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In quanto tempo si prescrive il canone Rai

14 Ottobre 2014 | Autore:
In quanto tempo si prescrive il canone Rai

Il canone Rai è ormai considerato un vero e proprio tributo: può essere intimato con cartella esattoriale e azionato con esecuzione forzata entro il termine di prescrizione di dieci anni.

Il canone Rai si prescrive in dieci anni dalla data di scadenza del pagamento. Se l’Agenzia delle Entrate o Equitalia notificano un avviso di pagamento o una cartella esattoriale, il termine di dieci anni ricomincia a decorrere dalla data di notifica dell’ultimo atto all’abbonato.

Il dubbio sulla prescrizione del canone Rai è stato sempre molto diffuso in quanto la legge prevede fissa la prescrizione ordinaria dei diritti in dieci anni, ma stabilisce anche che è soggetto a prescrizione quinquennale tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi.

Il canone Rai è sicuramente annuale ma non rientra nei casi di prescrizione quinquennale.

Ciò in quanto è stata dichiarata definitivamente la natura di tributo del canone rai e tutti i tributi si prescrivono in dieci anni a meno che non sia previsto diversamente dalla legge.

Non essendoci una norma che fissa in modo specifico il termine di prescrizione del canone Rai, si adotta quello ordinario di dieci anni.

Per questo motivo è sempre bene conservare le ricevute di pagamento del canone per almeno dieci anni in modo che, qualora Equitalia dovesse inviare una cartella esattoriale per periodi già pagati, sarà possibile dare la prova del pagamento già avvenuto.

Si ricorda che il termine di prescrizione decennale ricomincia a decorrere da ogni atto notificato all’abbonato, per esempio avviso di mora e cartella esattoriale.

La cartella Equitalia perde efficacia solo dopo dieci anni dalla notifica, periodo durante il quale essa potrà procedere ad esecuzione forzata.

La competenza esclusiva sulla gestione del canone Rai è prevista per legge in capo all’Agenzia delle Entrate di Torino (Sportello SAT- abbonamento alla televisione), che poi delega Equitalia alla riscossione. Ciò significa che la notifica di un avviso da parte dell’A.E. torinese ad un abbonato di altra città o regione non costituisce un vizio impugnabile.


note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. se rinasco non pago nulla tanto chi ci rimette è sempre il pagatore c’è gente che non l’ha mai pagato alla faccia di chi tutti gli anni ha fatto il suo dovere anche se non è giusto.

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