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Guida senza patente: quando scatta la recidiva?

8 Giugno 2022 | Autore:
Guida senza patente: quando scatta la recidiva?

Il presupposto del reato sta nell’esistenza di un provvedimento irrevocabile che abbia accertato la prima violazione amministrativa.

La patente è quel titolo che consente di mettersi legalmente alla guida di un veicolo a motore su una strada pubblica. Si tratta di una vera e propria autorizzazione che lo Stato concede solamente a chi supera un esame (che consta di una prova teorica e di una pratica) e dimostra di essere in possesso dei necessari requisiti psicofisici. Guidare senza patente è un illecito che può essere sanzionato a titolo amministrativo o addirittura penale, a seconda dei casi. Con questo articolo ci occuperemo di un argomento specifico: quando scatta la recidiva per guida senza patente?

La recidiva è la situazione di chi commette per due volte lo stesso illecito. Ad esempio, chi viene condannato per furto e, dopo qualche anno, ne compie un altro, si dice che è “recidivo”, con conseguente aumento della pena. La recidiva è prevista anche nel Codice della strada ed è una circostanza molto importante in quanto, come diremo meglio a breve, solo chi è stato colto almeno due volte a guidare su una strada pubblica senza avere la patente rischia il penale. Ma procediamo con ordine. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme quando scatta la recidiva per guida senza patente.

Guidare senza patente è reato?

Guidare senza aver ottenuto la patente di guida non è reato: a seguito della depenalizzazione avvenuta nel 2016, chi viene sorpreso a guidare un veicolo a motore senza aver ottenuto la patente (o con patente revocata) rischia solamente una sanzione amministrativa che va dai cinquemila ai trentamila euro.

Se la sanzione viene pagata entro sessanta giorni, è riconosciuta una misura ridotta pari al minimo, quindi cinquemila euro.

Se, inoltre, la sanzione viene pagata entro cinque giorni dalla notifica o dalla contestazione, è possibile usufruire di un’ulteriore riduzione del 30%, per un importo finale di 3.500 euro.

Guidare senza patente: quando è reato?

Guidare senza patente è reato solamente se il fatto è stato commesso due volte nell’arco di due anni: si parla in questo caso di “recidiva nel biennio”.

Detto in altri termini, il reato di guida senza patente scatta solamente se il conducente viene sorpreso per due volte nell’arco di due anni a guidare un veicolo a motore senza aver conseguito la patente. La pena è l’arresto fino a un anno.

Se nel giugno 2020 la polizia ha sorpreso Tizio mentre guidava l’auto senza patente e poi l’ha beccato di nuovo nel maggio del 2022, allora in quest’ultimo caso scatta il reato di guida senza patente, in quanto si tratta di recidiva nel biennio.

Il reato di guida senza patente ha quindi una natura “ibrida”, in quanto poggia le sue basi su una precedente sanzione per la stessa condotta, quest’ultima punita però solamente in via amministrativa.

Guida senza patente: quando c’è la recidiva?

Come anticipato in premessa, per la legge c’è recidiva quando si commette lo stesso illecito per due volte. È il caso dello spacciatore che, dopo aver scontato una prima condanna, si fa sorprendere di nuovo all’angolo della strada mentre vende droga, oppure dell’uomo col “vizio” del furto.

Nel caso specifico della guida senza patente, la recidiva è rilevante solamente se:

  • commessa nell’arco di un biennio;
  • la prima condanna sia divenuta definitiva.

Secondo la Corte di Cassazione [1], il reato di guida senza patente scatta solamente se sulla prima infrazione non c’è ancora un giudizio in corso.

Il reato di guida senza patente con la recidiva nel biennio non sussiste se la sanzione amministrativa precedente non è definitiva. In altre parole, non basta la semplice contestazione della prima infrazione per far scattare il reato.

Nel caso deciso dalla Suprema Corte, il trasgressore aveva guidato senza patente meno di due anni dopo essere stato colto a commettere lo stesso illecito, ma la sanzione per il primo episodio non era ancora definitiva perché era stata impugnata.

Secondo la Cassazione, nel giudizio penale per la seconda violazione, occorre dare la prova che la prima sanzione non sia stata impugnata e, quindi, sia ormai diventata definitiva.

In pratica, si applica lo stesso principio previsto per la reiterazione degli illeciti penali: rileva la data del passaggio in giudicato della sentenza sul reato precedente rispetto a quello per cui si procede e non la data di commissione di esso.

Così deve ritenersi che il presupposto del reato costituito dalla reiterazione di un illecito amministrativo sta nell’esistenza di un provvedimento irrevocabile che abbia accertato la prima violazione amministrativa e irrogato la conseguente sanzione.

In definitiva: ai fini della configurabilità della circostanza della recidiva nel biennio, e quindi del reato di guida senza patente, occorre che il procedimento riguardante la prima sanzione sia concluso, cioè che non sia più pendente alcuna impugnazione.


Il reato di guida senza patente con la recidiva nel biennio non sussiste se la sanzione amministrativa precedente non è definitiva. In altre parole, non basta la semplice contestazione della prima infrazione per far scattare il reato.

note

[1] Cass., ord. n. 21294 del 1° giugno 2022.

Autore immagine: canva.com/


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