HOME Articoli

Lo sai che? Processo telematico: anche il ricorso introduttivo via PEC

Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2014

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2014

Anche se il decreto sul pct non lo prevede espressamente si rafforza la giurisprudenza favorevole alla modalità telematica, pure nel rito Fornero: tassativi i casi d’inammissibilità.

Aumenta la frangia di giudici che ritengono possibile il deposito via Pec anche per il ricorso introduttivo della causa, sebbene il decreto che ha introdotto nel nostro ordinamento il processo civile telematico fa riferimento solo alle parti già costituite e sembrerebbe non consentirlo. E ciò perché la legge in effetti lascia forma libera all’atto.

A dirlo è il tribunale di Bologna in una recente ordinanza [1] che, certamente, farà discutere.

Il giudice chiarisce che è sempre ammissibile il deposito telematico di atti e provvedimenti non espressamente contemplati dalla legge: secondo il principio generale contenuto nel codice di procedura civile [2] per cui la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo.

In ogni caso, l’inammissibilità non può essere dichiarata perché il nostro ordinamento prevede casi tassativi per la sua configurabilità.

Ed infine – argomenta il tribunale emiliano – c’è sempre il principio secondo cui qualora l’atto invalido abbia raggiunto lo scopo cui è destinato, non può essere dichiarato nullo, mentre qualora lo scopo non sia stato raggiunto, va disposta la rinnovazione della notifica, ma con salvezza dell’atto.

Il giudice si dichiara in disaccordo con la tesi dell’inammissibilità degli atti di ricorso depositati via Pec con il processo telematico, e ci perché la categoria giuridica dell’inammissibilità è prevista, dal nostro ordinamento processuale, nei soli casi tassativamente previsti dalla legge e solo in due ipotesi (opposizione di terzo e revocazione) per gli atti introduttivi.

Solo per completezza, si precisa che il caso di specie si riferiva a un ricorso in materia di lavoro.

note

[1] Trib. Bologna, ord. del 16.07.2014.

[2] Art. 121 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI