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Bollette: come risparmiare corrente con il climatizzatore

6 Giugno 2022 | Autore:
Bollette: come risparmiare corrente con il climatizzatore

I consigli dell’Enea per contenere i consumi e, quindi, i costi. Dalla scelta del dispositivo alle abitudini da prendere per l’uso.

Pagare la bolletta della luce o del gas è diventato da tempo uno dei nuovi incubi delle famiglie italiane. Va da sé che trovare qualsiasi modo per risparmiare è un obbligo. Se d’inverno è importante controllare che non ci siano dispersioni di calore o scegliere una fonte di calore alternativa al gas (stufe a pellet, pannelli fotovoltaici, ecc.), d’estate bisogna prestare particolare attenzione ai condizionatori; che, oltretutto, possono essere utilizzati anche d’inverno se l’immobile è dotato di pannelli. Il che, però, non significa usarli senza criterio. Quindi, per abbassare l’importo delle bollette, come risparmiare corrente con il climatizzatore?

A dare una mano ai consumatori ci pensa l’Enea, l’Ente nazionale per l’energia e l’ambiente, con una serie di consigli per evitare dei costi inutili e, comunque, mantenere in casa una temperatura «vivibile». Vediamo.

Risparmio sul climatizzatore: la classe energetica

Primo consiglio dell’Enea per risparmiare corrente con il climatizzatore: la scelta dell’apparecchio. Abbassare il costo della bolletta della luce durante la stagione più calda parte proprio a monte dal tipo di dispositivo che si vuole installare in casa. È opportuno optare per un modello di classe energetica A o superiore, sia perché riduce i consumi sia perché limita le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Tanto per fare un esempio, un condizionatore di classe A consuma all’anno circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C, con una diminuzione equivalente di emissioni di CO2.

Risparmio sul climatizzatore: la tecnologia da scegliere

Nella scelta del climatizzatore, è fondamentale tenere conto non solo della classe energetica ma anche della tecnologia da preferire, cioè quella inverter.  Soprattutto quando c’è la necessità di tenere acceso l’apparecchio per molte ore di seguito: la potenza si adegua all’effettiva necessità riducendo i cicli di accensione e di spegnimento.

I dispositivi con tecnologia inverter costano di più rispetto a quelli classici «on-off» e, forse, questo può scoraggiare chi decide di mettere in casa un condizionatore. Tuttavia, la maggiore spesa fatta all’inizio viene compensata con i minori consumi di energia nel tempo.

Risparmio sul climatizzatore: gli aiuti dello Stato

Sempre al momento dell’acquisto di un climatizzatore, non si può ignorare il contributo dello Stato per incentivare le scelte più green. Ad esempio, comprando un apparecchio a pompa di calore, se destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire:

  • del bonus casa al 50%;
  • dell’ecobonus al 65%;
  • del Conto termico 2.0.

Risparmio sul climatizzatore: i consigli per l’uso

Una volta acquistato, per risparmiare corrente con il climatizzatore occorre innanzitutto prestare attenzione al luogo in cui lo si installa. È importante – ricorda l’Enea – collocarlo nella parte alta della parete, poiché l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.

Inoltre, installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi tutta la casa è inutile: sarà più probabile prendersi un accidente ogni volta che si passa davanti per andare da una stanza all’altra. Se non è possibile collocare un dispositivo in ogni locale, conviene metterlo in quello in cui si soggiorna di più.

Per quanto riguarda la temperatura, è buona abitudine tenere all’interno dell’abitazione due o tre gradi in meno rispetto a quelli registrati all’estero. Spesso, per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può essere sufficiente l’attivazione della funzione «deumidificazione», perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata di quella reale. Questa funzione consuma di meno.

È fondamentale, inoltre, tenere chiuse porte e finestre: il climatizzatore, infatti, raffresca e deumidifica l’ambiente interno trasferendo il calore e l’umidità all’esterno. Se entra altra aria calda, il dispositivo è costretto a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente consumo di energia, che poi si troverà in bolletta.

Altro «trucco» per contenere la spesa è quello di utilizzare il timer e la funzione «notte», se disponibile. Così facendo, si evita di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata e lo si fa andare solo quando si è presenti in casa, limitando i tempi di accensione.

Infine, ma non ultime per importanza, la pulizia e la manutenzione possono far risparmiare corrente con il climatizzatore. I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano frequentemente muffe e batteri dannosi per la salute, come ad esempio il batterio della legionella che può essere mortale. È importante inoltre controllare la tenuta del circuito del gas.



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