Cronaca | News

Sì dell’Europa al Reddito di cittadinanza

7 Giugno 2022
Sì dell’Europa al Reddito di cittadinanza

Dopo le critiche al nostro Reddito di cittadinanza, ora l’Europa si convince che è una misura giusta, tanto da volerlo approvare in autunno.

Dall’Europa è chiamato «reddito minimo», ma il succo rimane lo stesso: quello di garantire ai cittadini un’entrata sicura e stabile che sia un sostegno a una vita quanto più dignitosa possibile. In sostanza, l’Ue ha ipotizzato un Reddito di cittadinanza per tutti gli Stati membri, che il nostro Governo ha già previsto con un «sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale».

Durante la seduta di approvazione del «salario minimo», Commissione europea, Consiglio Ue e Parlamento europeo nelle scorse ore si sono trovati a discutere, ancora una volta, di lavoro, salario e qualità della vita. Dopo mesi di trattative è stato finalmente trovato un accordo che invita i Paesi membri a promuovere salari «adeguati ed equi» ai lavoratori.

Tra le altre cose di cui i vertici europei hanno parlato c’è, però, anche una misura di sostegno a chi il lavoro lo ha perso e lo cerca, o ancora non è stato inserito nel mondo lavorativo, o semplicemente si trova (teoricamente in via provvisoria) senza un impiego. È stato così ipotizzato un embrionale «reddito minimo», che sa molto di Reddito di cittadinanza italiano, tanto criticato e ora quasi imitato.

Su consiglio della Commissione, tra settembre e ottobre del prossimo autunno, il Consiglio europeo prevede di adottare una direttiva relativa all’istituzione di «reddito minimo» da garantire a ciascun cittadino. Si tratterà di una misura volta ad assicurare un sostegno universale di cui chiunque potrà godere, rispettando il principio di adeguatezza, che gli Stati membri dell’Ue saranno invitati a inserire nelle proprie legislazioni.

Per quanto riguarda l’Italia, tempo fa, all’Istituzione del nostrano Reddito di cittadinanza, la Commissione aveva chiesto di modificare l’originario strumento nella misura in cui prevedeva un tempo minimo di residenza, ritenuto dall’Ue un elemento discriminatorio, e dunque subito rettificato.

La previsione europea del reddito minimo giunge proprio quando il tema del Reddito di cittadinanza è, nel nostro Paese, centrale e sommerso dalle critiche. Solo pochi giorni fa, infatti, il fondatore di Italia Viva Matteo Renzi ha annunciato l’apertura di una raccolta firme per abolire questo strumento, spalleggiato dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, da sempre estremamente critica in merito.

Ora sarà, però, molto difficile per i contrari riuscire a convincere il Parlamento ad abolire il Reddito di cittadinanza, considerando che tra una manciata di mesi arriverà direttamente dall’Ue l’invito a istituire una misura del tutto simile alla nostra.



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1 Commento

  1. Attualmente il vincolo del tempo minimo di residenza in Italia di due anni c’è, anche per i cittadini italiani che rientrano dall’estero per cause non dipendenti dalla propria volontà, come ad esempio guerre in corso.
    Perché nell’articolo si dice che è stato “subito rettificato”?
    Grazie

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