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Stop alle DEM: vietate le mail pubblicitarie con le newsletter

16 Ottobre 2014
Stop alle DEM: vietate le mail pubblicitarie con le newsletter

Spam solo se richiesta l’autorizzazione nel form di iscrizione alla newsletter.

Si chiamano D.E.M.: un acronimo che sta per Direct E-mail Marketing. Anche se il nome non vi dice nulla, tutti quanti, almeno una volta al giorno, ci confrontiamo con questo noiosissimo problema dei tempi moderni. In pratica, si tratta del volgarissimo SPAM, ossia di quelle email pubblicitarie che riceve – ormai con cadenza giornaliera – chi è iscritto a una newsletter di un giornale online o di un blog.

Ebbene, proprio alle D.E.M. si è riferito oggi il Garante della Privacy stabilendo che l’invio di email pubblicitarie è sempre illegittimo e vietato salvo che, nel form di iscrizione alla newsletter, l’utente sia stato informato della possibilità di ricevere messaggi promozionali e ne abbia espressamente autorizzato l’invio.

Insomma, il cittadino che compila il form online per ricevere la newsletter con le notizie del suo giornale preferito deve essere messo nella condizione di decidere preventivamente e consapevolmente se accettare o meno le comunicazioni pubblicitarie.

Inoltre l’utente deve poter dire sì o no alla profilazione dei suoi dati (ossia alla creazione di un “profilo personale” conservato nella banca dati del giornale o del blog), all’invio dei suoi dati ad altre società (per esempio, qualora il sito venda la lista dei propri iscritti alla newsletter ad altri siti) e, in generale, a tutti i tipi di trattamenti che vanno al di là del servizio richiesto (ossia la semplice newsletter con le notizie).

La registrazione alla newsletter, inoltre, non può essere condizionata al rilascio del consenso anche per altre finalità.

Il Garante ha dunque vietato a chiunque fa informazione online l’uso dei dati a fini commerciali. Per regolarizzarsi con la decisione e con il codice della privacy, da oggi tutti i titolari di un servizio di newsletter dovranno aggiornare l’informativa sulla privacy da far “cliccare” agli utenti all’atto dell’iscrizione, chiedendo loro anche il consenso all’invio di D.E.M.

Diversamente la mail pubblicitaria sarà considerata SPAM e potrà dar luogo a un giudizio risarcitorio, salva inoltre l’applicazione di eventuali sanzioni amministrative da parte dell’Authority per la privacy.


note

Autore immagine: 123rf com


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