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L’assegno di mantenimento diminuisce se arriva un’eredità?

9 Giugno 2022
L’assegno di mantenimento diminuisce se arriva un’eredità?

Se l’ex moglie eredita il patrimonio di un genitore o altro familiare ha ancora diritto agli alimenti?

Nel caso in cui il soggetto beneficiario dell’assegno di mantenimento dovesse ricevere un’eredità per la recente morte di un parente (ad esempio un genitore), le sue accresciute disponibilità economiche giustificherebbero la richiesta dell’ex coniuge di riduzione degli alimenti da questi versati mensilmente? Ipotizziamo il caso di una donna che percepisca l’assegno divorzile da oltre due anni e che, sul più bello, si trovi ad ereditare una casa con i suoi due fratelli e un terzo di un sostanzioso conto in banca. L’immobile viene subito dato in affitto sicché la donna ne riceve un reddito costante. Ecco, in un’ipotesi del genere, l’assegno di mantenimento diminuisce se arriva un’eredità? Potrebbe cioè l’ex marito rivolgersi al giudice affinché modifichi la sentenza con cui aveva decretato le condizioni economiche del divorzio?

L’ipotesi è così frequente da aver generato numerosi precedenti giudiziali. Se si sfogliano gli archivi della giurisprudenza è facile ritrovare pronunce in cui viene chiarita qual è l’incidenza di un’eredità sugli alimenti.

Volendo subito toglierci la curiosità di sapere cosa avviene nel caso inverso, ossia quando l’erede è colui che versa l’assegno, secondo i giudici non sussiste il diritto della controparte a ottenere un aumento del mantenimento. E ciò perché l’incremento della ricchezza è dovuto a fattori estranei e successivi al matrimonio, per i quali dunque il coniuge beneficiario dell’assegno non ha alcun merito. Se infatti è vero che, ai fini del contributo economico, conta – oltre al divario di ricchezza – l’apporto fornito al ménage dal coniuge debole, questi non può rivendicare alcun diritto sul lascito pervenuto all’altro dopo la separazione.

Risultato: se anche il marito diventa ricco dopo la separazione grazie alla morte del “famoso” zio americano ultramilionario, l’ex moglie, benché disoccupata, resterà con non più di mille euro al mese.

Sul punto è consigliabile la lettura dell’articolo: In caso di eredità, il mantenimento all’ex si modifica?

Occupiamoci ora del caso in cui a divenire erede è il coniuge beneficiario degli alimenti: l’assegno di mantenimento diminuisce se arriva un’eredità? 

La caratteristica delle sentenze di separazione e divorzio è di poter essere modificate se sopraggiungono eventi successivi che alterano i rapporti patrimoniali tra le parti. Sia in meglio che in peggio. Ragion per cui, a seconda che uno degli ex coniugi consegua una maggiore agiatezza o subisca una riduzione del reddito, l’ammontare dell’assegno di mantenimento può essere ridotto, aumentato o cancellato. Ed è proprio il caso qui in oggetto: secondo la Cassazione [1], il giudice è tenuto a revocare l’assegno di mantenimento se il suo beneficiario diventa erede di un patrimonio ingente, e a ridurlo se l’eredità è comunque suscettibile di incidere sulle sue capacità economiche. 

Poiché uno dei presupposti dell’assegno alimentare è lo squilibrio economico o patrimoniale tra i due ex coniugi, il mutamento in meglio delle condizioni del beneficiario consentono di ottenere una revisione della precedente sentenza. 

Senza però la richiesta al giudice non è possibile arbitrariamente interrompere l’erogazione degli alimenti o autoridurla: c’è sempre bisogno di una nuova sentenza che modifichi la precedente dopo aver accertato se sussistono i presupposti per farlo. 

Sull’argomento leggi il precedente commentato nell’articolo: Assegno mantenimento: che succede se l’ex coniuge eredita? 

Sul punto pesano le Sezioni Unite della Cassazione che, nel 2018, hanno stabilito che il contributo economico all’ex coniuge è dovuto non già per garantire a questi lo stesso tenore di vita di cui godeva durante il matrimonio ma solo l’autosufficienza economica (ossia l’indipendenza dal precedente coniuge, secondo uno stile di vita comunque decoroso in relazione al luogo in cui vive e alle condizioni delle parti). Ragion per cui se questa autosufficienza dipende dal conseguimento di un’eredità, non c’è più ragione di onerare l’ex. 

Con una precedente pronuncia del 2014, la stessa Suprema Corte aveva già detto che anche i beni che si ereditano dopo la separazione concorrono a determinare le “potenzialità economiche” dell’ex moglie che sostiene di avere diritto agli alimenti e, dunque, possono essere un fattore idoneo a ridurre l’entità dell’assegno di mantenimento che deve versare il marito.


note

[1] Cass. ord. n. 18777 del 02.07.2021.

Autore immagine: depositphotos.com


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