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È legale punire i figli?

14 Giugno 2022
È legale punire i figli?

Fin dove si possono spingere i genitori nel punire i figli: il potere del padre e della madre di correggere ed educare ed il dovere del figlio di obbedire. 

È legale punire i figli, ad esempio vietando loro di uscire o di andare in vacanza con gli amici? Negando la paghetta settimanale o l’acquisto del motorino per spostarsi in città? Può un genitore imporre al figlio di lavorare al negozio o di pulire il giardino come “pena” per non aver rispettato gli ordini che gli erano stati impartiti?

Compito dei genitori è educare. E l’educazione, a volte, passa attraverso la punizione in caso di disobbedienza. È del resto ciò che avviene anche con i “grandi”: la legge prevede specifiche sanzioni a carico di chi la viola. 

L’unica differenza è che, nelle famiglie, non è l’ordinamento a stabilire quali debbano essere le punizioni ma i genitori. Ed è sempre l’arbitrio dei genitori a determinare la gradualità delle sanzioni. Questo arbitrio deve avere un freno: diversamente, si incorre nel reato di «abuso dei mezzi di correzione» o, quando il comportamento del genitore trasmoda nella violenza fine a sé stessa, nel reato di «maltrattamenti». 

Fin dove quindi è legale punire i figli? Qual è il limite del potere dei genitori? Non è una risposta facile, ma proveremo a darla qui di seguito.

Qual è la legge che dice che i genitori devono educare i figli?

Il dovere dei genitori di educare i figli è espressamente sancito dall’articolo 147 del Codice civile. Secondo tale norma, il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni. La Corte Costituzionale ha poi esteso l’ambito di applicazione di tale disposizione anche alle coppie non sposate. I rapporti infatti tra genitori e figli non mutano dall’esistenza o meno del matrimonio. 

Il dovere dei genitori di educare i figli si evince anche dall’articolo 2048 del Codice civile che pone a carico del padre e della madre la responsabilità per gli illeciti (civili, penali e amministrativi) dei figli, a meno che non dimostrino di non aver potuto impedire il fatto. Senonché la giurisprudenza ritiene che l’unico modo per i genitori di non pagare i danni provocati dal figlio è dare la prova di avergli impartito una “buona educazione”. Si tratta di una prova difficile, se non impossibile: infatti il fatto stesso di aver commesso un illecito è spesso indice di ineducazione. 

I figli sono obbligati a obbedire ai genitori?

L’articolo 315-bis del Codice civile stabilisce che il figlio minorenne deve rispettare i genitori. Tuttavia, la violazione di tale norma non è punita con alcuna sanzione. Un figlio minorenne deve quindi obbedire al padre e alla madre, ma dall’altro lato il volere di questi ultimi non può mai andare contro gli interessi del figlio stesso. 

I genitori possono punire i figli?

I genitori, avendo il dovere di educare, possono anche punire i figli. Ma le punizioni devono essere: 

  • proporzionate al comportamento da reprimere e alla personalità del figlio;
  • limitate nel tempo.

È possibile costringere il figlio a rimanere in camera per qualche ora ma non per un’intera giornata. È lecito vietare al figlio di frequentare una persona ma solo se la presenza di questa può essere di grave pregiudizio per la crescita del minore.

Se il figlio mostra una personalità ribelle e poco rispettosa delle regole giuridiche e sociali, i genitori avranno un dovere educativo maggiore rispetto all’ipotesi di un figlio sensibile che sbagli di rado.

Fin dove si possono spingere le punizioni dei genitori verso i figli?

Le punizioni troppo severe costituiscono un reato, quello di abuso dei mezzi di correzione, che può essere oggetto di denuncia. 

Se però le punizioni diventano vere e proprie vessazioni continue, allora scatta il più grave reato di maltrattamenti in famiglia.

La differenza tra le due ipotesi è sostanziale. L’abuso dei mezzi di correzione scatta solo quando si eccede nell’esercizio di un potere lecito. I maltrattamenti invece ricorrono quando si agisce già a monte in modo illecito, ad esempio con l’uso della violenza.

Secondo la Cassazione, l’abuso dei mezzi di correzione può verificarsi in presenza di una punizione, sia fisica che psicologica o morale, idonea a produrre l’umiliazione del minore. L’intento educativo va esercitato in coerenza con una evoluzione non traumatica della personalità del figlio.

In particolare, secondo l’interpretazione tradizionale, la legge riconosce ai genitori un potere di supremazia sui figli minorenni e, pertanto, hanno il diritto-dovere di correggerli (il cosiddetto ius corrigendi). A tal fine, possono far uso della violenza fisica o mollare, purché da questa non ne derivi – come dice l’articolo 571 del Codice penale – una malattia nel corpo o nella mente del minore.

I genitori possono punire il figlio maggiorenne?

Si ritiene che i genitori possano punire solo i figli minorenni. Lo si intuisce dal fatto che, secondo la Cassazione, il reato di abuso dei mezzi di correzione possa scattare solo in presenza di minorenni. Difatti, il maggiorenne, anche se convivente con i genitori, non è più soggetto alla loro autorità ma è responsabile personalmente per le proprie condotte. In tali casi quindi si potrà tutt’al più parlare di altri reati come quello di violenza privata, percosse, maltrattamenti in famiglia. 



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1 Commento

  1. Ho letto l’articolo e lo trovo interessante, ma ci sono dei
    punti che mi lasciano perplessa. I genitori, troppe volte, diventano autoritari e iperprotettivi facendo così venir meno ogni presupposto su un dovere di obbedienza dei figli. Lo stesso succede al contrario coi genitori troppo permissivi… In queste situazioni, cosa dice la legge in merito? D’accordo che vi sia il cosiddetto ius corrigendi per i genitori, ma questo va comunque compensato (quindi bilanciato ed equilibrato) da una valutazione dei diritti dei figli minori che non possono né devono essere calpestati da nessuno: siete d’accordo nello spiegare meglio il tutto? Grazie mille e a presto!!

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