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Il lato oscuro di Facebook: 7 trucchi per una protezione duratura

15 Ottobre 2014
Il lato oscuro di Facebook: 7 trucchi per una protezione duratura

Abusi, furti di identità, privacy violata: ecco alcune regole per tutelarsi.

Facebook non è un programma di quelli tradizionali che installi sul tuo computer e lì rimane, conservando i dati nell’hard disk di tua proprietà. Purtroppo non è così. Diciamo, semplificando parecchio, che è sì un programma, ma installato nei computer di Palo Alto (California). Una piccola differenza che porta a delle conseguenze importanti. Per esempio, non hai un controllo diretto su tutti i tuoi dati elaborati da Facebook, che invece vengono gestiti dalla società americana.

Per esempio, una volta che carichi una foto nel tuo profilo non sai bene dove venga salvata. Si, certo, nei server di Fb, ma questo significa tutto e niente. Dato che non si trova sul tuo disco fisso, eliminandola hai solo la sicurezza che non sia più visibile, ma non che sia sparita anche dai server del social network.

È stata così realizzata Safego, un’applicazione per Facebook che tiene sotto controllo il flusso delle tue informazioni personali, proteggendoti contro alcuni dei più classici e temibili trucchi dei pirati e criminali informatici. Safego valuta la quantità di informazioni personali che diffondi tramite il tuo profilo Fb, diventando più o meno vittima di possibili truffe. Insomma, questa applicazione ti dice quanto è sicuro il tuo profilo e, inoltre, rileva minacce malevole che ne possono inficiare la sicurezza. Ma Safego è solo uno strumento di analisi: ti dà dei dati. La prevenzione, invece, spetta solo a te.

Esistono, allora, cinque regole di base da seguire per evitare problemi su Fb. Sono regole semplici, ma siamo sicuri che almeno una di queste non la rispetti. Quindi, tanto meglio conoscerle.

1. Usa Safego in modo intelligente

Se Safego ti dice che il tuo livello di privacy è basso, corri al pannello della privacy del tuo profilo Fb, stringi il rubinetto delle informazioni che fai circolare in rete ed esegui un nuovo controllo di verifica con Safego. Ripeti l’operazione finché non raggiungi un buon livello di privacy.

2. Blocca i tipi sospetti

Se qualche soggetto ti si mostra ostile e sai che da lui puoi solo aspettarti cose cattive, bloccalo prima che i rapporti si incancreniscano. È semplice farlo, anche se non è tra i tuoi contatti: cerca il contatto con Fb e, una volta che lo trovi, vai nella rispettiva pagina. Sulla foto copertina, fai click sul simbolo dell’ingranaggio che si trova alla destra di Messaggio e seleziona l’opzione Segnala/Blocca. Nella finestra visualizzata spunta la casella Blocca [il nome del contatto] e fai click su Conferma. Ora sei schermato da questo contatto.

3. Segnala senza inibizioni

Se il contatto nemico ti infastidisce, oltre che bloccarlo, segnalalo a Facebook. Il servizio è più efficace di quanto si possa pensare. Segui la procedura e la finestra vista nel punto precedente, indicando i motivi di segnalazione.

Facebook non farà la spia e non dirà al contatto che lo hai segnalato.

4. Meno app e meno condivisioni

Non riempire il profilo di spazzatura. Non condividere ciò che non proviene da una fonte seria e affidabile. Se ci tieni alla privacy e alla sicurezza dovresti resistere a giochi e servizi vari che ti invitano a iscriverti a pagine e installare applicazioni inutili. Va da sé che è sconsigliabile fare transazioni di denaro usando una di queste app.

Peraltro la condivisione delle “foto” è un vero e proprio mercato, dietro cui si celano interessi di grosse somme di danaro. “Se vuoi bene a Gesù, condividi questa foto”: frasi come queste sono specchietti per le allodole. Tu credi di cliccare “condividi” e invece stai facendo dell’altro come mettere il “like” su una pagina che ha pagato per questo (ne abbiamo già parlato in: “Tutte le bufale su Facebook).

5. Limita i contatti

Per qualche perversa ragione psicologica, avere tanti contatti Fb gratifica l’ego. La ricerca disperata di nuove amicizie virtuali è però uno dei punti cardine su cui si basano gli attacchi dei criminali perché si è portati ad accettare le richieste di amicizia di chiunque, giusto per “fare numero”. È invece uno sbaglio colossale.

Pensa che chi accede al tuo profilo, a meno di particolari impostazioni che hai scelto, può vedere le foto dei tuoi cari, quelle in cui i tuoi cari ti hanno taggato, quelle dei tuoi bambini o fratellini minorenni, e magari scoprire il tuo indirizzo email e il numero di telefono. A buon intenditor…

6. Non sbloccare il tuo profilo da una email

Hai ricevuto una mail che ti avvisa che il tuo profilo è stato bloccato e ti invita a cliccare su un link per ripristinarlo? È sicuramente un tentativo di phishing che ti porterà in una pagina fake che, a sua volta, dopo averti chiesto le tue credenziali di accesso, te le ruberà. Come abbiamo spiegato in passato (leggi: “Qualcuno sta tentando di entrare nel tuo profilo Facebook”), le tecniche degli hackers per rubarti la password del tuo account fanno leva sulla tua ingenuità nel fare quello che le email ti dicono. Ricorda: per capire se sei davvero approdato sul vero Facebook, l’url posto nella barra degli indirizzi del tuo browser deve iniziare con https e ci deve essere l’icona del lucchetto.

7. Ricorda le email per le segnalazioni

Facebook mette a disposizione una mail diversa a seconda del problema che vuoi segnalare. Hai subito un furto di identità? Qualcuno ti sta diffamando? Qualcuno ti minaccia? Qualcuno ti copia? Ecco l’elenco degli indirizzi a cui inviare le segnalazioni: “Tutte le email di Facebook a cui rivolgersi se vittime di abusi”.


note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Segnala, segnala….ma che segnali se Facebook non rimuove nulla! E’ pieno di pagine di “escort”, di contenuti di pornografia esplicita e FB quasi sempre non fa nulla. Ha interesse ad avere iscritti e quelle pagine generano molti clic, molti guadagni.

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