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Medico di base: come cambiarlo?

30 Ottobre 2022 | Autore:
Medico di base: come cambiarlo?

Per sostituire il medico di famiglia va presentato un modulo all’Asl di residenza, allegando una specifica documentazione e senza necessità di fornire alcuna spiegazione. È possibile anche cancellarsi dal medico di famiglia, scegliendone uno temporaneo, ad esempio quando si va a lavorare o a studiare in un’altra città.

Il medico di base o, anche, medico di famiglia rappresenta una figura primaria per i pazienti in quanto fornisce l’assistenza sanitaria con particolare riguardo agli aspetti preventivi, diagnostici e curativi di primo livello, facendo da trait d’union tra i cittadini e il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Il rapporto che si instaura tra il professionista e i propri assistiti, quindi, è un rapporto di fiducia, venuto meno il quale appare opportuno sostituirlo. Perciò, a proposito del medico di base: come cambiarlo?

La procedura prevista per cambiare il medico di famiglia è piuttosto semplice: basta presentare un apposito modulo all’Azienda sanitaria locale di riferimento nel quale va indicato il nominativo del nuovo dottore. Nella sostituzione bisogna comunque tener presente che il medico scelto non deve avere superato il numero massimo di pazienti previsto dalla legge, salvo specifiche deroghe, e deve essere convenzionato con il Ssn. Quindi, se il professionista ha già raggiunto i 1.500 pazienti, occorre fare il nome di un altro professionista.

In calce al presente articolo si può trovare un modulo per il cambio del medico di base da utilizzare all’occorrenza, adattandolo alle proprie esigenze. Nello specifico, si tratta di un’autocertificazione o di una dichiarazione sostitutiva mediante la quale il cittadino dichiara di cambiare il proprio medico e di sostituirlo con un altro.

I motivi per cui un cittadino può decidere di cambiare il proprio medico di famiglia possono essere differenti: ad esempio può non essere più soddisfatto del precedente, vuole farsi assistere da un dottore che esercita in un posto vicino al Comune ove risiede oppure quello attuale sta per andare in pensione, quindi, deve trovarne un altro.

Medico di base: chi è, quali compiti svolge e quali sono i suoi obblighi

Il medico di base è un libero professionista specializzato nella disciplina della medicina generale. Non è un dipendente dell’Azienda sanitaria locale bensì presta i suoi servizi in convenzione, cioè opera dietro uno specifico accordo con il Servizio sanitario nazionale.

Al medico di base spetta tra l’altro:

  • tutelare la salute dei propri pazienti, formulando la prima diagnosi e valutando le cure;
  • svolgere attività di prevenzione nei riguardi dei singoli pazienti e dei loro familiari nonché di educazione sanitaria;
  • gestire le patologie acute e croniche dei propri assistiti;
  • assistere i pazienti con visite ambulatoriali e domiciliari a scopo diagnostico e terapeutico;
  • aderire alle campagne sanitarie promosse a livello regionale e dalle Aziende sanitarie locali;
  • prescrivere i farmaci, le analisi e le visite specialistiche;
  • rilasciare i certificati come quelli obbligatori per l’ammissione alla scuola dell’obbligo, di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche e per l’incapacità temporanea al lavoro;
  • effettuare le vaccinazioni antinfluenzali.

Il medico di base è tenuto all’apertura dello studio per 5 giorni alla settimana. Inoltre, deve rispettare almeno due fasce orarie, pomeridiane o mattutine, ogni settimana, comunque con apertura il lunedì.

Il sabato, il medico non è obbligato a svolgere attività ambulatoriale ma deve effettuare le visite domiciliari che ritiene opportune entro le ore 10 dello stesso giorno ed eventualmente quelle che non ha ancora effettuato, che sono state richieste il giorno precedente dopo le ore 10 del mattino.

Le visite domiciliari sono gratuite; tuttavia, è il professionista a decidere se si tratta di un caso grave e urgente e se il paziente non è effettivamente trasportabile in studio. Pertanto, se reputa ingiustificata la richiesta, può decidere di farsi pagare la visita.

Medico di base: come cambiarlo?

Quando si decide di cambiare il proprio medico di base bisogna innanzitutto individuare il sostituto. A tal fine, il cittadino può consultare gli elenchi dei medici convenzionati affissi presso gli uffici dell’Azienda sanitaria locale territorialmente competente in base al Comune di residenza. Alcune Asl consentono la consultazione di detti elenchi anche telematicamente.

Per comunicare la propria scelta il cittadino deve recarsi presso l’ufficio “Scelta e Revoca” dell’Asl di appartenenza e compilare il modulo che, di solito, viene fornito dalla stessa Azienda sanitaria locale. Se già conosce il nominativo di un professionista di sua fiducia, ricompreso nell’elenco dei medici convenzionati, deve riportarlo nel modulo. In caso contrario, deve affidarsi alle indicazioni che gli vengono date dall’addetto all’ufficio. Se poi non dovesse trovare un professionista disponibile nel proprio territorio, può sceglierne uno che esercita nelle zone geografiche limitrofe.

Il cambio del medico di base può avvenire anche online, accedendo al sito istituzionale dell’Asl di riferimento. In tal caso, il cittadino deve prima registrarsi e, successivamente, deve compilare e sottoscrivere il modulo predisposto per il cambio.

Attualmente, non tutte le Asl hanno attivato la predetta procedura online. Quindi, è opportuno verificare direttamente sul sito dell’Azienda sanitaria locale interessata, se è possibile farlo.

Se il cittadino non può recarsi personalmente presso l’Asl, può delegare una persona di sua fiducia che, all’uopo, deve essere dotata di apposita delega scritta, di copia della carta di identità del soggetto che intende effettuare il cambio (delegante) e di un proprio documento di riconoscimento.

Come va compilato il modulo per il cambio del medico di base?

Il modulo per il cambio del medico di base va compilato inserendo:

  • i dati anagrafici del richiedente la sostituzione (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, ecc.);
  • la dichiarazione di scelta/revoca del nuovo medico di base;
  • il nominativo del medico scelto. È opportuno indicare il nominativo di un altro professionista qualora il primo designato avesse già raggiunto il numero massimo di assistiti consentito.

Al modulo per il cambio del medico di base va allegata la seguente documentazione:

  1. fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
  2. tessera sanitaria/codice fiscale;
  3. libretto sanitario personale.

Quando è possibile scegliere un medico di base temporaneo?

Se ad esempio un cittadino si trasferisce per lavoro, per studio o per sottoporsi a specifiche cure mediche in un’altra città senza cambiare residenza, può scegliere un medico di base temporaneo. Infatti, in tali casi, può continuare ad usufruire dell’assistenza sanitaria del medico di base, scegliendolo nel posto ove dimora provvisoriamente. La permanenza nel nuovo domicilio, però, deve essere compresa in un periodo di tempo che va dai 3 mesi a 1 anno. Decorso l’anno, se sussistono ancora motivi per prolungare il soggiorno, può chiedere una nuova iscrizione della durata di ulteriori 12 mesi.

Per scegliere un medico di base temporaneo il cittadino deve recarsi presso gli uffici dell’Asl dove risiede e chiedere la cancellazione dal proprio medico di base. Successivamente, riceve un documento che poi, deve consegnare all’Asl della città nella quale si è trasferito, unitamente a un documento di riconoscimento, alla tessera sanitaria/codice fiscale e alla documentazione che giustifica la richiesta del medico di base temporaneo (nella specie, un’autocertificazione in cui dichiara dove studia o dove lavora oppure la dichiarazione rilasciata dallo specialista di una struttura pubblica dove si sta sottoponendo a cure). L’addetto gli consegna un modulo in cui deve indicare dove vive attualmente e per quale motivo (ad esempio lavoro, studio o salute).

La riattivazione dell’iscrizione presso l’Asl di provenienza viene effettuata al rientro nel Comune di residenza, su richiesta dell’interessato.

Il medico di base può rinunciare a un paziente?

Può succedere che sia il medico di base a rinunciare a un paziente, ad esempio, nel caso in cui sia insorta un’incompatibilità tra il professionista e l’assistito.

In tale ipotesi, però, il medico deve motivare la propria decisione all’Asl, la quale, a sua volta, la comunicherà per iscritto al cittadino, invitandolo a sceglierne un altro.

Per approfondire l’argomento è consigliata la lettura dei seguenti articoli: “Come cambiare e revocare il medico di base” e “Cambio del medico di base: come fare“.


DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE PER CAMBIO MEDICO DI BASE

(Artt. 46 e 47 – lettera b) del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000)

Il/la sottoscritto/a ___________________________________nato/a ________

il___________ residente a __________________________________(prov______) via/piazza ______________________________________n.______

codice fiscale __________________________, tessera sanitaria___________, n. tel.________________________

DICHIARA

di CAMBIARE il medico Dott_________________________________ e contestualmente

di SCEGLIERE il Dott. ________________________________oppure,

nel caso in cui il medico scelto sia un massimalista, di SCEGLIERE come seconda opzione il Dott. __________________________________

Dichiara inoltre, sotto la propria responsabilità, di essere consapevole delle sanzioni previste dal codice penale in caso di mendaci dichiarazioni o contenenti dati non più rispondenti a verità (art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445).

Allega:

  • fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità;

Luogo e Data

Firma del dichiarante

Ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 autorizza la raccolta dei presenti dati per il procedimento nel corso del quale la presente dichiarazione viene resa.

La mancata accettazione della presente dichiarazione sostitutiva costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art.74 D.P.R. n. 445/2000).

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.


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