Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Come funziona la domenica ecologica?

23 Ottobre 2022 | Autore:
Come funziona la domenica ecologica?

Quali sono le auto che possono circolare nei Comuni che decidono di limitare il traffico per ridurre l’inquinamento? Quali sono le multe previste?

In principio furono le targhe alterne, poi si cambiò strategia: per limitare l’inquinamento nelle città venne scelta la formula della domenica ecologica. Che senso aveva, infatti, vietare la circolazione a chi si muove con un’auto elettrica o a Gpl solo perché la sua targa era dispari o pari? Se l’obiettivo era limitare non tanto il numero delle macchine quanto le emissioni di CO2, la logica imponeva di lasciare liberi di circolare i veicoli che inquinano poco o niente e di costringere a muoversi a piedi, in bici o con il trasporto pubblico chi ha un’auto a benzina o a diesel. Questa linea viene ancora seguita nelle principali città. Ma come funziona la domenica ecologica?

Non c’è una legge nazionale che detta le regole da seguire nelle giornate di traffico limitato: ogni Comune decide quando e come svolgere la domenica ecologica. Si può, tuttavia, capire a seconda delle norme locali chi si può muovere con il proprio veicolo e chi deve tirar fuori la bicicletta dalla cantina o cercare la fermata del bus più vicina. Ma anche indossare delle scarpe comode e farsi una passeggiata laddove in settimana sarebbe impossibile a causa della giungla di automobili. Vediamo.

Domenica ecologica: le auto più penalizzate

La difesa dell’ambiente è diventata una delle principali priorità non solo in Italia ma a livello mondiale. Non passa giorno in cui non si senta un messaggio, un appello a intervenire con ogni mezzo per evitare di soffocare in un pianeta sempre più malato anche a causa delle cattive abitudini di chi lo popola. È stata, quindi, imboccata una strada senza ritorno che deve per forza portare verso una diminuzione degli agenti inquinanti, a partire da quelli che escono dai tubi di scappamento dei veicoli.

Necessario, a questo punto, fare questa riflessione quando si va a comprare un’auto. Se per ridurre l’impatto negativo del traffico sull’ambiente i Comuni continueranno ad organizzare le domeniche ecologiche nei periodi più critici (ad esempio quando passano dei mesi interi senza piovere) non è forse il caso di capire quali macchine sono le più penalizzate e quali sono quelle su cui vale la pena investire per non restare mai a piedi?

A tale scopo, è opportuno consultare prima di andare alla concessionaria la «tabella Euro auto», cioè la classificazione dei veicoli in base alla loro capacità di inquinare. Ogni macchina è inserita in una categoria di omologazione che corrisponde ad una classe ambientale o di emissione. Grazie a questa tabella, dunque, è possibile sapere se l’auto che si sta per comprare può essere utilizzata durante la domenica ecologica o sarà obbligatorio lasciarla in garage per evitare la multa.

La tabella parte dalla classe ambientale Euro 0 (la più inquinante) e arriva alla Euro 6, la più virtuosa. La scala, dunque, va letta in senso inverso: più alta è la classe e più basso è l’impatto che il veicolo lascia nell’atmosfera.

Per sapere a quale classe appartiene una determinata auto, basta leggere il libretto di circolazione dov’è obbligatorio riportare se si tratta di una Euro 0, di una Euro 1, 2, 3, ecc.

Domenica ecologica: come funziona?

Come accennato, le regole delle domeniche ecologiche possono cambiare da un Comune all’altro perché di norma queste giornate vengono istituite a livello locale o territoriale e non interessano in contemporanea l’intero territorio nazionale.

Le auto che sicuramente devono restare in garage sono quelle a gasolio. Tant’è che in alcune città c’è una battaglia aperta per eliminarle completamente dalla circolazione tra qualche anno, comprese le diesel Euro 6, immatricolate dopo il 1° settembre 2015, che, teoricamente, sono le meno inquinanti tra le macchine alimentate con questo tipo di carburante.

Essendoci, appunto, delle diversità tra un Comune e un altro, prendiamo spunto da una delle più recenti domeniche ecologiche che sono state organizzate a Roma, per capire come funziona questa giornata.

Viene, intanto, stabilita una data e un orario in cui scattano le limitazioni. Ad esempio, nella Capitale sono sempre state scelte le fasce dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20.30. Significa che in questi intervalli orari possono circolare solo determinati veicoli.

Quali? La domenica ecologica, come abbiamo visto, privilegia le auto più «pulite» o, almeno, le «meno peggio». Si parla, dunque, di mezzi elettrici, ibridi, a metano (ma qui ci sarebbe da sfatare un mito, come puoi vedere leggendo l’articolo Le auto a metano sono veramente green?) o a Gpl. Ma anche quelle con un motore Bi-Fuel a benzina e Gpl, purché venga usata l’alimentazione più pulita.

Per quanto riguarda gli altri veicoli, di norma viene consentita la circolazione anche a:

  • le auto a benzina Euro 6;
  • le moto a quattro tempi da Euro 3 in su;
  • i ciclomotori a due ruote e a quattro tempi da Euro 2 in su.

Si capisce, pertanto, che chi ha un’auto alimentata a diesel è meglio che scelga un’alternativa se vuole uscire di casa una domenica ecologica (per quanto sarebbe una buona regola per tutti).

La domenica ecologica ha un occhio di riguardo verso le auto dei disabili e le flotte di servizi sharing: per loro, nessuna limitazione, purché ci sia a bordo l’apposito contrassegno in corso di validità.

Domenica ecologica: quali sanzioni?

Ovviamente, la Polizia locale è in agguato per punire gli automobilisti indisciplinati che non seguono le regole dettate dalle ordinanze dei sindaci per la domenica ecologica. Di norma, i Comuni adottano quanto disposto dall’articolo 7 del Codice della strada per chi non rispetta le ordinanze municipali, e cioè una sanzione amministrativa da 163 a 658 euro.

Insieme alla multa, può essere applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di recidiva.



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube