Cronaca | News

Guerra economica con la Russia: l’annuncio della Francia

13 Giugno 2022
Guerra economica con la Russia: l’annuncio della Francia

Mentre Macron esorta l’UE ad adottare una strategia industriale e di innovazione sulle armi, Di Maio continua a pensare a come risolvere la crisi alimentare.

Lo scontro armato in corso, che non si appresta a fermarsi ma che sembra destinato a peggiorare, è inutile negarlo: fa sempre più paura. Preoccupa anche tutti quei paesi che in questi mesi si sono schierati, uniti, al fianco dell’Ucraina cercando in modi differenti di boicottare la Russia, colpendo la sua economia nella speranza di danneggiarla in maniera tale da riuscire a bloccarla.

Speranze rivelatesi, quantomeno finora, assolutamente vane. La guerra prosegue imperterrita e con il blocco dei porti ogni giorno che passa senza un accordo è cruciale per migliaia di vite.

Ora però l’allarme, che questa volta arriva dalla Francia, non riguarda più solo la crisi umanitaria e alimentare, e non tocca più solo i due Paesi coinvolti, ma si parla di una vera propria guerra economica.

«La Francia e l’Unione europea sono entrate in una economia di guerra»  per la quale «dovremmo organizzarci per molto tempo». Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron intervenendo a Eurosatory, la più grande mostra internazionale di difesa e sicurezza del territorio. Citato da Liberation, Macron ha parlato di «un’economia in cui dovremo andare più veloci, pensare diversamente su ritmi, aumenti di carico, margini. Per poter ricostituire più velocemente ciò che è essenziale per le nostre forze armate, per i nostri alleati, o per chi vogliamo aiutare. Un’economia, in fondo, in cui non si può più vivere al ritmo e con la grammatica anche di un anno fa. Tutto è cambiato».

Il presidente francese ha quindi detto di aver chiesto al ministro delle Forze armate e al capo delle Forze armate «una rivalutazione» della legge di programmazione militare per «adeguare i mezzi alle minacce e al contesto geopolitico», con particolare riferimento alla guerra in Ucraina. Definendo l’industria della difesa un «settore del futuro», Macron ha esortato l’Unione europea ad adottare una «strategia industriale e di innovazione» per rendere l’industria europea della difesa «molto più forte».

E mentre Macron corre ai ripari pensando alle armi, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio continua invece a preoccuparsi della crisi alimentare in corso, cercando di trovare una soluzione diplomatica.

«Ci preoccupano molto alcune fragilità, come le ricadute del conflitto in Ucraina sulla sicurezza alimentare del continente africano, che risulta gravemente compromessa». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Addis Abeba, ricordando che la settimana scorsa alla Farnesina è stato avviato il primo dialogo ministeriale con i Paesi del Mediterraneo sulla crisi alimentare con il direttore della Fao Qu. «L’Italia è in prima linea per affrontare le conseguenze della crisi alimentare», ha aggiunto.

«Non possiamo permettere che a una guerra che sta già causando la morte di centinaia di bambini innocenti, già quasi trecento quelli morti in Ucraina, si sommino altre vittime, altri bambini morti per una guerra del grano che andrebbe a determinare una catastrofe alimentare senza precedenti. L’Italia è in prima linea e continuerà a impegnarsi per mettere fine alla guerra del grano».

Ma cosa può mettere fine a questa crisi alimentare? «Per scongiurare uno scenario drammatico serve un’azione concreta da parte della Russia. E’ essenziale che Putin metta fine alla guerra e sblocchi l’export del grano. Se ciò non accadrà gli effetti di questa doppia guerra saranno devastanti». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Addis Abeba. «Parlare di guerra del grano non significa alimentare finte paure, ma guardare con realismo in prospettiva quello che può succedere. Colpi di stato, tensioni sociali, nuove guerre in Africa, nuovi flussi migratori incontrollati anche in Italia», ha aggiunto Di Maio sottolineando che «le prossime settimane saranno cruciali».


note

Foto tratta da Wikipedia


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