Cronaca | News

Bonus 200 euro: solo così possono incassarlo i dipendenti

14 Giugno 2022
Bonus 200 euro: solo così possono incassarlo i dipendenti

Ciascun lavoratore potrà godere di una sola indennità, previa autodichiarazione in cui certifica di avere i requisiti. Il modulo da scaricare.

Luglio si avvicina, quest’anno più atteso che mai considerato che per molti lavoratori la busta paga sarà più ricca di 200 euro, sostegno disposto dal Governo per far fronte all’aumento dei prezzi scaturito dal conflitto Russia-Ucraina. Nelle scorse ore è stato finalmente determinato il quadro normativo dell’indennità una tantum prevista per i dipendenti.

Come ricordato dall’Inps [1], l’art. 31 del Decreto Aiuti [2], prevede un’indennità da riconoscersi «per il tramite dei datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di luglio 2022» e che «nel mese di luglio 2022, il credito maturato per effetto dell’erogazione dell’indennità […] è compensato attraverso la denuncia» Uniemens.

Ma come si ottiene il bonus 200 euro? L’indennità verrà riconosciuta in via automatica, in misura uguale per tutti, una sola volta e previa acquisizione del datore di lavoro di un’autocertificazione del lavoratore (clicca qui per scaricarla) nella quale afferma «di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18», ossia di non essere percettore di pensione e Reddito di cittadinanza (così come previsto dalla norma per quanto riguarda i destinatari del bonus).

I 200 euro verranno riconosciuti a tutti i lavoratori dipendenti di datori di lavoro, pubblici e privati, a prescindere dal fatto che assumano o meno la natura di imprenditore, purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile (imponibile ai fini previdenziali) di 2.692 euro, quei famosi 35.000 annuali.

L’Inps specifica poi in modo chiaro che «L’indennità una tantum di cui al comma 1 spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro». Pertanto, nel caso in cui un lavoratore abbia più rapporti di lavoro, avrà la possibilità di richiedere il bonus a un solo datore dichiarando a questi di non aver già fatto una richiesta uguale a qualcun altro.

E nel caso in cui il lavoratore non fosse onesto e chiedesse più volte il bonus? In questa ipotesi l’Inps comunicherà a ciascun datore di lavoro «truffato» la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, per la restituzione all’Istituto e il recupero verso il dipendente. L’importo indebitamente riconosciuto al lavoratore non verrà recuperato per intero da tutti i datori ma suddiviso in parti uguali. Quindi, se ad esempio un dipendente ottiene da due differenti datori di lavoro l’indennità, dopo la segnalazione dell’Inps questi potranno recuperare solo 100 euro a testa.

In ogni caso, una volta concesso il bonus, il datore di lavoro avrà la possibilità di compensare in sede di denuncia contributiva mensile l’erogazione effettuata in modo che gli garantisca un credito.


note

[1] Messaggio Inps n. 2397/2022

[2] D.L. 17 maggio 2022, n. 50


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube