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Come cambiare il medico di famiglia online?

21 Ottobre 2022 | Autore:
Come cambiare il medico di famiglia online?

La procedura per avere un altro professionista di riferimento incaricato dell’assistenza sanitaria di base. La modalità può cambiare da Regione a Regione.

Negli ultimi anni, la Pubblica amministrazione ha intrapreso senza sosta la via della digitalizzazione per cercare di rendere la vita più facile al cittadino, almeno in termini di tempo: l’obiettivo perseguito è quello di consentire di fare da casa tutto quello che si può evitare di fare allo sportello, in modo da non costringere (soprattutto) chi lavora a perdere delle ore tra spostamenti e code per fare una pratica risolvibile in dieci minuti al massimo. Il settore della sanità è uno di quelli che hanno registrato questo cambiamento, consentendo di prenotare visite ed esami o di scaricare i referti via web attraverso il proprio fascicolo sanitario elettronico. E chi non si trova con il proprio medico di base può anche sceglierne un altro su Internet. Ma come cambiare il medico di famiglia online?

La procedura è piuttosto semplice e, anche in questo caso, risolve un problema senza costringere l’utente a uscire di casa o ad assentarsi dal lavoro. Ecco cosa c’è da sapere per cambiare il medico di famiglia online.

Medico di famiglia: che cosa fa?

Tempo fa, nelle piccole realtà, c’erano tre persone che conoscevano perfettamente ogni cittadino: il parroco, la maestra e il medico di famiglia. Le chiese si sono po’ svuotate, la scuola non sempre mantiene i docenti nello stesso luogo (si potrebbe anche dire che «non sempre mantiene i docenti» e basta). «Il dottore» è quello che resiste di più.

Il medico di famiglia, o medico di base, o più semplicemente, appunto, come veniva chiamato una volta «il dottore» è un libero professionista di medicina generale che fornisce agli utenti del Servizio sanitario nazionale l’assistenza di base. In particolare, questa figura si concentra sugli aspetti che riguardano la prevenzione, la diagnosi e le terapie di primo livello attraverso:

  • la gestione delle patologie acute e croniche dei suoi assistiti;
  • le visite domiciliari ed ambulatoriali per fare la diagnosi di una patologia e per stabilire come curarla;
  • il consulto con altri specialisti su come intervenire di fronte ad una determinata malattia;
  • l’aggiornamento della scheda clinica dei suoi pazienti;
  • il rilascio delle certificazioni obbligatorie per legge per la riammissione a scuola, per l’idoneità allo svolgimento dell’attività sportiva, per l’incapacità temporanea al lavoro.

Medico di famiglia: quali sono i suoi obblighi?

Oltre ai compiti appena elencati, il medico di famiglia ha degli obblighi da rispettare che, in alcuni casi, potrebbero variare da una Regione all’altra, visto che sono proprio gli enti territoriali a gestire la sanità.

Diciamo, innanzitutto, che un medico di base non può avere più di 1.500 assistiti. Egli è tenuto a:

  • mettere uno studio a disposizione dei pazienti per cinque giorni alla settimana (può essere anche l’ambulatorio comunale o dell’Asl);
  • rispettare delle fasce mattutine o pomeridiane, una delle quali deve essere di lunedì;
  • effettuare delle visite domiciliari di sabato (anche se il suo studio rimane chiuso perché non è obbligato ad aprirlo) entro le ore 10 nel caso in cui una determinata situazione lo richiedesse e anche quelle che sono state richieste il venerdì entro la stessa ora ma non è riuscito a fare.

Medico di famiglia: bisogna pagare la visita?

In linea di principio, le visite effettuate dal medico di famiglia sono gratuite. Tuttavia, è lui a decidere quando un paziente può spostarsi in ambulatorio e quand’è il caso di fare la visita a domicilio. In quest’ultimo caso, se non c’è urgenza e se considera che la richiesta non è giustificata, può chiedere un compenso in cambio.

Medico di famiglia: come sceglierlo o cambiarlo allo sportello

La prima e fondamentale condizione per avere o per cambiare un medico di famiglia è quella di essere iscritti al Servizio sanitario nazionale. Chi non ha dimestichezza con Internet o preferisce fare due passi fino alla sede dell’Asl, può recarsi allo sportello dell’Azienda sanitaria portando con sé:

  • un documento di identità in corso di validità (carta d’identità, patente o passaporto);
  • il codice fiscale;
  • un certificato di residenza o la relativa autocertificazione;
  • il certificato di stato di famiglia o la relativa autocertificazione nel caso si debba iscrivere al Ssn un neonato.

Al momento dell’iscrizione è possibile scegliere il medico di base (o il pediatra per i bambini). La scelta è annuale e si rinnova in automatico.

A meno che l’utente decida di cambiare medico di famiglia. In questo caso, e sempre se si decide di farlo allo sportello, occorre presentare un’apposita richiesta all’Asl competente per territorio compilando il modulo messo a disposizione dalla stessa Azienda sanitaria.

Medico di famiglia: come cambiarlo online

La seconda possibilità, per chi non ha tempo, voglia o possibilità di recarsi presso la sede dell’Asl, è quella di cambiare il medico di famiglia online. Va ricordato che la procedura può cambiare leggermente da una Regione all’altra ma, sostanzialmente, i passaggi sono abbastanza simili. Conviene, ad ogni modo, verificare se l’Asl competente per territorio offre questo servizio via Internet.

Occorre accedere al proprio fascicolo sanitario telematico tramite Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Qui, ci sarà da cliccare per entrare nella sezione «Scelta e revoca» del medico di base. A quel punto, dovrebbe comparire il nome dell’attuale medico di famiglia di riferimento.

Scorrendo la pagina, invece, ci deve essere l’elenco dei medici di base disponibili. Potrebbe darsi che non si possa scegliere qualche dottore perché, pur operando in quel Comune, ha già raggiunto il suo numero massimo di assistiti. Questa indicazione, comunque, deve comparire nell’elenco.

Una volta individuato il medico che si vuole scegliere, bisogna selezionarlo e confermare la scelta. Di norma, è consigliabile segnare più di un nome: nel caso in cui una richiesta non possa essere soddisfatta, si guadagnerà del tempo prezioso per essere assegnati ad un altro medico.

Solitamente, la risposta dell’Asl (e, quindi, l’assegnazione del nuovo medico di famiglia) avviene nell’arco di un paio di settimane. È importante, infine, segnalare che la scelta effettuata non è modificabile online: sarà necessario recarsi presso lo sportello dell’Asl.



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