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Quali regole per installare pannelli solari in condominio?

11 Giugno 2022
Quali regole per installare pannelli solari in condominio?

Come si regolamenta l’uso del lastrico solare condominiale nel caso in cui alcuni condomini volessero installare dei pannelli fotovoltaici?

L’articolo 1122 bis, 2 comma, del Codice civile (inserito dall’articolo 7, comma 1, della legge n. 220 del 2012 ed in vigore dal 18 giugno 2013) stabilisce che:

  • è consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

Questo significa che ogni condomino può, senza autorizzazione dell’assemblea, usare il lastrico solare o il tetto o altra superficie di proprietà condominiale per installare, a servizio del proprio appartamento, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (quindi anche impianti fotovoltaici).

Poiché però sul lastrico solare e su qualsiasi altra superficie di proprietà condominiale insistono i diritti di tutti i condomini (anche di chi non ha intenzione di installarvi impianti di nessun tipo), ivi compresi i diritti di sopraelevazione riconosciuti al proprietario dell’ultimo piano e all’eventuale proprietario esclusivo del lastrico solare, lo stesso articolo 1122 bis, al terzo comma, stabilisce che:

  • l’assemblea condominiale, ai fini dell’installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, provvede, a richiesta degli interessati, a ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni.

Ciò vuol dire che gli interessati (lei ad esempio) potrà chiedere che l’assemblea condominiale stabilisca di ripartire l’uso del lastrico solare o, comunque, della superficie comune sulla quale si andranno a posizionare gli impianti fotovoltaici, stabilendo quanta parte del lastrico solare o del tetto (o di qualsiasi altra superficie comune) potrà essere adibita all’installazione degli impianti (ad esempio individuandola con un limite massimo di metri quadri).

In questo modo, la legge fornisce lo strumento utile per disciplinare l’uso del lastrico, del tetto o di qualunque altra superficie comune sulla quale si ha intenzione di posizionare l’impianto fotovoltaico coordinando fra loro i diritti di chi intende installare un impianto fotovoltaico con i diritti degli altri condomini all’uso dei medesimi spazi.

D’altro canto, l’articolo 1122 bis, terzo comma, del Codice civile assegnando all’assemblea condominiale, su richiesta dei condomini interessati, il potere di ripartire (tra i vari possibili utilizzi) l’uso del lastrico solare o del tetto o di qualsiasi altra superficie comune, non fa altro che ribadire quanto stabilisce l’articolo 1102 del Codice civile (applicabile anche in ambito condominiale) secondo il quale ogni condomino può usare la cosa comune (quindi anche il tetto, il lastrico solare o altro) purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne parimenti uso.

Quindi, già l’articolo 1102 del Codice civile autorizza il singolo condomino ad utilizzare la parte comune (quindi anche tetto, lastrico ecc.) anche in modo più intenso rispetto agli altri condomini ma con il duplice limite (che l’articolo 1122 bis, terzo comma, ribadisce) di non alterare la destinazione della cosa e di non impedirne l’uso anche agli altri condomini.

In definitiva:

  • ogni condomino ha il diritto di usare il lastrico solare comune o il tetto o altra superficie comune per installarvi un impianto fotovoltaico;
  • gli interessati (tutti i condomini, ad esempio, che non installeranno impianti fotovoltaici e che hanno anch’essi il diritto di usare il lastrico o il tetto anche ai fini di una sopraelevazione) hanno il diritto di far discutere e decidere in assemblea la ripartizione degli spazi del lastrico o del tetto in modo da limitare i loro vari possibili utilizzi individuando quali parti del tetto o del lastrico potranno essere utilizzate per i diversi usi possibili.

Aggiungo, per concludere, che l’assemblea del condominio a salvaguardia della stabilità, della sicurezza e del decoro architettonico dell’edificio può anche imporre cautele al condomino che intende installare un impianto fotovoltaico e, ove occorra, anche modalità alternativa di esecuzione dell’installazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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