Diritto e Fisco | Articoli

Banca o Posta può chiedere la copia della carta d’identità del cliente?

7 Giugno 2022
Banca o Posta può chiedere la copia della carta d’identità del cliente?

Fotocopia del documento d’identità: l’addetto allo sportello può trattenerne una copia per sé?

È sempre bene prestare molta attenzione ai propri documenti d’identità: anche eventuali copie cartacee o digitali, se finiscono in mani sbagliate, possono determinare furti d’identità e conseguenti problemi legali per il titolare. 

Spesso succede che, nei pubblici uffici o gli operatori di banche e sportelli postali, dopo aver fatto le fotocopie del documento di identità e del Codice fiscale del cliente, trattengano il tutto. In tali circostanze, ci si potrebbe chiedere se è legittimo fare le fotocopie dei dati personali, se esiste una legge che lo impedisce e a chi si dovrebbe denunciare se continua questo comportamento.

In un precedente articolo ci siamo occupati di verificare se l’addetto alla reception di un hotel può trattenere una fotocopia del documento d’identità dell’ospite (leggi Si può alloggiare in hotel senza carta d’identità?). Vediamo ora se la banca o la posta possono chiedere la copia della carta d’identità del cliente e trattenerla per sé al fine di identificare il soggetto ed erogare le prestazioni richieste. Sul punto si è già espresso il Garante Privacy.

In particolare, il Garante per la protezione dei dati personali ha prescritto, con particolare riguardo a banche ed uffici postali, il rispetto di specifiche modalità di identificazione della clientela conformi alla normativa data protection [1]. In primo luogo, si è stabilito che l’onere di verificare l’identità dell’interessato non richiede necessariamente la fotocopia di documenti personali tutte le volte in cui l’identificazione sia possibile mediante modalità meno invasive come, ad esempio, la conoscenza personale del cliente, atti e documenti acquisiti in precedenza, semplice esibizione del documento di riconoscimento, eventuale annotazione degli estremi del documento esibito. 

Tuttavia, secondo il Garante per la Privacy, il ricorso alla copia del documento d’identità può ritenersi giustificato in due casi: 

  • se una disposizione di legge prevede espressamente l’acquisizione e la conservazione temporanea della copia del documento d’identità; 
  • oppure se la banca o l’ufficio postale deve poter dimostrare di aver identificato l’interessato con modalità più accurate, stante il particolare contesto od operazioni da svolgere. 

A quest’ultima ipotesi è riconducibile ad esempio il caso di persona sconosciuta che presenta, per l’incasso, un assegno di disoccupazione; in tale evenienza, la fotocopia dei dati personali può ritenersi legittima, alla luce della responsabilità che grava sull’ufficio postale, in relazione ai pagamenti che vanno effettuati, con la necessaria diligenza, solo al creditore che appare tale in base a circostanze univoche.


note

[1] Provvedimento del 27 ottobre 2005, reperibile sul sito istituzionale www.garanteprivacy.it , doc. web n. 1189435


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube