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Addio raccomandate

8 Giugno 2022
Addio raccomandate

Arriva la nuova Piattaforma notifiche digitali che manderà avvisi sul cellulare. 

Che i privati non facciano più ricorso alle tradizionali raccomandate è fenomeno ormai noto a tutti: tra Pec, email ed sms, nessuno si reca più a fare la fila alle Poste. Peraltro, la giurisprudenza ha sdoganato anche il licenziamento per email e WhatsApp, con alcune sentenze recenti che hanno fatto discutere. Ma ora a dire addio alle raccomandate sarà anche la Pubblica Amministrazione che attiverà a breve la Piattaforma notifiche digitali. 

Di cosa si tratta? 

Di un sistema di notifiche tramite app: in pratica, riceveremo avvisi sullo smartphone. Il Decreto attuativo è già stato pubblicato, ragion per cui sarà bene prendere subito familiarità con questo nuovo sistema e capire cosa ci attende a breve. 

Si chiama Pnd (Piattaforma notifiche digitali) e permetterà di sostituire le raccomandate cartacee con comunicazioni elettroniche indirizzate a cittadini, imprese, enti e associazioni dotati di un domicilio digitale. È una sorta di buca delle lettere digitale da cui cittadini e imprese potranno avere accesso, in qualsiasi momento, al proprio cassetto notifiche non solo per “ritirare” direttamente l’atto ma anche per effettuare il relativo pagamento, se richiesto e necessario.

Cosa riceveremo sul cellulare?

Multe, cartelle esattoriali, comunicazioni e avvisi di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma anche certificati, permessi, autorizzazioni e tutto ciò che ci deve notificare la Pubblica Amministrazione.

I destinatari possono inoltre eleggere uno o più domicili digitali di piattaforma speciali in quanto diversificati in relazione ai vari mittenti.

Dove troviamo le regole?

A regolare il funzionamento della Piattaforma notifiche digitali è il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Trasformazione digitale del’8 febbraio 2022, n. 58, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 130 del 6 giugno scorso e in vigore dal prossimo 21 giugno. Il DPCM contiene le regole di funzionamento della Pnd individuando le relative modalità di adesione e accesso per le pubbliche amministrazioni e per i destinatari, la messa a disposizione di avvisi di cortesia e l’accesso ai fini della consultazione di tutti i documenti informatici oggetto di notificazione.

Chi non ama la tecnologia – pensiamo ai numerosi pensionati che hanno appena imparato a vedere le foto dei nipotini su WhatsApp – potrà comunque delegare un altro soggetto ad accedere per proprio conto alla piattaforma per reperire, consultare ed acquisire atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni. 

E la privacy? 

Ogni notifica sarà univocamente individuabile e ricercabile in quanto associata ad un codice Iun (Identificativo univoco notifica). 

Inoltre, l’autenticazione alla piattaforma tramite le credenziali Spid o la Cie (Carta d’identità elettronica), assicura la certezza di ricevere atti e provvedimenti, non necessariamente e non solo impositivi, senza incorrere in eventuali mancati recapiti, e rafforzando la propria confidenza nei tempi di risposta delle amministrazioni e nella completa e continuativa accessibilità agli atti in qualsiasi luogo e momento come depositati presso il proprio cassetto notifiche.

Quale app dovremo scaricare? 

Forse in molti l’hanno già sul telefonino senza averla mai usata. Si tratta dell’App IO e cioè il punto di accesso telematico che permette, ad esempio, agli utenti di abilitare il servizio di messaggistica, così da ricevere anche gli avvisi di cortesia in modalità informatica contenenti le informazioni dell’avviso di avvenuta ricezione, e quindi mittente, Iun, modalità su come accedere alla piattaforma e ottenere copia cartacea degli atti oggetto di notificazione.

È obbligatorio avere un’identità digitale? 

Assolutamente no. L’adesione alla piattaforma è prevista su base volontaria, sia per le amministrazioni che per i destinatari degli atti. 

Cosa succederà a chi non ha un cellulare? 

Per i cittadini che non possiedono un domicilio digitale continuerà comunque ad operare – almeno per il momento – il sistema della raccomandata tradizionale. 



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