di un illecito deontologico.

Attestazione polizza assicurazione professionale: cos’è?

L’attestazione della polizza assicurazione professionale non è altro che il documento che certifica l’esistenza e la validità del contratto d’assicurazione.

Con l’attestazione si fornisce la prova del fatto che il professionista abbia regolarmente sottoscritto la polizza che lo tutela dai rischi del suo mestiere e, inoltre, che abbia anche versato il premio annuale. Ciò significa che l’attestazione garantisce la piena operatività dell’assicurazione.

Attestazione polizza assicurazione professionale: a cosa serve?

L’attestazione della polizza assicurazione professionale serve a dimostrare che il professionista è in regola con l’obbligo di legge che gli impone di essere coperto da un’apposita polizza della responsabilità civile.

Ad esempio, l’attestazione può servire per dimostrare all’ordine di appartenenza di essere in regola con l’obbligo, oppure al cliente del professionista che chiede di avere prova certa della suddetta polizza.

Attestazione polizza assicurazione professionale: come ottenerla?

L’attestazione della polizza assicurazione professionale può essere ottenuta facendone espressa richiesta alla propria compagnia assicurativa, la quale rilascerà un certificato che attesta appunto l’esistenza e la validità della polizza.

In alternativa, l’attestazione della polizza assicurazione professionale può essere autocertificata direttamente dall’assicurato, con propria dichiarazione rilasciata su carta libera sotto la propria responsabilità. Si tratta di una vera e propria dichiarazione sostitutiva di atto notorio che può essere trasmessa alla segreteria del proprio ordine professionale per dimostrare l’assolvimento dell’obbligo assicurativo.

Nell’attestazione dovranno essere riportate le generalità del professionista, il numero di iscrizione all’albo (in genere, riportato sul tesserino personale) e gli estremi della polizza (numero, data di sottoscrizione, scadenza, premio, massimale, ecc.). Di solito, all’attestazione va poi allegato un documento d’identità dell’assicurato.


note

[1] Art. 5, D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012.

Autore immagine: depositphotos.com


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