Arriva la rivoluzione su auto a benzina e diesel

8 Giugno 2022 | Autore:
Arriva la rivoluzione su auto a benzina e diesel

Il Parlamento europeo conferma lo stop alla vendita di veicoli a motore termico dal 2035. Ecco che cosa cambia per gli automobilisti.

Era già nell’aria da tempo, si aspettava solo una conferma. E la conferma è arrivata: il Parlamento europeo ha deciso che le auto alimentate a benzina e a diesel spariranno dalla circolazione dal 2035. Resteranno solo quelle già acquistate, finché non dovranno essere rottamate, ma da quella data in poi non sarà più consentita la vendita di veicoli con i cosiddetti «motori termici».

Una prima decisione in questo senso era stata presa in Italia dal Comitato interministeriale di Transizione ecologica (il Cite): «Il phase out (la graduale eliminazione) delle automobili nuove con motore a combustione interna – scriveva recentemente il Comitato – dovrà avvenire entro il 2035, mentre per i furgoni e i veicoli da trasporto commerciale leggeri entro il 2040».

L’obiettivo di far diventare più «green» il parco macchine italiano è stato ora ufficializzato dal Parlamento europeo. Pertanto, si possono già ipotizzare questi scenari:

  • dal 2035 non sarà più possibile vendere una macchina alimentata a benzina o a gasolio;
  • le auto acquistate prima di quella data potranno continuare a circolare fino a quando saranno in grado di passare la revisione obbligatoria, il che significa che dovrà essere garantita la produzione e la vendita dei pezzi di ricambio;
  • il Governo dovrà continuare ad incentivare l’installazione di colonnine elettriche di ricarica nelle abitazioni private (opzione che oggi rientra nell’ecobonus e nel superbonus 110% a patto che sia fatto un intervento trainante);
  • gli attuali distributori di carburante saranno costretti ad affiancare (almeno finché gli attuali veicoli continueranno a circolare) le tradizionali pompe di benzina, di gasolio e di gas dei punti di ricarica per i veicoli elettrici. Tenendo conto, però, del fatto che l’autonomia di una macchina elettrica è al massimo di circa 400 km e che per ricaricare completamente la batteria di un veicolo ci possono volere fino a 8 ore. Il che complicherebbe la vita a chi, ad esempio, da Milano volesse andare a fare le vacanze estive in Puglia;
  • sempre il Governo dovrà trovare una soluzione per lo smaltimento delle batterie elettriche delle auto, che diventeranno più numerose, tenendo conto del loro impatto ambientale;
  • verranno studiate altre alternative ai motori a combustione interna oltre a quella delle auto elettriche, tra cui l’idrogeno e i biocarburanti, su cui l’Italia – secondo il Cite – sta costruendo «una filiera domestica all’avanguardia».


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