Partite IVA: in arrivo regime agevolato e forfait per chi guadagna poco

16 Ottobre 2014
Partite IVA: in arrivo regime agevolato e forfait per chi guadagna poco

Professionisti, autonomi e piccole imprese usufruiranno di un forfait con un nuovo regime fiscale semplificato.

La nuova legge di stabilità prevede una misura a sorpresa a sostegno del vasto popolo delle partite Iva con redditi bassi. La misura, che non era contenuta nelle bozze precedenti alla redazione definitiva della legge di Stabilità, è stata annunciata ieri dal premier Renzi.

In pratica tutte le partite Iva con ricavi da 15mila a 40mila euro ricadranno in un nuovo regime di tassazione semplificato, che otterrà così una serie di sgravi fiscali.

La nuova misura sarà operativa già dal primo giorno del prossimo anno: una corsia, quindi, privilegiata, per dar sostegno a una classe schiacciata dalla crisi economica.

L’intervento andrà a favore dunque dei professionisti, autonomi e micro imprese: arriva un forfait per quelle a basso livello di reddito.

“Anziché spendere centinaia di euro di commercialista o decine di euro per altre spese ci sarà un regime forfettario, una riduzione di 800 milioni di euro per 900.00 partite IVA”, con ricavi che vanno da 15mila a 40mila euro.

Per la verità, di un intervento sulle partite Iva si era già parlato nel corso delle prime discussioni sulla legge di stabilità, ma nell’ottica di estendere anche a questa categoria il bonus Irpef sugli 80 euro. La misura era stata poi accantonata quasi subito per mancanza di risorse.

Dunque, al posto degli 80 euro in busta paga, gli autonomi riceveranno sgravi a forfait.

Il regime forfettario per professionisti, mini-imprese e autonomi sarà quindi previsto e approvato con la prossima legge di stabilità e non più in un decreto attuativo della delega fiscale, che tra passaggio in Consiglio dei ministri e pareri parlamentari non avrebbe più avuto il tempo materiale per scattare dal primo gennaio.

I quattro fronti

Il regime dei minimi – così come lo conosciamo ora – sarà destinato a cambiare almeno sotto quattro fronti.

L’aumento della tassazione. L’imposta sostitutiva attualmente al 5% è destinata a salire al 15%, a questo punto già a decorrere dall’anno d’imposta 2015. Ciò significa che i versamenti d’imposta della prossima estate dovrebbero essere gli ultimi con l’aliquota superleggera del 5%. In pratica, è quasi un ritorno al recente passato: il prelievo (comprensivo di Irpef e addizionali, Iva e Irap) si avvicinerà al precedente 20% dei “vecchi minimi“, cioè il sistema rimasto in vigore fino al 2011, prima che la prima manovra estiva del Governo Berlusconi (il Dl 98) introducesse la formula del 5% ma anche una serie di regole d’accesso molto più severe.

Niente più limite dei cinque anni. A bilanciare l’aumento della tassazione ci sarà, però, la possibilità di restare nel regime agevolato senza più vincoli di tempo (naturalmente ferme restando le altre condizioni di permanenza). Il restyling fa cadere, infatti, il vincolo attuale di permanenza dei cinque anni. Anche questa modifica ha un’immediata ricaduta pratica, perché chi sarebbe stato destinato a uscire al termine del quinquennio potrà ancora rimanere. Bisogna ricordare, infatti, che con le regole attuali solo chi ha meno di 35 anni di età può rimanere più dei cinque anni.

Ricavi differenziati in base all’attività. Un’altra delle novità destinate a rendere più flessibile il regime è la previsione di soglie di ricavi differenziate rispetto al tipo di attività svolta. In base alle regole vigenti, la tagliola che porta alla fuoriuscita immediata è fissata a 30mila euro di ricavi o compensi per tutti. Con la modifica in arrivo si cambia. Il limite oscillerà dai 15mila a 40mila euro, tenendo conto però delle differenze tra le attività svolte dai contribuenti. Ognuna delle quali, classificate secondo gli indici Ateco 2007, avrà infatti uno specifico coefficiente di redditività che potrà oscillare da 40mila a 80mila euro. Come detto, poi, per chi avvia una nuova iniziativa produttiva e opta per il nuovo regime forfettizzzato il reddito sarà ridotto di un terzo.

Lo sconto sui contributi. Non solo uno sconto sulle imposte (anche se minore rispetto ad adesso). Il riordino dei regimi semplificati, o meglio il nuovo regime forfettizzato, porterà in dote anche la possibilità di versare i contributi non più sui minimali ma sul reddito dichiarato.


note

Autore immagine: 123rf com


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22 Commenti

  1. Scusate errori di battitura nell’ultima frase.
    Cito link tabelle a cui facevo riferimento http://ww w.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-10-18/partite-iva-ecco-chi-vale-e-come-funziona-nuovo-regime-minimi-142636.shtml?grafici

  2. APRO L’attivita’ a febbraio 2013 , dopo 3 mesi avevo guadagnato appena 1000 €. il 10 maggio 2013 mi arriva l’INPS da pagare , 866,00€ ,……………………….. VI SEMBRA UMANO ? Tutt’ora mi porto dietro le cartelle di Equitalia, che mi e’ difficile iniziare a pagare.
    Lo stato dice allora Chiudi L’attivita’ …….ok! chiudo , e divento delinquente per sfamare la mia famiglia. ……………………………..GRANDE STATO DI MERDA!!!!!!!

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